Approvata la legge ‘Valorizzazione Mare’, novità anche per i charter di yacht
La norma introduce semplificazioni attese da anni, allinea l’Italia ai grandi competitor europei e snellisce la burocrazia per diportisti, cantieri e professionisti del settore

Con l’approvazione definitiva alla Camera di quest’oggi, 30 aprile 2026, la legge sulla valorizzazione della risorsa mare dà la possibilità al comparto nautico italiano di competere con gli altri paesi europei grazie alle semplificazioni e snellimenti burocratici previsti.
Il via libera definitivo della norma, afferma Confindustria Nautica, rappresenta il più importante intervento normativo per il comparto dopo la riforma del Codice della Nautica. Frutto di un dialogo serrato tra Confindustria Nautica e il Governo, il provvedimento oltre a correggere piccoli inciampi amministrativi, inserisce ufficialmente il diporto tra gli indirizzi strategici del Cipom (Comitato interministeriale per le politiche del mare).
La nuova legge ha fra i propri pilastri il sostegno concreto all’acquisto e alla circolazione delle unità da diporto. La novità più rilevante riguarda la flessibilità nell’uso della proprietà: da oggi, il proprietario di un’imbarcazione può cederla in gestione a imprese di locazione o noleggio per periodi determinati, con una semplice annotazione sulla licenza di navigazione. Un modello ‘sharing-friendly’ che permette di abbattere i costi di mantenimento e incentivare l’acquisto del nuovo.
Sul fronte dell’usato, la parola d’ordine è velocità. Con questa riforma la ricevuta dello Sportello telematico Sted sostituisce la licenza di navigazione per 90 giorni al fine di eliminare i tempi morti durante i passaggi di proprietà. Inoltre, il potere di autentica delle firme per i contratti viene esteso ai Raccomandatari marittimi titolari di Sted (previo esame), facendo diventare le agenzie sul territorio centri di servizio integrati.
Riguardo al charter, come sottolinea la nota dell’associazione nazionale, il settore per anni ha sofferto il confronto con legislazioni estere più agili. La nuova legge colma questo gap introducendo figure contrattuali moderne quali: la locazione con comandante che prevede per chi desidera noleggiare un’unità (fino a 12 passeggeri) un professionista al comando, garantendo così trasparenza e sicurezza; per il noleggio a itinerario concordato invece c’è una distinzione netta rispetto al noleggio a tempo, che chiarisce la gestione di costi variabili come carburante e acqua.
Anche la gestione delle sanzioni cambia: come già avviene nel mondo dell’auto, la responsabilità amministrativa ricadrà sul conducente e non più automaticamente sull’armatore, che sarà tenuto solo a fornire le generalità di chi era al timone.
Il tempo per il rinnovo delle licenze di navigazione viene dimezzato, passando da 60 a soli 30 giorni, rendendo la vita del diportista più semplice. Per le grandi navi da diporto è introdotta la possibilità di conservare i registri e i documenti delle Convenzioni Imo in formato digitale.
Tutto questo non significa comunque che i controlli saranno ridotti perché, al contrario, la legge si irrigidisce contro l’abusivismo commerciale e introduce l’aggravante della sanzione in caso di danno ambientale, sottolineando che la valorizzazione del mare non può prescindere dalla sua protezione.
Per quanto riguarda i settori collaterali toccati dal provvedimento, e fondamentali per l’indotto turistico, tra cui le scuole nautiche: sarà sufficiente il certificato medico sportivo non agonistico per gli istruttori, riducendo gli oneri per chi insegna. Nello stesso tempo però sono state previste regole ferree per le associazioni no-profit che potranno dedicare i corsi solo ai soci da almeno un anno, al fine di evitare la concorrenza sleale verso le scuole professionali. Per quanto riguarda la subacquea sarà finalmente disciplinata l’attività di centri di immersione, guide e istruttori, con l’introduzione di assicurazioni obbligatorie e la creazione di zone di interesse turistico subacqueo per valorizzare i fondali italiani.
Una volta pubblicata in Gazzetta Ufficiale, conclude la nota di Confindustria Nautica, la legge consentirà alla nautica italiana di avere strumenti attuali per affrontare un mercato globale sempre più esigente, con regole chiare e burocrazia leggera.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPER YACHT 24
SUPER YACHT 24 È ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI




