Marina di Stabia accelera sui superyacht: nuovi servizi, eliporto e rimodulazione degli ormeggi
Cresce il ruolo dell’hub campano nel Mediterraneo, tra infrastrutture dedicate ai grandi yacht e servizi tecnici avanzati

Affacciato nel Golfo di Napoli, il Marina di Stabia è uno dei porti turistici più strutturati del Sud Italia. Nato nei primi anni 2000, si è sviluppato con un’attenzione precisa ai grandi yacht, grazie a una darsena dedicata, servizi tecnici interni e una posizione vicina a Capri e alla Costiera Amalfitana. Ne parliamo con l’amministratore delegato Salvatore La Mura.
Avvocato La Mura, negli ultimi anni i Marina hanno avviato un percorso di ampliamento dedicato ai grandi yacht: quali esigenze operative e di mercato hanno guidato e guideranno queste scelte?
“Il Marina di Stabia è stato costruito agli inizi degli anni 2000, prevedendo la realizzazione di una darsena megayacht con 13 ormeggi per imbarcazioni da 60 a 75 metri per soddisfare la crescente domanda di ormeggio nel Mediterraneo di navi in costruzione di lunghezza superiore ai 30 metri”.
Che contributo hanno dato le nuove infrastrutture all’aumento della capacità ricettiva e alla maggiore flessibilità degli ormeggi per yacht di grandi dimensioni?
“Le caratteristiche del porto sono state improntate alla massima efficienza e hanno dato una risposta di supporto tecnico alla domanda di ormeggi per yacht di grandi dimensioni che si manifesta nell’area estremamente ricca di destinazioni di estremo interesse per il jet set internazionale come Capri, Positano, Amalfi, Ischia e Sorrento”.
Quali requisiti tecnici erano per voi imprescindibili nella progettazione delle nuove banchine e dei pontili destinati ai superyacht, in termini di carichi, sicurezza e adattabilità alle diverse tipologie di unità?
“Gli ormeggi sono previsti lungo i banchinamenti di riva con ormeggio tradizionale a corpo morto, catenaria e trappe, prevalentemente per le imbarcazioni di maggiore taglia. Tutti i posti barca per superyacht sono dotati di erogatori di ultima generazione per acqua ed energia elettrica con prese che consentono un’erogazione di corrente a 220 e 380 V fino ai 400 Ampere e anche oltre. Le dotazioni di servizio sono completate con sistemi antincendio, gruppi idranti ed estintori, oltre a dotazioni di sicurezza di emergenza”.
L’ampliamento degli spazi dedicati ai superyacht va spesso di pari passo con un’evoluzione dei servizi: quali nuove dotazioni avete già introdotto o state pianificando per rispondere alle esigenze di armatori, comandanti e aziende di management/service?
“Dal 2021 al di sotto della pavimentazione della darsena megayacht è stato realizzato un impianto per il rifornimento veloce direttamente dall’ormeggio, con una capacità superiore ai 300 litri al minuto”.
Come si inserisce questo sviluppo infrastrutturale nella strategia di posizionamento del porto all’interno del mercato mediterraneo dei superyacht?
“Marina di Stabia rappresenta l’hub turistico ideale per esplorare le numerose destinazioni che ogni anno richiamano il jet set internazionale. La vicinanza agli svincoli autostradali di Pompei e Castellammare di Stabia facilita l’accesso sia a chi arriva in auto sia a chi raggiunge il porto dall’aeroporto di Capodichino, distante meno di 30 minuti. I collegamenti ferroviari sono garantiti dalla metropolitana regionale e dalla Circumvesuviana. Dal punto di vista nautico, tutte le principali destinazioni dell’area come Capri, Ischia, Procida, Napoli, Positano, Sorrento e Amalfi si trovano entro un raggio di circa 30 miglia nautiche”.
Al di là della lunghezza e del pescaggio degli ormeggi, quali altri fattori ritenete oggi decisivi per attrarre e fidelizzare armatori e yacht di grandi dimensioni?
“I fattori di maggiore attrazione per gli armatori di yacht di grandi dimensioni sono i servizi, come acqua, energia elettrica e Wi-fi, e la facilità di raggiungimento grazie alla vicinanza agli svincoli autostradali e alla presenza dell’eliporto”.
Guardando ai prossimi anni, avete in programma ulteriori ampliamenti o una revisione del layout? In quale direzione pensate di svilupparvi?
“Dalla prossima estate sarà operativo l’eliporto all’interno del Marina”.
Quanto è diventata centrale la possibilità di riconfigurare rapidamente gli spazi portuali in funzione della stagionalità o dell’andamento del mercato, e quanto questo aspetto ha inciso sulle scelte progettuali?
“La rimodulazione della flotta è stata elaborata nel 2022 per adeguare l’offerta di posti barca alla domanda nazionale e internazionale emersa negli ultimi anni dopo la ripresa economica successiva alla crisi finanziaria globale del 2008-2012. Il piano ha previsto la riduzione di posti barca da 10 e 12 metri e la creazione di nuovi posti da 18 metri, ottenuti attraverso una riorganizzazione degli spazi e delle infrastrutture esistenti”.
Quale ritenete sia oggi il principale elemento distintivo che le vostre marine possono offrire al segmento superyacht, anche rispetto ad altre destinazioni del Mediterraneo?
“Il principale elemento distintivo del Marina di Stabia è l’estrema cura dei servizi tecnici e di assistenza, che comprendono rimessaggi, officine, cantieri di riparazione e manutenzione, servizi ricambi e sistemi moderni di alaggio e trasporto. A queste attività è dedicato un complesso di oltre 30mila metri quadrati di piazzali scoperti e 8mila metri quadrati di capannoni coperti, all’interno dei quali si svolgono lavorazioni navali, impiantistica, elettronica, trattamenti dello scafo, arredamenti, motoristica e servizi tecnici per ogni esigenza di bordo”.
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