Porto di Ancona, la Regione chiede più spazi per lo yachting
L’assessore Bugaro: nuove aree per superyacht e un evento B2B sulla filiera nautica
Ancona – La revisione del Piano regolatore portuale di Ancona dovrà offrire nuove opportunità di sviluppo alla nautica e, in particolare, al comparto dei grandi yacht. È questo uno dei messaggi principali lanciati dall’assessore allo Sviluppo economico e ai Porti della Regione Marche, Giacomo Bugaro, intervenendo a un evento con la stampa nautica internazionale dedicato alla filiera della nautica marchigiana, promosso dall’associazione Marche Yachting & Cruising.
Nel suo intervento l’assessore ha inserito la nautica all’interno di una più ampia strategia di promozione del sistema produttivo marchigiano sui mercati internazionali. “Siamo appena arrivati da Stoccarda dove abbiamo partecipato e accompagnato 14 aziende marchigiane alla fiera della meccanica e alla Mercedes per vedere se è possibile iniziare un rapporto o intensificare per alcuni il rapporto con quel mondo”, ha spiegato Bugaro, sottolineando il lavoro svolto dalla Regione per favorire nuove opportunità industriali e commerciali. Dalle Marche, ad esempio, e nello specifico da Tolentino, dove si trova lo stabilimento di Poltrone Frau, ogni giorno partono una sessantina di kit di sedili e cruscotti ricoperti in pelle alla volta dello stabilimento Ferrari di Maranello.
Sul fronte portuale, l’assessore ha confermato la volontà di procedere con la revisione del Piano regolatore portuale, un percorso che punta all’approvazione nel corso del prossimo anno. Tra gli interventi ritenuti più rilevanti figura lo sviluppo della cosiddetta penisola portuale, collegata alle nuove infrastrutture in fase di realizzazione.
“La decisione dell’amministrazione è quella di avviare il processo di revisione del nuovo piano regolatore – ha affermato Bugaro -. La più importante e qualificante attività riguarderà la cosiddetta penisola, perché con la realizzazione della banchina 27 che è in realizzazione, della 28 che dovrà essere realizzata e soprattutto con la chiusura di tutta la vasca di colmata, si triplicherà l’attuale piazzale dei container”.
Proprio all’interno di questo processo di espansione, la Regione ha chiesto che una parte delle nuove aree venga destinata alla nautica di fascia alta. “Abbiamo chiesto – ha aggiunto l’assessore – che ci fosse uno spazio adeguato da poter riservare alla nautica di lusso, chiamiamola così per differenziarla da quella della portualità tradizionale, perché i programmi di crescita sono importanti e ci auguriamo di poter dare una risposta la più definitiva possibile alle esigenze che i cantieri ci rappresentano”.
L’intervento riguarda anche le aree retroportuali. Secondo Bugaro, la Regione ha presentato osservazioni affinché il nuovo strumento urbanistico consenta un utilizzo più ampio delle destinazioni d’uso e favorisca l’insediamento della grande cantieristica. “Abbiamo chiesto all’Autorità portuale di poter prevedere in tutta la zona retroportuale il maggior numero di utilizzi di destinazioni d’uso inserendo la cantieristica maggiore. Questo per consentire la realizzazione di quegli stabilimenti con altezza di 24 metri che sono fondamentali per questa specifica attività”.
Si tratta ovviamente di indicazioni e suggerimenti, dato che dal 2016, con la riforma, è l’Autorità portuale l’unica gestrice delle aree all’interno del porto di sua competenza”.
Accanto alle infrastrutture, Bugaro ha lanciato una proposta destinata a interessare l’intera filiera nautica marchigiana. L’idea è quella di non sovrapporsi ai grandi saloni internazionali dedicati alle imbarcazioni finite, ma di creare ad Ancona un appuntamento specializzato sulla componentistica e sulla supply chain dello yachting.
“Noi non dobbiamo fare il passo più lungo della gamba – ha detto Bugaro – pensando di andare a fare una fiera dello yachting ad Ancona perché sarebbe una duplicazione di fiere ben più importanti. Possiamo invece essere i primi a organizzare una grande bella fiera all’interno del porto storico della fornitura dello yachting di lusso”.
L’evento, nelle intenzioni dell’assessore, dovrebbe riunire tutti gli attori della catena del valore del settore, dai servizi di progettazione ai fornitori di manodopera specializzata, fino ai produttori di componenti, motori, sistemi di bordo e arredi. “Fare una grande fiera internazionale insieme alla Camera di commercio sulla fornitura dello yachting – ha proseguito – una fiera solo per professionisti”, organizzata in forma business-to-business. Secondo Bugaro, una manifestazione di questo tipo consentirebbe di rafforzare il posizionamento del distretto nautico marchigiano e di valorizzare le competenze industriali del territorio. “Potrebbe qualificare Ancona e il polo yachting delle Marche in maniera importante” e consentire di “far emergere quella manualità e quella caratteristica del manufacturing tipica delle Marche”. Inoltre anche avvicinare la popolazione al distretto nautico regionale, facendo comprendere portata e dimensioni, sarebbe uno degli obiettivi della kermesse che più piacerebbero anche alle aziende del territorio. L’ipotesi è ancora in fase di valutazione, ma rappresenta uno dei temi che la Regione intende inserire nell’agenda dei prossimi anni. “Penso che questa sia una ipotesi attorno alla quale bisogna fare un serio ragionamento e vedere se abbiamo la forza e la capacità organizzativa. In caso positivo, dare corso a questa idea perché penso che sia marcare un punto sull’Adriatico”.
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