Azimut Grande 44M, varato lo yacht più grande del cantiere
Carena dual mode, foil di poppa e tecnologia mild hybrid per la nuova ammiraglia di 44 metri, costruita per oltre il 50% in fibra di carbonio con 8 tonnellate di peso in meno nella sovrastruttura

Viareggio – Azimut Yachts ha varato la prima unità di Grande 44M, nuova ammiraglia del cantiere e yacht più grande mai realizzato dal brand. Per l’armatore si tratta dell’ottava barca di un percorso iniziato nel 2012 con un Atlantis 50 e proseguito poi con un 70 Fly, un 80 Fly, un 27M, un 30M, un Tri-Deck e un 35M. Durante il varo Giovanna Vitelli, presidente del Gruppo Azimut|Benetti, ha commentato “Credo di avere scritto in faccia l’orgoglio e la gioia di questa giornata e di questa barca. Sto condividendo con tutti i nostri compagni di lavoro l’orgoglio per ciò che abbiamo raggiunto. È la nostra flagship, Azimut non aveva mai realizzato una barca di queste dimensioni e secondo me il risultato è a dir poco straordinario. In questo enorme volume c’è una linea di grande eleganza e pulizia, che la rende quasi senza tempo, pur mantenendo quella grinta e quella sportività tipiche di Azimut. Le mie migliori congratulazioni vanno prima di tutto al nostro team di sviluppo prodotto, al team di ingegneria e quello di ricerca e sviluppo, perché questa barca rappresenta lo stato dell’arte di ciò che abbiamo raggiunto in termini di riduzione dei consumi e di comfort, grazie a tutta la tecnologia che contiene. Avete visto la bellezza di questi due elementi? Il foil poppiero di Hull Vane, le pinne, il carbonio: il 50% della barca è realizzato in carbonio. Tutto questo la rende forse la barca più efficiente oggi sul mercato, in questa dimensione, in termini di riduzione dei consumi. Un grande ringraziamento va ai designer: ad Alberto Mancini per questa meravigliosa linea esterna, che nasconde così tanto contenuto, e a m²atelier per questi interni che riescono a essere al tempo stesso così Azimut, contemporanei e internazionali, mettendo insieme tutti questi elementi. E, ovviamente, il mio ringraziamento più caro va all’armatore per la sua continua fiducia in noi e nel cantiere. Sono davvero felice che questa barca sia nelle sue mani, come cliente affezionato di Azimut, come persona appassionata di tecnologia, capace quindi di apprezzare tutto ciò che c’è all’interno di questa barca, e appassionata anche di bellezza e di design. Il mio più caro ringraziamento va quindi a lui, per la fiducia e per aver scelto ancora una volta Azimut”.
Il varo della prima unità di Grande 44M segna per Azimut una nuova tappa nel segmento sopra i 24 metri, che oggi rappresenta oltre due terzi del valore della produzione del brand. Il nuovo modello arriva in acqua con sette unità già vendute a clienti finali e apre la fase conclusiva di allestimento prima della consegna. Grande 44M entra nella flotta low emission di Azimut con una riduzione delle emissioni di Co2 fino al 30% rispetto a un’architettura navale tradizionale di pari dimensioni. Il risultato deriva dalla combinazione di alleggerimento strutturale, foil Hull Vane, carena dual mode, pannelli solari e sistema mild hybrid.
L’utilizzo della fibra di carbonio riguarda oltre 1.000 metri quadrati di materiale e consente una riduzione di peso di 8 tonnellate nelle parti più alte dell’imbarcazione. Questa scelta permette di ampliare i volumi di bordo senza compromettere stabilità, prestazioni ed efficienza complessiva dello scafo. Il foil di poppa è un’ala in carbonio dal peso di 400 kg (al posto dei 1.500 se fosse in metallo) e produce una spinta supplementare che contribuisce alla riduzione della resistenza idrodinamica e al comfort di bordo, con una diminuzione di beccheggio e rollio. La carena è progettata dal dipartimento ricerca e sviluppo in partnership con P.L. Ausonio Naval Architecture. La sua geometria combina i vantaggi di una carena dislocante veloce a prua con quelli di una semiplanante a poppa, con l’obiettivo di ottimizzare l’efficienza dei consumi lungo l’intero range di velocità. Sul quarto ponte sono integrati anche 30 metri quadrati di pannelli solari a supporto dell’hotel load. Il sistema mild hybrid, sviluppato con Asea Nautica, si basa su due motori elettrici da 50 kW configurati come shaft generator e su una battery room da 188 kWh, espandibile fino a 230. Questa configurazione consente di sostare all’ancora con i generatori spenti per 3-4 ore di giorno e per 8-10 ore di notte. Il sistema permette inoltre di ricaricare completamente il pacco batterie in due ore navigando a 15 nodi, sfruttando i tempi medi di trasferimento verso la baia successiva per ripristinare l’autonomia in modalità zero emission.
L’architettura a quattro ponti è resa possibile dall’impiego esteso della fibra di carbonio, utilizzata per oltre il 50% dell’imbarcazione. L’alleggerimento della sovrastruttura ha consentito di collocare la timoneria sul quarto ponte, integrandola nel profilo disegnato da Alberto Mancini, e di liberare l’upper deck dagli spazi tecnici. Questa impostazione trasforma il ponte superiore in un’area dedicata all’armatore. A poppa, Grande 44M ripropone il mezzanine deck con Sea view terrace già introdotto su Grande Trideck, qui integrato con la See-through pool, piscina trasparente pensata per mantenere il contatto visivo con il mare e generare giochi di luce nell’area beach club. Gli interni sono firmati da m²atelier: la zona di prua del ponte superiore può essere configurata come dining verandata per dodici persone, media room privata o spazio per gli ospiti. Le grandi superfici vetrate aprono la vista a 180° verso il salotto esterno di prua, organizzato attorno a un firepit.
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