Per The Italian Sea Group ricavi e redditività in calo fino a settembre ma guidance confermata
Il mercato finanziario ha espresso ‘sollievo’ per la ripresa degli ordini dopo un primo declassamento

I risultati del cantiere The Italian Sea Group nei primi nove mesi del 2025 mostrano una diminuzione sia nei ricavi operativi sia nella redditività rispetto all’esercizio precedente. Nonostante ciò, il gruppo ha però fermamente confermato la guidance 2025, grazie a un solido portafoglio ordini a lungo termine.
Nei primi nove mesi del 2025, i ricavi operativi consolidati si sono attestati a 255,6 milioni di euro, registrando un calo del 12,5% rispetto ai 292,1 milioni del periodo settembre 2024.
Questa contrazione è stata guidata principalmente dalla divisione refit, che ha subito una drastica riduzione dei ricavi del -65% (12,1 milioni). Il Gruppo ha specificato che la scelta è stata strategica, volta a reindirizzare risorse e know-how verso il segmento principale, lo shipbuilding (nuove costruzioni), dove il calo è risultato contenuto a un -5,4%.
La redditività, inoltre, è stata erosa dall’aumento dei costi fissi e dagli effetti inflazionistici. Il forte calo dell’utile netto è in gran parte attribuibile al confronto sfavorevole con l’esercizio 2024, che aveva beneficiato di proventi straordinari come la plusvalenza derivante dalla vendita del cantiere di Viareggio.
Nonostante le cifre trimestrali meno brillanti, Tisg mantiene una visibilità a lungo termine importante: il gross backlog (portafoglio ordini consolidato in shipbuilding e refit) ammonta a 1,153 miliardi di euro al 30 settembre 2025, con quasi il 90% degli ordini costituito da yacht oltre i 50 metri e consegne previste fino al 2027. Di particolare rilievo è stata la raccolta ordini del solo terzo trimestre 2025, pari a 105 milioni di euro.
La posizione finanziaria netta è peggiorata, risultando negativa per 70,9 milioni di euro (rispetto a – 12,5 milioni di fine 2024). Questo aumento dell’indebitamento è dovuto sia all’andamento operativo sia al pagamento dei dividendi, mitigato da un nuovo finanziamento mid-long term di 150 milioni di euro, garantito da Sace, finalizzato alla rinegoziazione del debito e a future operazioni di M&A.
L’incertezza macroeconomica e il dibattito sulla raccolta ordini hanno generato una divisione tra gli analisti, riconducibile alla cronologia delle comunicazioni: Kepler Cheuvreux ha declassato il titolo da “Buy” a “Reduce” (3,70 euro target price) il 5 novembre 2025, prima della comunicazione della relazione ufficiale. Il declassamento si basava su stime pessimistiche che prevedevano un order intake limitato a 25 milioni di euro, che hanno spinto il broker a prevedere un taglio della guidance 2025. Il 14 novembre, data della pubblicazione dei risultati ufficiali, Intermonte ha mantenuto il rating “Buy” (abbassando il target price a 9,00 euro). Gli analisti si sono dichiarati “sollevati dall’annuncio di un nuovo order intake di 105 milioni di euro” nel Q3, un dato che ha smentito le proiezioni più caute e ha ripristinato la fiducia. Il dato di 105 milioni si è quindi rivelato il perno del dibattito, confermando la resilienza del management.
Nonostante le tensioni geopolitiche e i provvedimenti commerciali protezionistici avviati dall’amministrazione Usa, Tisg ribadisce la guidance 2025, che prevede ricavi tra 350 e € 370 milioni di euro e un Ebitda margin tra 16,5% e 17,0%, sostenuta dal rilancio dei marchi storici Perini e Picchiotti, e dal posizionamento nel segmento Uhnwi, meno sensibile agli shock economici.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPER YACHT 24
SUPER YACHT 24 È ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI




