Prende forma il progetto per un nuovo marina al porto di Gela
Il Consorzio Marina di Gela si fa avanti per un’area da 137mila metri quadrati in cui realizzare una infrastruttura da 490 posti barca
Nel porto di Gela ha fatto un primo passo ufficiale il progetto per realizzare un marina con connessi servizi per la nautica da diporto.
Promotore ne è il Consorzio Marina di Gela, che risulta avere depositato presso la AdSP del Mare di Sicilia Occidentale una istanza di rilascio di concessione demaniale marittima della durata di 50 anni per un’area di circa 137mila metri quadrati, di cui circa 80mila di specchio acqueo. Il raggruppamento di imprese – guidato dall’ingegner Maurizio Damante – in particolare prospetta la realizzazione di “una infrastruttura marittima dedicata alla nautica da diporto” nello scalo, costituita – spiega – “da strutture destinate all’ormeggio delle imbarcazioni, edifici commerciali, Club House, torre di controllo, uffici del Marina e area destinata al cantiere nautico”.
Nel dettaglio il progetto prevede la creazione di 490 posti barca, con stalli dalla categoria 0 alla VI. In particolare ad oggi sono previsti 72 posti con lunghezza di 8 metri, 110 con lunghezza di 10, 132 con lunghezza di 12, 104 con lunghezza di 15, 24 con lunghezza di 18, 25 con lunghezza di 22, e infine 23 stalli con lunghezza di 30 metri.
Pochi gli altri dettagli ad oggi noti sul progetto (l’atto, sottoposto all’authority per la verità nel luglio 2025 e successivamente integrato, è stato reso pubblicato lo scorso 9 maggio, ma la documentazione non è disponibile on line), avanzato come detto da un consorzio cui partecipano ad oggi nove società.
Tra queste figurano Lorefice & Ponzio Srl (Specializzata in bonifiche, sollevamenti, trasporti, disinquinamenti mare e terra), Di Marca Service Srl, (sicurezza antincendio e della formazione sulla sicurezza sul lavoro), Icaro Ecology Spa (specializzata in edilizia industriale e civile, attività ambientali), Cm Impianti Srl (costruzione e nel montaggio di tubazioni e strutture metalliche, attiva anche nel refitting navale), CoVeca Srl (gestione rifiuti), Gradito Oleodinamica Srl (sollevamento e trasporti), Ergo Meccanica Srl (ingegneria, costruzione, montaggio e manutenzione di impianti industriali), Courier Pack Srl e Dam Srl.
Eventuali domande concorrenti a quella avanzata dal Consorzio Marina di Gela, nonché osservazioni od opposizioni potranno essere presentate entro l’inizio di luglio.
Dell’ipotesi della realizzazione di un marina nel porto di Gela si era iniziato a parlare già nel 2021, all’epoca della sottoscrizione di un accordo tra l’amministrazione comunale e Sicindustria, associazione di territorio del sistema confindustriale siciliano.
Ad oggi lo scalo, il quale soffre da tempo per l’insabbiamento dei fondali che rende impossibile l’accesso alle imbarcazioni, ha progressivamente limitato l’attività commerciale. Sul punto ha fornito nelle scorse settimane alcune rassicurazioni la presidente della AdSP del mar di Sicilia occidentale Annalisa Tardino, che replicando ad alcune richieste del Comune di Gela ricordava di avere ricevuto in eredità le criticità storiche dello scalo (passato sotto la gestione dell’authority solo nel 2022) dopo la consegna formale da parte della Regione. Da quel momento, sosteneva Tardino, l’ente ha avviato la programmazione degli interventi necessari per riportare il porto a condizioni operative, firmando con il Comune un nuovo accordo attuativo il ripristino e il potenziamento del porto e avendo quindi svolto le relative attività preliminari di propria competenza.
F.M.
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