Ad Ancona il nuovo polo superyacht sospeso dalla burocrazia
L’aggiornamento arriva da un bando minore dell’Adsp: i ruderi bloccano ancora i cantieri

La burocrazia dilata i tempi della ricostruzione nel porto di Ancona, rallentando anche la nascita del nuovo distretto della nautica da diporto. L’effettivo insediamento dei cantieri navali nei lotti A e B – le due macro-aree da oltre 30.000 metri quadrati complessivi che l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale ha destinato a inizio anno alla costruzione di yacht e superyacht – resta infatti subordinato alla completa rimozione dei ruderi dei vecchi capannoni industriali ex Tubimar, distrutti dal rogo del settembre 2020. Nonostante il progetto esecutivo per l’abbattimento delle strutture danneggiate sia stato approvato dall’ente portuale fin dall’agosto dello scorso anno, i lavori non sono ancora iniziati.
La conferma ufficiale di questo stallo amministrativo è emersa indirettamente da un nuovo avviso pubblico firmato dal commissario straordinario dell’Adsp, l’ingegner Vincenzo Garofalo. All’interno delle premesse di questo documento, l’ente scrive che la procedura aperta di gara per l’affidamento dei lavori di demolizione delle strutture incendiate è “all’attualità ancora in corso”: una precisazione che rivela un iter di pulizia dei lotti industriali che richiederà ancora del tempo, prolungando l’attesa per il rilancio del comparto della cantieristica marchigiana.
L’atto amministrativo che descrive questo aggiornamento riguarda, nello specifico, la riapertura dei termini per l’assegnazione di una concessione demaniale marittima su una porzione minore e vicina dello stesso comprensorio ex Tubimar. Si tratta del Lotto F1, un’area scoperta retroportuale di circa 1.700 metri quadrati per la quale una prima procedura comparativa avviata ad aprile si era conclusa nel mese di maggio senza che venisse presentata alcuna offerta, nonostante un interesse iniziale di tre imprese del territorio. Lo spazio, destinato unicamente ad attività di stoccaggio temporaneo e transito merci senza possibilità di edificazione, viene ora rimesso sul mercato mantenendo un canone annuo base di 11.084,00 euro. L’appetibilità di questo lotto secondario è probabilmente ridotta per via di un vincolo strutturale: l’area sarà interessata da imminenti lavori pubblici per la viabilità della Darsena Marche che ne ridurranno la superficie a 1.325 metri quadrati, per i quali l’ente ricalcolerà in proporzione il canone. Le imprese avranno tempo fino al prossimo 13 luglio per presentare le offerte.
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