La ricettività nautica tra consistenza dei posti barca e competitività globale
Con 169.000 posti barca, l’Italia si affida al 58% dei porti polifunzionali. Sardegna e Liguria dominano l’offerta, mentre agli Usa la leadership con oltre 2 milioni di ormeggi
L’analisi della ricettività elaborata dal rapporto “La Nautica in Cifre” di Confindustria Nautica e Fondazione Edison, dà il quadro della capacità di accoglienza delle coste italiane e il posizionamento del Paese nel contesto globale. Il tema si articola attorno a due pilastri: la consistenza delle infrastrutture portuali e la disponibilità di posti barca.
Dal lato delle infrastrutture e posti barca in Italia, i dati sulla ricettività nazionale (estratti dalle Pagine Azzurre 2024) considerano la classificazione delle strutture portuali in tre macro-categorie: tipi e distribuzione delle strutture portuali, la capacità di ormeggio e la dimensione media delle strutture.
Partendo dal primo punto, il totale delle infrastrutture portuali in Italia è suddiviso in: porti polifunzionali, che costituiscono la maggioranza con 460 unità (pari al 58,3% del totale), ospitando sia la nautica da diporto che altre funzioni (commerciali, industriali, ecc.); i punti di ormeggio, ovvero le strutture a carattere stagionale (come banchine, pontili rimovibili) che ammontano a 237 unità (30%) e in porti turistici (marina) strutture interamente dedicate al diportismo, pari a 92 unità (11,7%).
Dal lato della distribuzione geografica, le regioni con il maggior numero di infrastrutture totali sono la Sicilia (142) e la Sardegna (118), seguite da Liguria e Campania (70 unità ciascuna). L’unica variazione rispetto all’anno precedente si registra in Veneto con l’aggiunta della darsena fluviale di Marina Foce Adige.
La seconda macrocategoria relativa alla capacità di ormeggio misura la capacità effettiva delle strutture di accogliere le imbarcazioni. In Italia si contano quasi 169.000 posti barca, un dato in crescita rispetto all’anno precedente. La regione con il maggior numero di posti barca è la Sardegna (22.899), seguita dalla Liguria (21.290). Sicilia, Campania, Toscana e Friuli Venezia Giulia contano tra i 15.000 e i 20.000 posti ciascuna, mentre per quanto riguarda la ripartizione per tipologia questa vede i porti polifunzionali in netta prevalenza con un’offerta di 104.951 posti (circa il 62% del totale); i Marina (porti turistici) che offrono 46.236 posti (27,4%), particolarmente concentrati in Liguria, Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Toscana (che offrono quasi il 49% dei posti complessivi nei Marina) e i punti di ormeggio che ospitano il restante 10,5% dei posti barca.
Infine la dimensione media delle strutture italiane corrisponde a circa 214 posti barca (dato stabile rispetto al 2022). Le differenze tra le tipologie sono significative: i marina hanno una dimensione media di 502 posti barca, più che doppia rispetto ai porti polifunzionali; i porti polifunzionali hanno una media di 228 posti barca e i punti di ormeggio hanno una media di 74 posti barca.

Analizzando le infrastrutture nautiche nel contesto globale, prendendo in considerazione le dotazioni infrastrutturali nel mondo, sebbene con l’avvertenza che i criteri di classificazione dei dati internazionali possano comprometterne la piena confrontabilità, si evince che in termini assoluti, gli Stati Uniti detengono la leadership con 11.500 marine e 2.070.000 posti barca.
L’Europa nel suo complesso registra 8.397 strutture e 1.554.371 posti barca.
Il rapporto calcola due indici per valutare il livello di dotazione infrastrutturale in rapporto al parco nautico di ciascun Paese. L’Italia nel contesto mondiale contribuisce per il 2,4% nella suddivisione mondiale di marine e porticcioli e detiene circa il 3,8% dei posti barca e ormeggi totali nel mondo. L’Italia nel contesto europeo detiene il 6,6% delle strutture nautiche europee e circa il 9,7% dei posti barca europei.
Paesi come Svezia, Francia, Paesi Bassi, Italia, Spagna e Regno Unito superano tutti i 100.000 posti barca in Europa. L’Italia, in termini relativi di unità da diporto con posto barca, si posiziona tra i Paesi che spiccano, assieme a Spagna, Svezia e Polonia.
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