Da Myba i numeri del charter di yacht: Italia +4% nel 2025 e terza destinazione mondiale
Secondo il report di Rpahel Sauleau (Iyc) il Belpaese consolida il 39% delle prenotazioni nel Mediterraneo occidentale e il 14% a livello globale. La domanda è concentrata nel segmento 20-40 metri
Sanremo (Imperia) – Il charter italiano tiene, e nel 2025 segna anche un rimbalzo: +4% di yacht prenotati rispetto al 2023, dopo il lieve calo del 2024. Questo è quanto emerso durante il convegno di apertura del Myba Charter Show a Portosole Sanremo dal charter market report realizzato da Iyc, The International yacht company, che fotografa gli ultimi tre anni di attività per yacht oltre i 20 metri. Secondo quanto illustrato da Raphael Sauleau (presidente del Myba) in Italia a dominare è il segmento 20-40 metri, che assorbe circa i due terzi delle prenotazioni totali; i segmenti 40-50 e 50-60 metri si mantengono stabili. La stagione si gioca quasi tutta tra luglio e agosto, la durata media del noleggio resta attorno agli 8 giorni e la media di settimane per yacht ha raggiunto 4,5 nel 2025.
Nel Mediterraneo occidentale il quadro è simile: +9% di yacht prenotati dal 2023 al 2025 e una quota del 37% sul totale globale. La domanda è concentrata nella fascia 20-40 m con oltre il 60% delle prenotazioni totali. La Francia rimane la destinazione di riferimento con il 46% delle prenotazioni. L’Italia segue con il 39%, mentre Spagna e Malta si dividono il restante 15%. La durata media scende a 7 giorni, ma la media settimanale per yacht sale a 6,3.
A livello mondiale, il settore cresce del 12% in termini di yacht prenotati. La Grecia si conferma in testa con il 23% delle prenotazioni globali, seguita dalla Francia al 17% e dall’Italia al 14%. Bahamas e Caraibi, principali mete invernali, pesano insieme per il 12%. Il Mediterraneo nel suo complesso genera il 76% dell’attività di noleggio globale, con il segmento 20-40 metri che sfiora il 70% delle prenotazioni totali e una media di 7,9 settimane per yacht nel 2025 e la durata media del noleggio stabile a 7-8 giorni.
Il Myba Charter Show fino al 30 aprile riunirà nella Riviera dei Fiori i principali operatori del settore a livello globale. L’evento riservato agli operatori del settore è organizzato appunto da Myba – The World Yachting Association e Portosole Sanremo per il secondo anno consecutivo. In ‘esposizione’ ci sono 87 superyacht di dimensione compresa tra il 30 e gli 87 metri e circa un centinaio di espositori sulle banchine del marina.
In apertura di manifestazione è andato in scena il convegno “Charter Nautico: il valore dell’incoming turistico alto di gamma | Dati, impatti economici e opportunità territoriali”, un momento di confronto strategico che ha acceso i riflettori sul ruolo sempre più centrale del comparto nautico nello sviluppo del turismo internazionale di fascia alta e sull’impatto economico che questo settore, con il suo indotto, può avere sullo sviluppo del territorio.
Dopo i saluti dei rappresentati istituzionali, la tavola rotonda moderata da Nicola Capuzzo, direttore responsabile della testata specializzata Super Yacht 24, ha visto appunto la partecipazione di Raphael Sauleau, secondo cui il mercato italiano registra una crescita complessiva del 4% in due anni, segnando una ripresa nel 2025 dopo un lieve rallentamento nel 2024, confermando una domanda resiliente ma non esplosiva. Circa i 2/3 delle prenotazioni riguardano yacht tra 20 e 40 metri, mentre le fasce superiori (40–60m) restano stabili e ben distribuite; dato questo che indica una forte domanda di mercato definibile “upper luxury accessibile” e minore concentrazione sull’ultraluxury rispetto ad altri mercati. L’Italia, nonostante segua a poca distanza il Paese leader di mercato non rappresenta una sede di partenza privilegiata, nonostante sia per sua natura una meta turistica apprezzata.
Dal confronto è emerso dunque come il vero spazio di crescita non sia tanto nella domanda, quanto nell’ottimizzazione dei servizi, inclusa la formazione degli equipaggi. Roberto Perocchio, Presidente Assomarinas, Giorgio Casareto, amministratore delegato di Portosole e Raoul de Forcade, giornalista de Il Sole 24 Ore, hanno quindi
condiviso alcune riflessioni commentando anche i risultati del lavoro che si sta facendo sull’intero territorio in termini di sviluppo e modernizzazione delle infrastrutture portuali – di cui sono esempio numerose marine – con l’obiettivo di adeguarsi anche a un mercato di yacht di sempre maggiori dimensioni. La collaborazione e il supporto delle istituzioni, particolarmente in tema di semplificazione delle normative, anche fiscali, è senza dubbio essenziale in questo percorso.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPER YACHT 24
SUPER YACHT 24 È ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Il Sailing Super Yacht forum torna a Genova il prossimo 27 novembre