Test Wauquiez 55 vincitore European Yacht of the Year 2026 | Luxury Cruiser
Nuovo capitolo per Wauquiez con il 55 firmato Marc Lombard: cruiser deckhouse pensato per lunghe navigazioni, interni da superyacht e soluzioni tecniche evolute. In prova sorprende per angoli di bolina, velocità e qualità costruttiva
Firmato da Marc Lombard Yacht Design Group, il 55 rappresenta un nuovo capitolo per il cantiere francese fondato nel 1965 da Henri Wauquiez. Dopo alcune vicissitudini, tre anni fa è stato infatti acquisito dal gruppo Exel Industries della famiglia Ballu e la produzione è ripartita – al momento – con un unico modello, facendo tabula rasa della gamma conosciuta fino a qualche anno fa. Il 55 riprende filosofia e Dna che il cantiere ha sempre avuto: barche di grande qualità, capaci di lunghe navigazioni a metà tra luxury e bluewater, con ampi spazi interni e tanta protezione grazie alla deckhouse. Nulla di veramente originale, ma a queste caratteristiche il 55 aggiunge un design – questo sì – che la distingue da tutte le altre barche ‘simili’, Amel fra tutte. Il cantiere ha anche avuto coraggio di cambiare con il passato e ripartire da una barca completamente nuova, dal prezzo elevato (si arriva a oltre 2 milioni di euro con optional e Iva) in un segmento abbastanza presidiato dalla concorrenza (Amel Yachts, Hallberg-Rassy, Contest, Moody e la stessa Jeanneau con il 55).
Vista da fuori sembra molto più grande e possente dei suoi 17,58 metri fuori tutto, sensazione poi rafforzata dalla cabina, o forse meglio definirla suite, armatoriale di poppa (il letto misura 160×210 cm) con tanto di secondo accesso privato dal pozzetto. Una dotazione più da superyacht che non da 55 piedi. La barca è anche molto larga, il baglio massimo è di 5,25 metri e il primo impatto con il nuovo design può richiedere un approfondimento per essere compreso fino in fondo. Le sue forme possenti possono far pensare a una barca che non guarda molto alle prestazioni. Nulla di tutto ciò, come ogni membro della giuria ha potuto constatare in condizioni molto diverse e variabili nelle acque spagnole di Port Ginesta.
Per SUPER YACHT 24 la prova è con meteo più che perfetto: 20 nodi di vento, mare con circa un metro e mezzo d’onda. La barca in prova ha l’armo performance con albero di carbonio, boma con randa avvolgibile e chiglia sollevabile per un pescaggio che passa da 1,70 a 4,20 metri. È anche disponibile la versione con chiglia fissa da 2,40 metri di profondità. Rispetto alla stragrande maggioranza di imbarcazioni della stessa taglia e filosofia, il 55 è dotato di due motori da 57 cavalli (80 nella versione optional) e trasmissioni sail drive che permettono più efficienza, ridondanza e consumi inferiori rispetto a una soluzione con motore singolo più potente. La barca ha un peso di 23,3 tonnellate con 3.980 kg di zavorra (nel caso della chiglia sollevabile), il modello in prova raggiunge invece le 24 tonnellate. Dopo aver issato la randa grazie al boma avvolgibile apriamo il fiocco e si inizia a navigare di bolina con una velocità di circa 6 nodi in 20 di vento reale e con un angolo di 40° al vento reale e di 31° all’apparente. Di bolina sorprende con ottimi angoli al vento e un feeling al timone che non mi sarei aspettato da una barca così grande e con la timoneria tanto distante dai due timoni. Con il Code 0 e il vento che sotto raffica arriva a 22 nodi surfiamo fino a 12 nodi spinti da potenti onde di poppa. Proviamo anche il genoa con velocità che si attestano sui 9 nodi.
Quando la barca sbanda ed è mure a sinistra la posizione al timone diventa un po’ scomoda, perché ci si deve tenere in qualche modo alla poltrona, mentre mure a dritta ci si appoggia più naturalmente alla paratia della tuga. Nonostante i vetri della tuga e l’ottima protezione, grazie al ‘finestrino’ apribile accanto alla ruota si riesce sempre ad avere perfetta visibilità sulla parte alta della randa e le vele in generale. Una considerazione invece sulla posizione dei winch, che non ha convinto del tutto: quelli accanto al tambuccio d’ingresso gestiscono carichi molto importanti e sono vicini a una zona di grande passaggio, inoltre un eventuale malfunzionamento non è facilmente sopperibile da quelli verso poppa, distanti e comunque anche questi tra prendisole e salone. Anche il rivestimento del ponte di coperta, ricavato da stampa e che riprende il look del teak, ha mostrato di essere un po’ scivoloso quando bagnato, problema che sui prossimi modelli sarà risolto in modo diverso.
Gli interni, a cura dello studio francese Roseo Design di Stéphane Roseo, si distinguono per i due layout, Propriétaire (la versione in prova) e Grand Voyageur, con quest’ultima che offre una cabina armatoriale meno spaziosa e più volumi di stivaggio/tecnici. Da sottolineare la completa assenza di rumori e scricchiolii durante la navigazione, un aspetto importante che evidenzia la qualità di costruzione. Le cabine sono tre, servite da altrettanti bagni (quello centrale della cabina ospiti serve anche come daily toilet) mentre la cucina sfrutta tutto lo spazio tra il salone e la suite armatoriale con ampio spazio dedicato al freddo: frigorifero con freezer da 130 litri + frigo/freezer a cassettoni da 80 e 64 litri. Il 55 ha scafo e coperta realizzati in infusione con sandwich di vetroresina e anima in Pet, rinforzi in laminato solido e carbonio son presenti nelle aree sottoposte a maggiori sforzi mentre un ragno strutturale è laminato allo scafo. Il 55 è il primo modello del cantiere a essere nominato per l’European Yacht of the Year dal 2019, quando il Pilot Saloon 42, ultima barca della vecchia gestione, finì nella categoria Luxury Cruiser poi vinta dal Sunbeam 46.1. Wauquiez torna e si aggiudica, con merito, la categoria Luxury nella quale quest’anno hanno navigato barche come il Cnb 62, il Saffier SL 46 e il catamarano Vaan R5.
Le motivazioni della giuria
Axel Nissen-Lie | Seilmagasinet | NOR
Lusso in una nuova veste
L’enorme volume e il look del Wauquiez 55 attirano immediatamente l’attenzione. Tuttavia, la barca naviga molto meglio di quanto l’aspetto possa far pensare. I racer d’altura si sono spostati verso gli interni; e questo yacht suggerisce che anche i velisti da crociera dovrebbero farlo. Il nuovo 55 piedi offre un pozzetto straordinariamente protetto dagli elementi. Il Wauquiez possiede qualità che danno l’impressione di trovarsi su un’imbarcazione molto più grande di 55 piedi. Offre una cabina armatoriale che avevamo visto in precedenza solo su superyacht oltre i 100 piedi. Sotto vela, con una brezza sostenuta, siamo rimasti piacevolmente sorpresi. È un vero divoratore di miglia nautiche. La barca performa bene anche di bolina. Albero in carbonio e buon piano velico contribuiscono alle prestazioni. Anche la chiglia basculante con pescaggio di 4,2 metri aggiunge ulteriore efficienza.
Alberto Mariotti | Superyacht24 | ITA
Potente e generosamente equipaggiato, senza trascurare l’estetica. Abbiamo testato il Wauquiez 55 nelle migliori condizioni possibili: 20 nodi di vento e mare formato. Ha affrontato l’onda con sicurezza, trasmettendo al timoniere una sensazione totale di comfort e protezione.
In un segmento – quello degli yacht con deckhouse imponente – spesso popolato da modelli dal design convenzionale, il Wauquiez 55 unisce solide qualità marine a forme distintive, un look moderno e un livello di praticità inedito. L’esempio più evidente è l’area di poppa che offre una vera terrazza sul mare. Una scelta audace, così come questo yacht segna l’inizio di un nuovo capitolo per il cantiere francese. Gli interni sono all’altezza delle aspettative, con la cabina armatoriale protagonista e dotata di accesso diretto all’esterno, una soluzione spesso assente anche su yacht di dimensioni maggiori.
Pasi Nuutinen | Totalvene.fi | FIN
(Nessun commento poiché Pasi non ha potuto navigare la barca)
Diego Yriarte | Nautica & Yates | ESP
Il Wauquiez 55 incarna un’interpretazione contemporanea del bluewater cruiser ad alte prestazioni, con un progetto firmato dallo Studio Marc Lombard che combina baglio generoso, prua rovescia e linee d’acqua studiate per garantire un’eccellente stabilità. Lo stile esterno colpisce immediatamente, ma è l’interno a distinguere davvero lo yacht, in particolare la cabina armatoriale, dotata di accesso diretto al ponte di poppa.
Roland Regnemer | YachtRevue | AUT
(Nessun commento a causa di problemi con le vele)
Marinus van Sijdenborgh de Jong | Zeilen | NED
Stile moderno, qualità classica da crociera
Wauquiez è più viva che mai. Non lasciatevi ingannare dal design audace e non convenzionale. Dietro lo stile si nasconde un moderno blue water cruiser di alta qualità, adatto a lunghe navigazioni oceaniche. L’accesso privato alla cabina armatoriale, il pozzetto protetto e la possibilità di adottare una chiglia basculante con un impressionante pescaggio di 4,20 metri la rendono unica. Le capacità veliche sono inedite per un blue water cruiser “hardcore”: il Wauquiez sembra più piccolo di quanto sia, risponde con finezza, è un piacere da timonare e naviga piuttosto veloce. Un vincitore netto.
Morten Brandt-Rasmussen | Bådmagasinet | DEN
Progettata per i sette mari
Una barca da sogno per affrontare gli oceani ed esplorare il mondo. Ancora una volta ricca di innovazioni, Wauquiez reinventa sé stessa e il proprio marchio, mantenendo però un chiaro focus sulla vela blue water di prima classe. Il prezzo elevato, la richiesta di circa sei metri di baglio per l’ormeggio e la necessità di quasi cinque metri di pescaggio per rendere al meglio la rendono una scelta meno immediata per il pubblico danese. Questo non cambia il fatto che, nella sua essenza, lo yacht sia costruito per una crociera di lusso, non per una vita modesta in acque poco profonde. Credo che dovremmo celebrare uno yacht che amplia la nostra idea di cosa possa essere un moderno blue water luxury cruiser.
Toby Hodges | Yachting World | GBR
Un crogiolo di idee nuove e collaudate
Con una generosa dose di genio Lombard, il Wauquiez è una barca da ammirare in fiera o in banchina, con spazi e layout, sopra e sotto coperta, che fanno sognare. Eppure molti, noi compresi, si chiedono come possa mai performare in mare. Ma performa eccome. E lo fa con la possibilità di essere condotta in equipaggio ridotto e da una posizione completamente protetta.
Sébastien Mainguet | Voiles & Voiliers | FRA
Così diversa da qualsiasi altro luxury cruiser di questa taglia! È diverso l’aspetto esterno, è diverso l’interno, ma dobbiamo dire che il risultato è un successo completo. Sorprendentemente, questo yacht massiccio naviga molto, molto bene; è piuttosto veloce per dimensioni e dislocamento, e al timone si percepisce davvero la barca, in una postazione perfettamente protetta nel pozzetto centrale. Progettare un’imbarcazione così innovativa deve essere stata una vera sfida per designer e ingegneri, così come costruirla quasi alla perfezione. Hanno corso dei rischi, e ne è valsa davvero la pena.
Joakim Hermansson | Praktiskt Båtägande | SWE
Il lusso al suo massimo livello
In questo nuovissimo 55 piedi del cantiere francese, i designer di Lombard hanno davvero spinto oltre i limiti. Le linee eleganti sono in parte futuristiche, ma restano molto piacevoli alla vista. L’eccezionale cabina armatoriale è collocata a poppa e occupa tutta la larghezza dello scafo, garantendo spazio e volume notevoli, con un accesso spettacolare tramite una porta vetrata sollevabile dal generoso ponte di poppa e dalla piattaforma bagno.
Lori Schüpbach | Marina.ch | SUI
Lusso puro
Il nuovo Wauquiez 55 offre esattamente questo, sia in navigazione, sia all’ancora, sia in porto. Il team di Marc Lombard Design ha implementato molte idee e soluzioni straordinarie – per esempio, la cabina armatoriale a poppa è il metro di paragone per tutto il resto ed è più lussuosa di quella di alcuni superyacht. Ma non è solo layout e design a convincere: il Wauquiez 55 impressiona anche sotto vela. Merito in parte del piano velico con albero in carbonio e boma avvolgibile, e in parte della timoneria precisa. Sorprendentemente, la barca può essere condotta con precisione e senza sforzo al limite del vento come un piccolo sport yacht. E grazie all’ingegnosa chiglia basculante, il pescaggio può essere ridotto da 4,20 m a un più “portuale” 1,70 m. L’unica domanda della giuria: dove mettere il tender?
Jochen Rieker | YACHT | GER
Una mossa audace
Ricco di storia, il team Wauquiez non ha guardato troppo al passato quando ha definito il brief del nuovo 55. In realtà, le uniche tracce di Dna del marchio che volevano mantenere erano reali capacità veliche e quel tocco di eccezionalità che hanno sempre perseguito. Potrebbe quindi non piacere immediatamente a chi predilige una bellezza più tradizionale. Ma si distingue, e sfrutta molto bene internamente l’elevato bordo libero e le forme decise. Allontanarsi così tanto dai canoni poteva sembrare una sfida eccessiva per far funzionare tutto: almeno, questo era il mio timore. Sottocoperta offre un volume tale che non mi sarei stupito di sentire scricchiolii e flessioni. Invece, la costruzione è sorprendentemente solida e flette poco anche affrontando onde ripide di 2,5 m di bolina. Equilibrio e feedback del timone si sono dimostrati piuttosto buoni per uno yacht di lusso di queste dimensioni, e ha mostrato carattere sia con aria leggera sia con vento più sostenuto. C’è qualcosa che non mi è piaciuto? Ho trovato il set-up dei winch primari un po’ troppo sovradimensionato e troppo vicino alla discesa per i carichi in gioco. Inoltre non c’è un vero backup in caso di override o guasto elettrico; il winch del genoa di dritta, più arretrato, potrebbe svolgere quella funzione, ma è posizionato troppo in basso per essere d’aiuto se uno dei winch principali diventasse inutilizzabile.
Scheda tecnica
Lunghezza fuori tutto m 17,5
Lunghezza al galleggiamento m 15,15
Larghezza massima m 5,25
Pescaggio chiglia fissa m 2,40
Pescaggio chiglia pivotante m 1,70-4,20
Dislocamento a vuoto t 18,7
Dislocamento a pieno carico t 23,3
Zavorra chiglia fissa t 4,93
Zavorra chiglia pivotante t 3,98
Motori 2 x 57 cv
Gasolio lt 610
Acqua lt 720
Superficie velica bolina mq 164/157/168
Randa mq 86/79/90
Genoa mq 78
Trinchetta autovirante mq 35
Gennaker mq 135
Spinnaker mq 300
Progetto Marc Lombard Yacht Design Group
Interni Roseo Design
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