In acqua il sailing yacht Zero da 68,9 metri alimentato da fonti rinnovabili
L’unità costruita da Vitters integra idrogenerazione da 250 kW, batterie da 5,2 MWh, micro-rete elettrica e pannelli fotovoltaico-termici

È stato varato a Harlingen, nei Paesi Bassi, il sailing yacht Zero, unità di 68,91 progettato per navigare esclusivamente con energia prodotta da fonti rinnovabili senza compromettere comfort e autonomia. Il progetto ha preso avvio nel 2019 e ha coinvolto Vripack per il design esterno e interno, Dykstra Naval Architects per l’architettura navale, la forma dello scafo, il piano velico e la progettazione delle eliche di manovra, mentre la costruzione è stata affidata a Vitters Shipyard. Lo scafo in alluminio è stato realizzato presso Jacht- en Scheepswerf Gouwerok e poi trasferito in cantiere per l’allestimento. Zero misura 68,91 metri di lunghezza fuori tutto, ha un baglio di 11,11 metri, un pescaggio variabile tra 4,22 e 8,4 metri grazie alla chiglia sollevabile, un dislocamento di 456 tonnellate e una stazza lorda di 494 Gt. Configurata come ketch, dispone di una superficie velica di bolina pari a 1.912 mq, di un pacco batterie da 5,2 MWh del peso di 28 tonnellate e di alberi con altezza massima di 62,5 metri, compatibile con il limite Panamax.
Marnix Hoekstra, co-creative director di Vripack ha detto “Zero è stata la nostra ‘tempesta perfetta, Ci ha messo alla prova in tutti i modi in cui ci piace essere messi alla prova e saremo sempre orgogliosi di aver fatto parte di questo team davvero speciale”.
Louis Hamming, a.d. di Vitters Shipyard, ha aggiunto “Non vediamo l’ora di vedere Zero nel suo ambiente naturale e di mostrare al mondo ciò che può essere realizzato quando menti creative intraprendono insieme il percorso per costruire uno yacht capace di dimostrare ciò che si può fare per rendere il mondo e i mari un po’ migliori”.
Con il varo si apre ora una fase di prove in mare durante la quale saranno testati e validati i sistemi di bordo e raccolti i primi dati operativi. “Per anni Zero è esistita come una visione, una serie di calcoli, studi progettuali e ipotesi ingegneristiche. Vederla finalmente in acqua trasforma tutto questo in un esperimento reale” ha affermato Mark Leslie-Miller, partner di Dykstra Naval Architects. Zero integra alberi “respiranti”, un sistema di idrogenerazione da 250 kW, una micro-rete elettrica, pannelli ibridi fotovoltaico-termici, software di controllo sviluppati ad hoc e soluzioni dedicate all’accumulo, alla gestione e all’efficienza energetica.
I dati generati dai sistemi di bordo, insieme ai risultati della ricerca, al codice software e agli schemi di progettazione, saranno resi pubblici attraverso Foundationº, piattaforma open source e senza scopo di lucro. La fondazione ha avuto accesso esclusivo al progetto per documentarne e condividere le tecnologie, ma non è coinvolta nella costruzione e non detiene alcuna quota dell’unità. Le soluzioni potranno così essere studiate, adottate, adattate e ulteriormente sviluppate per altri progetti.
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