Nel 2026 quattro scafi di super yacht Tankoa trasferiti da Civitavecchia a Genova
Il marchio consolida il modello industriale e lo sviluppo della capacità costruttiva con la formazione e la gestione diretta delle maestranze

L’integrazione logistica e costruttiva tra i siti di Civitavecchia e Genova di Tankoa entra quest’anno nella fase della piena operatività con un piano di produzione coordinato tra le due sedi che prevede per il 2026 lo spostamento via mare di quattro unità totali.
I primi due scafi, rispettivamente di 50 e 55 metri di lunghezza, come informa una nota del cantiere, hanno già lasciato il Lazio a fine marzo, movimentati congiuntamente a bordo di un unico pontone galleggiante. Altri due trasferimenti sono programmati tra la fine della primavera e l’inizio della stagione estiva, seguiti da ulteriori movimentazioni nei mesi successivi per assecondare le scadenze industriali.
L’infrastruttura di Civitavecchia, che si estende attualmente su una superficie di oltre 34.000 metri quadrati all’interno dell’area portuale, si concentra sulle prime fasi del ciclo di vita del prodotto: la carpenteria metallica, l’impiantistica primaria e il primo livello di allestimento. Una volta completate queste lavorazioni, le strutture vengono trasportate su strada, imbarcate su mezzi galleggianti e rimorchiate via mare fino al cantiere genovese dove avvengono il completamento degli interni, i test tecnici di bordo, il varo e la consegna finale all’armatore. Questo flusso logistico consente all’azienda di mantenere una supervisione diretta e costante su ogni fase del ciclo costruttivo.
Attualmente, l’area di Civitavecchia è impegnata sulla costruzione simultanea di sette imbarcazioni con lunghezze comprese tra i 50 e i 72 metri, divise tra progetti full custom e semi-custom. Il mese di giugno segnerà alcuni passaggi industriali significativi per il cantiere: è in programma la posa della chiglia di un’unità di 61 metri, l’inizio del taglio delle lamiere per il modello da 72 metri e il posizionamento dei motori a bordo di un 50 metri. In prospettiva lo stabilimento laziale è destinato a un’ulteriore espansione del proprio perimetro operativo, che includerà progressivamente le fasi avanzate di allestimento, il varo e il supporto alle prove in mare.
L’espansione delle attività ha generato un impatto occupazionale sul territorio di Civitavecchia che oggi conta circa 300 addetti, tra personale diretto e indotto e tra gli obiettivi del gruppo c’è quello di incrementare progressivamente la quota di gestione diretta delle lavorazioni tramite organico interno, riducendo il ricorso al subappalto al fine di innalzare i parametri di sicurezza e il controllo qualitativo.
Per fare fronte alla diffusa carenza di figure tecniche specializzate nel comparto nautico, sono state avviate collaborazioni strutturate con istituti professionali, università ed enti regionali sia a Genova che a Civitavecchia, con l’obiettivo di sviluppare percorsi formativi sui territori capaci di offrire opportunità occupazionali ai giovani e di supportare la crescita dell’intero comparto.
I dati operativi evidenziano il cambiamento di scala affrontato dall’azienda negli ultimi sei anni. Nel 2020 l’attività si concentrava esclusivamente nella sede storica di Genova, con circa trenta dipendenti e una capacità produttiva limitata a una sola imbarcazione di grandi dimensioni all’anno. Oggi il gruppo dispone di una piattaforma industriale integrata su due aree distinte, occupa oltre 120 dipendenti diretti e circa 600 indiretti, copre una gamma di mercato che spazia dai 45 agli 80 metri di lunghezza e ha stabilizzato la propria capacità di consegna su una media di 3 o 4 yacht all’anno.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPER YACHT 24
SUPER YACHT 24 È ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI







