Test Frauscher x Porsche 790 Spectre, l’elettrico tocca i 96 km/h
Il nuovo runabout da 7,97 metri porta in acqua il powertrain Porsche e punta su prestazioni, dinamica e ricarica rapida
Venezia – La prima sensazione al timone del Frauscher x Porsche 790 Spectre è la rapidità della risposta. La spinta arriva immediatamente, senza ritardi e senza il progressivo aumento di regime tipico di un motore endotermico. Basta agire sulla manetta perché il runabout austriaco acceleri con decisione, mettendo in evidenza il principale vantaggio della propulsione elettrica: la disponibilità istantanea della coppia. In navigazione la barca rivela subito il proprio carattere sportivo. La modalità Dock limita la velocità a 15 km/h per le manovre, la Range consente di raggiungere 40 km/h, la Sport porta la velocità a 60 km/h, mentre selezionando la modalità Sport Plus il 790 Spectre supera i 90 km/h, toccando durante la prova una punta di 96 km/h.
L’accelerazione diventa quasi adrenalinica e rappresenta uno degli aspetti più sorprendenti dell’imbarcazione. La velocità massima, tuttavia, non può essere mantenuta a lungo: quando la temperatura del sistema propulsivo e delle batterie raggiunge i limiti di sicurezza, l’elettronica riduce automaticamente la potenza disponibile passando alla mappatura inferiore. La vera zona di utilizzo della barca si colloca però a velocità inferiori. La planata minima viene raggiunta a 13,5 nodi, mentre il miglior compromesso tra rendimento, autonomia e comfort si ottiene intorno ai 20 nodi. In questo intervallo la carena Frauscher mostra le proprie qualità, garantendo una navigazione silenziosa, priva di vibrazioni e particolarmente efficiente.
Le virate e le controvirate rappresentano un altro punto di forza. Lo scafo mantiene sempre un comportamento preciso e progressivo, trasmettendo sicurezza anche alle andature più elevate. Le linee d’acqua sviluppate dal cantiere austriaco consentono di sfruttare la notevole disponibilità di coppia senza compromettere il controllo dell’imbarcazione. Sul display Raymarine da 17 pollici installato in plancia il pilota può monitorare in tempo reale consumi, autonomia residua e stato delle batterie. Si tratta di informazioni fondamentali su una barca elettrica e che diventano parte integrante della conduzione. L’autonomia media dichiarata si colloca tra 45 e 50 chilometri, equivalenti a oltre venti miglia di navigazione. Un valore che appare adeguato per l’utilizzo giornaliero al mare, sui laghi o come tender di grandi yacht, ambiti nei quali la 790 Spectre sembra trovare la propria collocazione ideale.
“Porsche ha voluto questa barca – spiega Mauro Feltrinelli di Frauscher Italia, con cui effettuiamo la prova in mare – dopo l’esperienza positiva dell’850 Air, di cui ne sono stati costruiti solo 25 esemplari, il primo modello Frauscher derivato dall’automotive con motorizzazione Porsche”. Presentata in anteprima mondiale al boot Düsseldorf 2026, la 790 Spectre rappresenta il secondo capitolo della collaborazione tra il cantiere austriaco e la casa tedesca. A differenza del precedente modello, il nuovo runabout nasce attorno al sistema propulsivo elettrico Porsche e utilizza il powertrain della Macan Turbo elettrica. “Frauscher 790 – aggiunge Feltrinelli – nasce per la motorizzazione termica ma è stata radicalmente modificata per essere full electric. Porsche ha progettato per quattro anni il sistema propulsivo, Frauscher lo scafo che mantiene gli stilemi tipici del cantiere austriaco, ma rivisitata in versione automotive”.
La barca misura 7,97 metri e utilizza una batteria da 100 kWh con architettura a 800 Volt e un motore sincrono da 400 kW di potenza massima. La potenza nominale è di 170 kW, mentre il picco raggiunge i 400 kW, equivalenti a circa 560 cavalli di un motore termico. Uno degli aspetti più interessanti riguarda il peso. Il pacco batterie pesa circa 400 chilogrammi e il dislocamento complessivo dell’imbarcazione si attesta sui 2.600 chilogrammi, un valore sostanzialmente analogo a quello della versione con motorizzazione tradizionale e serbatoio pieno.
Per ospitare il sistema elettrico Frauscher ha sviluppato uno scafo più corto, più stretto e più leggero rispetto ai precedenti modelli della gamma. Il risultato è un’imbarcazione agile e reattiva che sfrutta la distribuzione delle masse per mantenere il comportamento dinamico tipico delle carene del cantiere. La ricarica rappresenta un altro elemento chiave del progetto. Utilizzando una colonnina da 75 kW il passaggio dal 20% al 100% richiede tra 45 e 60 minuti, mentre con infrastrutture da 250 kW bastano circa 15-20 minuti.
A bordo trovano posto frigorifero, impianto audio e una notevole attenzione alle finiture. Il pulsante di avviamento collocato a sinistra del volante, i sedili sportivi, i rivestimenti e numerosi dettagli richiamano il linguaggio Porsche, mentre il teak e i materiali nautici mantengono il legame con il mondo delle imbarcazioni premium. I primi armatori provengono soprattutto dai laghi svizzeri e austriaci, mentre altri esemplari sono destinati agli Emirati Arabi per l’impiego come tender. Una destinazione che appare coerente con le caratteristiche della 790 Spectre: prestazioni elevate, autonomia adeguata agli utilizzi giornalieri e un livello di finiture che consente alla barca di distinguersi tanto in navigazione quanto all’ormeggio. Il prezzo parte da 511.500 euro, Iva esclusa, mentre la versione in prova costava 624.030 euro, inclusa Iva al 22%.
Scheda tecnica – Frauscher x Porsche 790 Spectre
Lunghezza f.t.: 7,92 m
Baglio massimo: 2,37 m
Dislocamento: 2.600 kg
Portata persone: 6 persone
Propulsione: motore elettrico Porsche PSM
Potenza nominale: 170 kW
Potenza massima: 400 kW
Architettura elettrica: 800 V
Batteria: 100 kWh
Velocità massima: 96 km/h
Autonomia media: 45-50 km
Portata persone: 6
Progetto: Frauscher / Porsche
Prezzo base: da 511.500 euro, Iva esclusa.
Prezzo barca in prova: 624.030 euro, Iva al 22% inclusa
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