Guida (Santasevera): “Gli armatori chiedono ampi spazi esterni e zone protette”
Per il designer e fondatore del brand la tendenza è verso barche sempre più aperte, con pozzetti più lunghi, ampie zone dedicate al sole e spazi protetti, caratteristiche che rendono i modelli adatti anche all’utilizzo come luxury tender per superyacht. Presentato il nuovo 42 e, nel prossimo futuro, in arrivo un 78’
Intervistato da SUPER YACHT 24 in occasione del boot Düsseldorf il designer e fondatore del brand Santasevera Francesco Guida intercetta una tendenza sempre più evidente: barche aperte, da vivere prevalentemente all’esterno, con grandi pozzetti, zone dedicate al sole e spazi protetti. Una filosofia che rende i modelli del brand adatti anche all’impiego come luxury tender e chase boat per superyacht. Al salone erano esposti il 52 e il nuovo 42, mentre è in fase di sviluppo il progetto di un 78’, nato su richiesta del mercato e destinato ad ampliare verso l’alto la gamma.
Francesco Guida al salone di Düsseldorf erano esposti il 52 e il nuovo 42 mentre nella brochure appare anche il 78, un’altra novità. Com’è nata l’idea di sviluppare un modello più grande?
“Non era in programma, poi un cliente l’ha chiesto e abbiamo pensato: perché non farlo? Chi lavora in cantiere ha sempre costruito barche anche più grandi, quindi abbiamo la capacità. Il 78 nasce con lo stesso spirito e le stesse soluzioni delle barche più piccole: un grandissimo pozzetto abitabile, in gran parte riparato da sole, vento e temperature più fresche di mezza stagione, e un’altra parte più aperta e solare più adibita al cosiddetto ‘beach life’. È una barca che ha volumi generosi, anche al lower deck”.
Si adattano anche ad un utilizzo come luxury tender o chase boat di superyacht?
“Sì, come tender di superyacht stiamo negoziando alcune unità e il dealer Super Tender Monaco ci rappresenta proprio come chase boat. Sono molto adatte perché l’armatore di superyacht vuole spazio all’aperto ma anche zone protette quando il tempo è incerto. In quel caso mettiamo un bottazzo più grande e un allestimento più dedicato. Noi non vogliamo fare numeri, vogliamo qualità e flessibilità di personalizzazione: questo è l’obiettivo”.
Dal suo punto di vista qual è la vera innovazione che ha portato con le sue imbarcazioni?
“Non si tratta tanto di innovazione quanto di tornare a concetti semplici: zone protette e pozzetti grandi. Con i walkaround e i center console tutti si lamentano perché non ci sono zone protette: i T-top sono piccoli, i parabrezza sono piccoli e proteggono poco. L’idea è stata creare invece una zona protetta e un pozzetto ampio. Se pensiamo a barche storiche come Polaris di Cantieri di Pisa o a un Baglietto Ischia o Minorca, erano fatte così. Poi abbiamo avanzato il posto guida, oggi nessuno vuole tante cabine e un ponte di prua lungo a discapito del pozzetto”.
Anche la carena segue questa filosofia?
“Sì, preferiamo carene marine, tradizionali e più profonde, che navigano bene e che si adattano a qualsiasi tipo di propulsione. Possiamo mettere linea d’asse, Ips, fuoribordo: è una piattaforma flessibile anche nella personalizzazione della motorizzazione e quindi della filosofia di navigazione”.
Qual è oggi la situazione della gamma e della produzione?
“Abbiamo presentato il 52 l’anno scorso, questa che esponiamo qui al salone è la numero quattro. Abbiamo in costruzione la cinque e la sei e direi che, visto il mercato, è andata bene. Il programma era fare il 42: l’abbiamo fatto e ne abbiamo vendute varie unità, ora nelle fasi iniziali di costruzione. Il programma prevedeva anche un 46, ma era troppo vicino al 42 e al 52. Così abbiamo assecondato la richiesta del 78”.
Riguardo al nuovo Santasevera 42 lo yacht è equipaggiato con due motori Volvo Penta D4 da 320 cv che gli permettono di raggiungere una velocità massima di 30 nodi e navigare ad una velocità di crociera di 26 nodi. È disponibile in tre opzioni di propulsione – fuoribordo, entrofuoribordo e Ips – ciascuna proposta con diverse configurazioni di potenza. Sottocoperta è stata mantenuta la massima flessibilità: la cabina di prua è adattabile alle esigenze dell’armatore ed è dotata di day head. La postazione di guida avanzata assicura una visibilità ottimale e consente di ottenere un pozzetto ampio, cuore della vita a bordo. Tra le aree più significative dello yacht spiccano il divano a C e il mobile cucina nella zona living, la zona relax con due chaise longue e il beach club con prendisole e plancetta bagno.
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