Test Sirena 60: prestazioni costanti con mare impegnativo
Il nuovo modello con motori Volvo D13 da 900 cv, hard-top centrale e fly riprogettato mantiene 23,7 nodi di punta e una crociera stabile a 15/16 nodi durante una prova con onde importanti
Cannes (Francia) – Il cantiere turco Sirena da sempre è attento alle esigenze di un armatore “giovane”, anagraficamente e di mentalità. Non per questo meno esperti, ma che comunque vogliono navigare a lungo senza approdare al segmento delle navi da diporto. Una scelta che lo porta a disegnare layout smart e a modernizzare il concetto di flybridge, dove ciò che più conta sono gli spazi e la loro vivibilità. Il nuovo Sirena 60 non è da meno. Nasce da un’evoluzione del fortunato modello Sirena 58 e ha dimostrato di avere ottime doti marine.
La prova non è stata delle più semplici. Mare mosso, con onde che raggiungono picchi di un paio di metri, vento teso e 16 persone a bordo (spesso i seatrial vengono annullati per molto meno). Siamo a bordo della versione con i motori optional, una coppia di Volvo Penta D13 1350 da 900 cv (la versione standard sono i D11 da 670 cv), con oltre 3.300 litri di liquidi tra carburante e acqua e in sala macchine un Seakeeper 9 che con questo mare si rivela provvidenziale, data anche l’altezza dell’imbarcazione. Nonostante queste condizioni proibitive, manchiamo la velocità massima dichiarata dal cantiere (25,8 nodi) di soli 2 nodi, fermandoci a 23,7. Ma la velocità di crociera, quella ideale per ottimizzare comfort e consumi, è di 15-16 nodi, regime a cui, in queste condizioni, consumiamo 200 l/h. Il minimo di planata, invece, lo rileviamo a 10 nodi. Con il mare di poppa Sirena 60 naviga in modo stabile e piacevole. Puntando la sua prua dritta contro le onde, come per tagliarle, ovviamente si salta e il mix di vento e spruzzi ci costringe ad attivare i tergicristalli per pulire il parabrezza in perfetto stile navetta, con tanto di montante centrale. Ma l’impatto sulle onde resta comunque morbido e a bordo non si registrano impatti violenti.
Gli spazi esterni e interni, funzionali, ben curati e in stile mediterraneo, sono organizzati in modo da utilizzare ogni angolo della volumetria. Nel garage è possibile stivare lungo 3,9 metri. Rispetto al suo predecessore Sirena 58, il 60 propone aggiornamenti significativi su linee esterne, spazi e volumetrie interne. Le finestrature più ampie e il flybridge ridisegnato offrono maggiore luminosità e fruibilità, mentre gli spazi esterni, sia a prua che a poppa, risultano notevolmente ampliati. Le linee, ideate da Frers Naval Architecture e riviste dal team interno di Sirena, mantengono la firma stilistica del cantiere: prua verticale, piattaforma di poppa estesa e contrasto tra superfici vetrate scure e fiancate bianche lucide. Gli interni puntano su ergonomia e materiali di pregio, con Corian, tappezzerie di alta qualità e finiture resistenti all’ambiente marino. Gli alloggi equipaggio sono separati e funzionali, garantendo operatività efficiente senza interferire con gli spazi owner.
La configurazione standard prevede tre cabine: master full-beam a centro barca, Vip a prua e una cabina modulare con letti scorrevoli da doppia a due letti singoli. Tutte le cabine offrono ampi spazi di stivaggio. A prua, la lounge e la zona pranzo esterna con sedute e sunpad convertibili rappresentano un’area conviviale di alto livello. Il flybridge è stato ottimizzato in comfort e funzionalità, con cruscotto e sedute pilota modernizzate, top in Corian per il bar e sunpad con poggiatesta regolabile. Interessante il montante centrale dell’hard top, intorno al quale ruota la vita di bordo, con mobile cucina, zona pranzo e timoneria, verso prua, dove è possibile far passare aria fresca aprendo il tettuccio soft. Verso poppa, invece, la copertura integra una doccia per rinfrescarsi dai lunghi bagni di sole senza dover per forza raggiungere la spiaggetta. La piattaforma di poppa estesa facilita l’accesso a tender e giochi d’acqua. La motorizzazione standard prevede due Volvo D11 da 670 cv ciascuno, con opzione 900 cv, consentendo velocità massime di 23–25 nodi. Il design dello scafo e l’efficienza dei motori garantiscono stabilità e autonomia per crociere offshore, riducendo al contempo l’impatto ambientale.
“Siamo entusiasti – dice Cagin Genc, amministratore delegato di Sirena Yachts – di presentare sul mercato il Sirena 60, come naturale evoluzione del nostro fortunato Sirena 58. Ideale per diportisti esperti in cerca di comfort, flessibilità e prestazioni in una barca di dimensioni gestibili, si adatta perfettamente a famiglie e proprietari socievoli che vogliono godere di capacità di navigazione a lungo raggio senza entrare nel segmento dei superyacht”.

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