Ciclone Harry: evitata al porto turistico di Palermo la deriva di 20 imbarcazioni
Adsp e Regione accelerano sulla verifica dei fondali e degli specchi acquei per la sicurezza degli scafi
Passata la furia del Ciclone Harry, che ha flagellato la Sicilia con mareggiate violente e raffiche di vento record, il fronte del porto di Palermo tira le somme. Nonostante le grandi infrastrutture abbiano retto meglio rispetto alla costa ionica, la tensione per la sicurezza della flotta ormeggiata è stata altissima, in particolare nel porto turistico che ospita i grandi yacht.
I momenti più critici, come riportano le cronache locali, si sono vissuti nella notte tra martedì 20 e mercoledì 21 gennaio, proprio al Molo Trapezoidale, l’area recentemente riqualificata che ospita il Palermo Marina Yachting. La forza del vento e del moto ondoso ha causato il distacco di due pontili galleggianti, mettendo a rischio diverse imbarcazioni.
L’intervento delle squadre dei Vigili del Fuoco e della Guardia Costiera, che hanno operato in condizioni meteo proibitive, è stato determinante: grazie a un ancoraggio di fortuna e a manovre d’emergenza, si è evitato che oltre 20 imbarcazioni andassero alla deriva, scongiurando un effetto domino che avrebbe potuto causare danni milionari. Complessivamente, il comando provinciale ha dovuto raddoppiare i turni per gestire circa 190 interventi in 24 ore.
Superata l’emergenza immediata, l’attenzione è ora sulla piena operatività dello scalo. Il commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale, Annalisa Tardino, ha convocato un tavolo tecnico d’urgenza con l’assessore regionale Edy Tamajo e i rappresentanti del comparto nautico. Il punto fondamentale per la ripresa della navigazione in sicurezza riguarda la verifica dei fondali: la violenza delle mareggiate potrebbe infatti aver alterato la loro morfologia e spostato detriti sommersi per evitare possibili danni alle imbarcazioni che transitano nel porto. L’ente portuale ha comunicato che le operazioni di bonifica delle banchine sono già state ultimate nello scalo nuovo, mentre proseguono i lavori di pulizia dello specchio acqueo dai detriti.
Il tavolo tecnico ha inoltre preso in esame la situazione del porticciolo storico dell’Arenella, duramente colpito, come esempio della necessità di rafforzare il sistema portuale minore. Su questo fronte, l’assessore Tamajo ha assicurato l’attivazione di forme di sostegno economico immediato per gli operatori colpiti, con l’obiettivo di trasformare l’emergenza in un’occasione per innalzare gli standard di sicurezza dell’intero hub palermitano.
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Operazioni di bonifica al porticciolo dell’Arenella
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