È online il nuovo supplemento Yacht Upstream di SUPER YACHT 24
Nel primo numero del 2026 interviste ad Andrea Micheli di Southern Wind e Luca Bassani, fondatore di Wally. Focus dedicato al mondo dell’ormeggio e ancoraggio con interviste alle principali aziende e tutti i vincitori dell’European Yacht of the Year 2026. Test in mare di Azimut Fly 82 e Ferretti Yachts 800

È disponibile online il primo numero di Yacht Upstream del 2026, il magazine B2B di SUPER YACHT 24 dedicato ai protagonisti e alle tendenze della filiera dello yachting italiano. Un progetto editoriale nato per offrire anche una prospettiva a monte del mercato, dove prendono forma le scelte strategiche, industriali e culturali che guidano l’evoluzione del settore.
Il nuovo numero si apre con l’analisi tecnica di Big Naan, la prima unità del Columbus Crossover 42 disegnato da Hydro Tec con interni firmati da Hot Lab, un superyacht di 42 metri con stazza lorda di 443 Gt e propulsione affidata a due Caterpillar C32 Acert da 742 kW. Il general manager Gianpaolo Lapenna racconta le soluzione ingegneristiche che hanno richiesto i calcoli più complessi, dalla piscina vetrata integrata nello scafo alla gru certificata Solas nascosta nella pavesata.
La sezione People prosegue con le interviste ad Andrea Micheli di Southern Wind e Luca Bassani, fondatore di Wally. Il primo sottolinea la centralità di un approccio progettuale equilibrato, orientato a comfort e prestazioni mentre il secondo traccia le linee evolutive dei superyacht a vela nei prossimi anni: sicurezza, funzionalità e nuove soluzioni di rigging per una generazione di barche pensate anche per ridurre i costi di manutenzione.
Ampio spazio agli accessori più innovativi con una selezioni di prodotti presentati al Metstrade di Amsterdam mentre il focus Anchoring & mooring esplora le novità e le soluzioni più interessanti nel mondo dei verricelli, delle ancore e dei nuovi capitve winch dedicato alle fasi di ormeggio e ancoraggio con interviste ad alcuni dei protagonisti delle principali aziende del settore: Emanuele Cecchini (Harken), Giacomo Ardito (Posidonia), Giulio Manno (Seares), Davide Baldereschi e Alessandro Dario di Vetus (Maxwell Italia), Luca Signorini (Muir), Lorenzo Cesari (Quick Group), Tommaso Lalla (Samos) e Mario Candellari (MZ Electronics | Italwinch). Chiude il focus una sezione news con le principali novità del settore viste al Metstrade di Amsterdam.
Nella sezione Test trovate le prove in mare di Azimut Fly 82 e Ferretti Yachts 800 mentre lo speciale dedicato all’European Yacht of the Year analizza le sei barche che hanno vinto il premio con test, video, gallery e motiviazioni della giuria. A chiudere il numero è il resoconto del primo Sailing Super Yacht Forum che SUPER YACHT 24 ha organizzato a Genova lo scorso 2 dicembre.
Editoriale
Ben ancorati alla realtà
Prima i numeri: secondo i dati diffusi da Confindustria Nautica il settore superyacht ha chiuso l’anno solare 2025 con il 50% delle aziende che prevede una crescita di fatturato rispetto all’anno orima e il 25% una stabilità. È confermata la normalizzazione dei tassi di crescita, con la metà dei cantieri che mantengono il proprio order book sugli stessi livelli di 12 mesi fa e un quarto di essi con dati in crescita. Il trend, spiega l’Associazione, è confermato dalle anticipazioni fornite da Boat International sul Global Order Book 2026, che, a fronte di una riduzione degli ordini mondiali da 1.138 a 978, vede la quota italiana in crescita di quasi 3 punti percentuali, al 53%. Con l’aumento costante di dimensioni e dislocamento dei superyacht anche gli impianti dedicati alle fasi di ormeggio e ancoraggio stanno subendo importanti evoluzioni. La parte di ormeggio beneficia della diffusione dei captive winch, grandi verricelli a tamburo che vengono installati in appositi vani tecnici e da tempo utilizzati nella vela per la gestione del piano velico. Il concetto è lo stesso ma cambiano materiali, peso e capacità di tiro permettendo una gestione più sicura delle cime di ormeggio, senza l’intervento manuale dell’operatore, e automatizzata grazie all’integrazione con i sistemi Plc, che possono variare l’ormeggio seguendo l’andamento di elementi vento, risacca e marea. Anche la classica molla si è evoluta e oggi esistono versioni a smorzamento idraulico con possibilità di integrare un sistema di acquisizione dati tramite sensori capaci di misurare sollecitazioni, frequenza dei movimenti correttezza dell’ormeggio e fornire informazioni a comandanti e marina. Bitte e verricelli da tonneggio diventano a scomparsa, per adattarsi meglio alle superfici piane di ponti di coperta e plancette di poppa. Riguardo i salpancora per l’ancoraggio le taglie crescono per tutti i produttori e le evoluzioni sono guidate dalle normative. Le innovazioni sono sottocoperta e riguardano soprattutto la componentistica, ad esempio con quadri elettrici aggiornati, motori elettrici asincroni Variable frequency drive per gestire con la massima precisione risalita e discesa della catena. Nel focus raccontiamo prodotti ed evoluzioni Harken, Posidonia, Seares, Vetus-Maxwell, Muir, Quick Group, Samos e Italwinch. Gennaio è anche il mese del boot Düsseldorf con l’annuncio delle barche vincitrici dell’European Yacht of the Year 2026 che SUPER YAC HT 24 ha provato nel corso di un’edizione avvincente. Infine Yacht Upstream: ha compiuto un anno e nel 2026 torna con nuovi e interessanti focus tecnici. Nei prossimi numeri si parlerà ancora di refit, sempre più di moda; di vetri, dove l’Italia è protagonista mondiale; di stabilizzatori, perché non esiste più yacht che non ne abbia almeno un tipo a bordo; di luxury tender e service provider, entrambi sono vitali al successo e alla rivendibilità del superyacht. Yacht Upstream cresce rimanendo ancorato alla realtà e alle esigenze del mondo B2B.
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