Windelo amplia la gamma propulsiva grazie a Transfluid
Il cantiere francese introduce la configurazione ibrida come opzione affiancando la propulsione elettrica (made in Italy), standard sull’intera gamma da 50 a 62 piedi
In occasione dell’International Multihull Show, salone dedicato ai multiscafi che si svolge ogni anno a La Grande Motte, in Francia, il cantiere Windelo ha annunciato l’estensione della propria offerta propulsiva sui propri modelli: al sistema di propulsione elettrica – configurazione standard sull’intera gamma di catamarani da 50 a 62 piedi – si affianca ora la modalità Dual Propulsion come opzione, sviluppata insieme a Bellmarine, marchio del gruppo italiano Transfluid.
La propulsione elettrica si basa su due motori brushless raffreddati a liquido, una batteria al litio a 48V e una produzione di energia rinnovabile a bordo che comprende, sul Windelo 62, fino a 8.000 W di pannelli solari, idrogenerazione di serie, turbine eoliche a 48V e sistemi di gestione energetica per l’autonomia a lungo raggio. Sui modelli da 50 a 55 piedi la configurazione include due motori elettrici Bellmarine da 20 kW, una batteria da circa 60 kWh e un generatore a 48V che estende l’autonomia in motore fino a 1.000 miglia nautiche. In modalità elettrica, l’autonomia media è di 4 ore a 6 nodi.
La modalità Dual Propulsion combina invece due motori termici da 57 cv su saildrive con due motori elettrici Bellmarine da 18 kW, batterie al litio a 48V, idrogenerazione, pannelli solari, turbine eoliche e gestione energetica avanzata. La propulsione elettrica resta dedicata alle operazioni più frequenti a bordo – manovre in porto, avvicinamenti in rada e navigazione a bassa velocità o di breve durata – che rappresentano oltre l’80% dell’utilizzo del motore su un catamarano da altura. Per le traversate a velocità sostenuta, i motori termici estendono l’autonomia a 600-800 miglia nautiche. Il sistema è anche in grado di ricaricare le batterie mentre spinge il catamarano e consente una navigazione in modalità mista, con un motore in funzione termica e l’altro in elettrico, ottimizzando i consumi e riducendo l’impatto ambientale rispetto a sistemi di propulsione convenzionali.
“L’ibridizzazione non è più una strada sperimentale, è una soluzione matura, affidabile e altamente efficiente – ha dichiarato Transfluid -. Questo progetto dimostra con quanta fluidità possa essere integrata nelle piattaforme a vela di nuova generazione”. “Non offriamo due visioni diverse della vela, offriamo la stessa visione, ma con due modi per accedervi – ha dichiarato Gautier Kauffmann, co-fondatore di Windelo -. La propulsione elettrica rimane la configurazione standard del cantiere. Il Dual Propulsion è introdotto come soluzione complementare pensata per assecondare specifiche abitudini di navigazione e ampliare l’accesso all’esperienza Windelo”. L’ampliamento dell’offerta propulsiva si accompagna al lancio dei nuovi Windelo 58 e Windelo 62, progettati con superfici solari più estese, capacità energetiche aumentate e architetture concepite fin dall’origine attorno alla gestione dell’energia.
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