Ferretti Group: depositate le liste per il Cda della nuova governance
Ferretti International Holding propone Tan Ning alla presidenza, mentre Kkcg punta su Komárek-Galassi. L’assemblea è fissata per il 14 maggio prossimo

In vista dell’Assemblea Generale degli azionisti fissata per il prossimo 14 maggio, sono state ufficialmente depositate le liste dei principali azionisti per il rinnovo del vertice di Ferretti S.p.A. che guiderà il colosso della nautica di lusso nel prossimo triennio.
L’azionista di riferimento storico, Ferretti International Holding S.p.A., espressione della proprietà cinese, ha presentato una lista di 9 candidati, proponendo una struttura del Consiglio di Amministrazione composta appunto da 9 membri. Per la carica di presidente è proposto Tan Ning. La lista completa comprende diversi profili interni al gruppo e figure indipendenti di rilievo internazionale: Tan Ning (candidato presidente), Patrick Sun (indipendente), Stassi Anastassov, Zhang Xiaomei, Federica Marchionni (indipendente), Jin Zhao, Zhu Yi (indipendente), Donatella Sciuto (indipendente – rettrice del Politecnico di Milano), Marina Berlinghieri (indipendente). Tra le proposte avanzate di Fih inoltre vi è quella di fissare la durata dell’incarico in tre esercizi, ovvero fino al bilancio 2028, e un compenso annuo netto di 40.000 euro per ciascun consigliere.
Dal lato di Azùr a.s. – società del Gruppo Kkcg Maritime, recentemente salito al 23,23% del capitale – la proposta vede un Consiglio composto da 10 membri. Karel Komárek puntando a un consolidamento gestionale, conferma Alberto Galassi come amministratore delegato e consigliere esecutivo, e propone se stesso nel ruolo di presidente. La lista di Azùr schiera nomi legati all’eccellenza italiana e internazionale quali, Katarína Kohlmayer, Stefano Domenicali (indipendente – amministratore delegato di Formula 1), Alberto Galassi (amministratore delegato designato), Karel Komárek (presidente designato), Zuzana Prokopcová (indipendente con competenze finanziarie), Piero Ferrari (vicepresidente di Ferrari), Jane Eleanor Bardo Townsend (indipendente), Bader Al-Kharafi, Francesca Filippini Pinto (indipendente), Kamil Zeman.
Le due liste pur avendo entrambe obiettivi di stabilità e di crescita del valore per gli azionisti, si differenziano sulla composizione numerica del Board e sulla figura della presidenza. La lista di Fih mette in evidenza il legame con la proprietà industriale e i profili indipendenti di alto valore accademico e manageriale (come Marchionni e Sciuto), mentre la proposta di Kkcg punta sul connubio tra nautica e l’universo del luxury automotive, rappresentato da figure di punta quali Domenicali e Ferrari.
Entrambi gli schieramenti propongono la durata di tre esercizi sociali per il CdA (fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2028) con emolumenti per i consiglieri stabiliti in 40.000 euro annui.
Con il deposito delle liste, la decisione passa ora agli azionisti che, nell’appuntamento di maggio a Forlì, saranno chiamati a definire l’assetto che guiderà l’espansione globale di Ferretti Group per il prossimo triennio.
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