Allarme di Genova for Yachting: impatto economico sale ma traffico di super yacht cala nel 2025
L’associazione presieduta da Costaguta chiede alle istituzioni locali un cambio di passo, una visione condivisa e investimenti strategici per far fronte alla crescente concorrenza internazionale
Nel 2025 l’impatto economico su Genova della grande nautica da diporto è salito a 663 milioni di euro (+5% sul 2024), così come è salito l’impatto occupazionale che ha raggiunto i 3.240 addetti mentre si contraggono dell’8% i traffici, ovvero i giorni di permanenza in città delle navi da diporto. Il contributo al Pil ligure è di 234 milioni di euro (222 milioni di euro per il 2024).
Questi alcuni dei numeri rilevati ed elaborati per l’associazione Genova for Yachting da Teha (The European House – Ambrosetti) nell’ambito della sesta edizione dello studio che misura l’impatto socio economico della nautica professionale all’economia del porto e della città di Genova. Una fotografia del comparto illustrata in apertura di un’assemblea dell’associazione intitolata “Genova crede alla grande nautica?” per rimarcare il fatto che il mercato evolve, cresce la concorrenza e la leadership si difende con investimenti e visione condivisa.
L’associazione ha chiesto alle istituzioni locali un cambio di passo, una visione condivisa e investimenti strategici per far fronte alla crescente concorrenza internazionale, sempre più agguerrita (in particolare francese e spagnola, oltre a quella italiana).
Sulla base dei dati raccolti da Ambrosetti e relativi a traffico e presenze di super yacht, scendono da 77 mila a 71 mila i giorni di permanenza complessivi delle navi da diporto nel capoluogo ligure, con un decremento di circa l’8,5%. In particolare scende, per la prima volta, il numero di presenze nella fascia di imbarcazioni tra i 50 e i 75 metri. Secondo quanto illustrato da Teha questo decremento non ha avuto per ora effetti sui dati di impatto economico, perché a fronte della riduzione traffico è aumentato il valore economico generato per ogni giorno di permanenza, “a conferma della crescente qualità e complessità dei servizi offerti dal cluster genovese” sottolinea Genova for Yachting.
“Nei dati che ci restituisce lo studio Teha per il 2025, il nostro comparto si conferma strategico per il porto e la città oltre a dimostrare una crescente capacità di generare valore in termini qualitativi. L’aumento del valore economico per giorno di permanenza degli yacht evidenzia il posizionamento sempre più alto dell’offerta genovese nel panorama internazionale, ma non basta a contrastare in prospettiva la concorrenza sempre più agguerrita” ha sottolineato Giovanni Costaguta, presidente di Genova for Yachting.
L’associazione chiede un coinvolgimento nei processi decisionali e nelle strategie di sviluppo del porto e della città di Genova ma al tempo stesso vuole portare all’attenzione delle istituzioni l’andamento dei traffici. Un campanello d’allarme è suonato infatti a proposito dello stallo del polo genovese che, attraverso un’analisi comparativa con i poli di Barcellona e del Sud della Francia, secondo lo studio mostra una minore dinamicità sia in termini di traffico sia nelle politiche e negli investimenti realizzati negli ultimi anni.
“Il mercato del refit e servizi ai super yacht è in crescita a livello mondiale e sta attirando nuovi capitali che si traducono in investimenti in infrastrutture e servizi. Le analisi di benchmark internazionale mostrano come realtà quali Barcellona e la Riviera francese abbiano sviluppato nel cluster modelli di governance strutturati, che integrano imprese, istituzioni e centri di ricerca, sostenuti da investimenti pubblici mirati e strategie condivise su innovazione, sostenibilità e competitività. In questi contesti, la nautica professionale è riconosciuta come leva centrale di sviluppo economico e territoriale: un approccio che deve rappresentare un riferimento concreto anche per Genova, da troppo tempo ferma, se non vuole perdere posizioni come hub mondiale di riferimento” ha dichiarato Alberto Amico, portavoce dei cantieri di Genova for Yachting, e voce dell’associazione durante l’assemblea insieme a Cinzia Farinetti (vice presidente) e Nicolò De Angelis (membro del Comitato Esecutivo). Il messaggio lanciato da quest’ultimo è stato questo: “Il nostro desiderio sarebbe quello che la macchina amministrativa andasse alla stessa velocità della nautica internazionale”.
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