Gruppo Ferretti contro Kkcg: bocciata l’Opa parziale
L’offerta da 3,50 euro per azione promossa dalla società ceca è stata giudicata non congrua dal Consiglio di Amministrazione e dal Comitato Indipendente

Il CdA del Gruppo Ferretti ha ufficialmente bocciato l’Offerta Pubblica di Acquisto volontaria parziale promossa da Kkcg Maritime. Il board, riunitosi il 12 marzo, ha approvato il ‘response document’ e invitato gli azionisti indipendenti a non aderire a un’operazione ritenuta ‘non equa né ragionevole’.
Il valore di 3,50 euro ad azione (cum dividend) rappresenta il punto critico. Per il CdA e per il Comitato Indipendente, supportato dal consulente Altus Capital, questa cifra non corrisponde al reale valore intrinseco né alle prospettive di crescita del Gruppo. L’offerta punta al 15,4% del capitale: una mossa che permetterebbe alla Kkcg di salire al 29,9%, posizionandosi appena sotto la soglia dell’Opa totalitaria obbligatoria per tentare di riequilibrare i pesi nella governance.
L’approvazione del comunicato ha visto le astensioni di Piero Ferrari e dell’amministratore delegato Alberto Galassi, mentre Stefano Domenicali è risultato assente giustificato. La posizione di Ferretti è appoggiata anche da Hong Kong, in quanto l’autorità di vigilanza asiatica (Sfc) ha confermato di non avere osservazioni sul documento di risposta, confermando la regolarità della procedura nel sistema di dual listing (Milano-Hong Kong).
L’avvio dell’offerta è fissato per il 16 marzo e il messaggio del Gruppo è che il valore di Ferretti non è quello proposto da Kkcg. Si attende ora la reazione dei mercati e dei grandi soci privati, considerato il clima di contrapposizione tra le ambizioni di Kkcg e la posizione di controllo del socio di riferimento cinese, Weichai.
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