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Marcopolo Adventure Yachts con due walkaround in stile militare

Carene stepped, motori fuoribordo ad alta potenza, layout trasformabili e materiali compositi avanzati: il nuovo brand entra nel segmento delle imbarcazioni veloci con un’impostazione tecnica adatta a operare come chaseboat in rada per un superyacht explorer

di GIUSEPPE ORRÚ
31 Marzo 2026
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Düsseldorf (Germania) – Il nuovo marchio Marcopolo Adventure Yachts si affaccia sul mercato internazionale con una proposta che guarda alla nautica veloce, ma con contenuti tecnici e soluzioni di bordo che possono dialogare con il mondo dei superyacht, in particolare con gli explorer yacht alla ricerca di tender di grandi dimensioni, autonomi e marini. Il debutto ufficiale è avvenuto al boot Düsseldorf 2026 con due modelli, MP10 e MP12, sviluppati dall’esperienza di Rosario Alcaro e dal Roberto Delfanti Design Lab, con costruzione affidata a 3AF Shipyard. L’impostazione è chiara: carene progettate con analisi Cfd, motorizzazioni fuoribordo ad alte potenze, ampie superfici apribili a poppa e layout modulabili che permettono di passare da configurazioni open a cruiser anche nel corso della vita dell’imbarcazione.

“Un’estetica pulita e tecnica – sottolinea Rosario Alcaro – rende i Marcopolo Adventure Yachts perfetti sia come open sia come cruiser. La loro versatilità nasce dalle numerose opzioni di allestimento e dalle doti marine di una carena progettata per affrontare ogni tipo di mare. Marcopolo si distingue per la capacità di rivolgersi a diportisti e mercati diversi, grazie a layout trasformabili da open a cruiser con un semplice cambio di configurazione, possibile anche a distanza di anni”.

Nel contesto di una flotta di superyacht, soprattutto di impostazione explorer, entrambe le unità possono assumere il ruolo di chaseboat veloce per trasferimenti rapidi, supporto alle attività in rada e accoglienza ospiti, offrendo però comfort e finiture da imbarcazione principale. L’MP10, lungo 9,96 metri e largo 3,05 metri, è un walkaround open asimmetrico che privilegia il passaggio sul lato sinistro, lasciando spazio a un hardtop importante che protegge timoneria e mobile cucina. La carena a due step è studiata per mantenere assetto e stabilità alle alte velocità, caratteristica fondamentale per un utilizzo come tender veloce anche con mare formato. A poppa troviamo la classica soluzione con murate abbattibili che ampliano la superficie calpestabile e una struttura dedicata attorno ai fuoribordo, sormontata da rollbar con cancelletti di protezione per le plancette. La potenza massima prevista è una coppia di motori fuoribordo da 450 cv, mentre al salone sarà esposto con due unità da 300 cv.

La zona living esterna è organizzata con dinette dotata di schienale basculante, che può servire il tavolo oppure trasformarsi in prendisole. A prua domina un grande solarium, pensato come area relax per gli ospiti del superyacht durante le soste in rada. Sottocoperta, per un mezzo sotto i dieci metri, l’abitabilità resta interessante: dinette a prua con divano letto opzionale, letto matrimoniale a poppa e bagno con doccia separata. Una configurazione che permette all’MP10 di operare anche come tender overnight per equipaggi o ospiti. Salendo di dimensioni, l’MP12 raggiunge i 12,70 metri di lunghezza con una larghezza di 4,05 metri e si propone in versione cruiser, con un’impostazione che per volumi e autonomia operativa si avvicina molto a quella di un chaseboat principale per superyacht oltre i 40 metri.

La carena qui adotta tre step sull’opera viva per migliorare efficienza idrodinamica e stabilità ad alte andature. La motorizzazione arriva fino a tre fuoribordo da 450 cv ciascuno, con l’esemplare esposto a Düsseldorf configurato con tre unità da 400 cv. Il pozzetto è concepito come un vero open space modulare. Il grande prendisole poppiero, grazie allo schienale abbattibile, può rivolgersi verso la dinette centrale, dove due tavoli estensibili consentono di ospitare numerose persone. Con le murate laterali abbassate, la superficie utile aumenta sensibilmente, creando una piattaforma ideale per accogliere gli ospiti provenienti dal superyacht o per organizzare attività in rada. Due passavanti comodi portano verso la prua, dove il layout alterna ampio prendisole e due sedute, trasformando la zona in un’area lounge protetta. Una soluzione che ben si adatta all’uso tipico dei tender di lusso, spesso chiamati a fungere da vero salotto galleggiante.

Sottocoperta l’MP12 offre spazi da mini cruiser: zona dinette trasformabile, letto matrimoniale a prua con armadiature dedicate, bagno con doccia separata e due letti singoli a poppa. Un’impostazione che permette anche trasferimenti lunghi o supporto logistico alle attività del superyacht. Dal punto di vista stilistico, entrambi i modelli condividono una prua ampia e svasata, con richiami evidenti al mondo delle imbarcazioni militari, scelta che non è solo estetica ma funzionale all’aumento dei volumi interni. “L’ampia prua svasata, che ricorda, per molti versi, le imbarcazioni militari – spiega il designer Roberto Delfanti -, è un particolare stilistico che si ripercuote positivamente sugli spazi a bordo garantendo uno sbocco inaspettato e molto accogliente proprio a prua”.

Il tema dei materiali è uno degli aspetti più tecnici della gamma. Le strutture degli scafi utilizzano compositi avanzati, con anima in Pet riciclato al posto dei materiali tradizionali, per ridurre peso e impatto ambientale senza compromettere la robustezza. Le paratie e alcune componenti d’arredo impiegano polipropilene alveolare di derivazione aeronautica e automotive. Sull’MP12, i montanti e l’hardtop integrano fibra di carbonio per migliorare il rapporto rigidità-peso. Ogni elemento è stato studiato attraverso analisi tridimensionali di pesi e sollecitazioni, con l’obiettivo di mantenere solidità strutturale anche alle alte velocità. Anche la scelta dei rivestimenti segue una logica tecnica. La cuscineria utilizza il materiale “Space Shell”, proveniente dai settori aerospace e motorsport, capace di limitare l’assorbimento di calore nelle zone più esposte al sole. Gli interni sono rifiniti in “Dinamica”, materiale tecnico automotive apprezzato per leggerezza e resistenza.

Inserite nel contesto di una flotta di superyacht explorer, MP10 e MP12 trovano una collocazione naturale come tender di grandi dimensioni. La velocità garantita dalle motorizzazioni fuoribordo, la stabilità delle carene stepped e gli ampi spazi esterni trasformabili le rendono ideali per il trasporto ospiti, per esplorazioni costiere rapide e per vivere la rada come estensione dello yacht madre. Allo stesso tempo, gli interni completi e la qualità dei materiali consentono un utilizzo autonomo per intere giornate o per brevi crociere, un plus sempre più richiesto dagli armatori di superyacht. Con questo debutto, Marcopolo Adventure Yachts si inserisce in una fascia di mercato dove tecnica, prestazioni e comfort si fondono, proponendo imbarcazioni che, pur sotto i 13 metri, parlano il linguaggio delle unità di supporto dei grandi yacht. Un segmento in crescita, soprattutto nel mondo degli explorer, dove il tender non è più solo servizio, ma parte integrante dell’esperienza di bordo. 

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