Varato da Rossinavi a Pisa il nuovo Heed: 53 metri full-custom sotto le 500 Gt
Varato il nuovo fast-displacement in alluminio: frutto della collaborazione con Alberto Mancini e Achille Salvagni, combina un layout innovativo con tecnologie per il ‘silent mode’ all’ancora
Il cantiere Rossinavi ha celebrato a Pisa il varo di Heed, nuovo mega yacht di 53 metri caratterizzato da un’architettura fast-displacement. L’unità, realizzata interamente in alluminio, rappresenta la sintesi ingegneristica e stilistica frutto della cooperazione tra il costruttore viareggino, lo studio Alberto Mancini Yacht Design, autore delle linee esterne, e Achille Salvagni Architetti, che ha firmato gli interni.
Il progetto, spiega il cantiere, è stato sviluppato con il coordinamento di Matty Zadnikar di SeaNet SuperYachts in qualità di rappresentante dell’armatore, e si distingue per la sfida progettuale vinta: quella di massimizzare i volumi abitabili mantenendo la stazza lorda al di sotto della soglia delle 499 Gt. Con una lunghezza fuori tutto di 53 metri e un baglio massimo di 9,1 metri, l’imbarcazione, la cui architettura navale è opera di Arrabito Naval Architect, presenta un pescaggio massimo contenuto in 2,5 metri, ideale per la navigazione anche in fondali bassi.
La configurazione degli spazi interni ed esterni si differenzia dagli schemi tradizionali per la posizione della suite armatoriale a prua del ponte superiore: una scelta architettonica che garantisce all’armatore una privacy assoluta e una connessione visiva privilegiata con l’ambiente marino, ulteriormente enfatizzata da un’area esterna privata dotata di piscina con sistema per il nuoto controcorrente. La continuità tra interni ed esterni prosegue sul ponte principale, dove il main saloon dove grandi vetrate a tutta altezza assicurano luce naturale costante, mentre la zona pranzo offre una sensazione di continuità con il mare grazie a un balcone abbattibile sulla murata di dritta.
A poppa, il beach club è concepito per amplificare la vivibilità all’aperto mediante una piscina e piattaforme laterali abbattibili che estendono la superficie calpestabile a pelo d’acqua.
Il profilo dei ponti si completa con un ‘Observation Deck’, pensato come rifugio esclusivo e punto di avvistamento sopraelevato.
Sul piano estetico, M/Y Heed si presenta con una livrea grigio metallizzato che ne esalta le geometrie scolpite e i giochi di luce sulle superfici.
Sotto il profilo tecnologico e della sostenibilità operativa, lo yacht integra un avanzato sistema di batterie che abilita la modalità “hotel”: questa soluzione permette all’imbarcazione di stazionare in rada con i generatori diesel spenti, assicurando zero emissioni locali e la totale assenza di rumore e vibrazioni durante l’ancoraggio.
Alberto Mancini nell’occasione ha evidenziato come il limite delle 499 Gt abbia permesso di ‘ripensare proporzioni e spazi con maggiore libertà’, mentre Federico Rossi, direttore operativo di Rossinavi, ha definito il M/Y Heed un progetto ‘estremamente stimolante’, dove la funzionalità guida il design senza compromessi sullo stile.
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