La doppia sfida di Maiora sotto le 500 Gt con Supernova 50 e M53
Spadolini, Elie Saab e Luca Dini firmano i nuovi progetti del cantiere

Next Yacht Group ha scelto Cannes per rivelare l’ingresso ufficiale del brand Maiora nel segmento dei superyacht in acciaio e alluminio sotto la soglia delle 500 Gt. Il cantiere ha presentato due proposte che uniscono l’eredità storica del marchio a un modello produttivo integrato, concentrato tra gli stabilimenti di Pisa e Viareggio, rispondendo così alle dinamiche di mercato, ma soprattutto indicando la propria idea del concetto di viaggio e di lusso contemporaneo e di rapporto – sempre più diretto – con il mare.
Supernova 50 è il primo modello di un progetto di 49,80 metri nato dalla collaborazione tra il designer Tommaso Spadolini e la maison Elie Saab, che ne firma gli interni insieme a Carlo Colombo. Con una stazza inferiore alle 499 Gt e una larghezza di 9,05 metri, il superyacht a cinque ponti unisce linee tese a un’architettura navale pensata specificamente per le lunghe navigazioni. Dotato di una coppia di motori Man, lo yacht raggiunge una velocità massima di 16,5 nodi e assicura un’autonomia transatlantica di 4.150 miglia nautiche a 11 nodi. Gli interni accolgono fino a dodici ospiti suddivisi in sei cabine, tra cui l’owner deck superiore con vista panoramica a 180 gradi e una vasta area privata di prua, affiancato da due suite sul ponte principale dotate di terrazze dedicate. La beach area è concepita come un’estensione dello yacht sull’acqua, con una configurazione trasformabile, una piscina e ali abbattibili che ampliano la superficie disponibile e dissolvono visivamente i confini dello yacht. Lo yacht è attualmente in costruzione presso il cantiere Siman a Pisa con consegna prevista per la seconda metà del 2028. Relativamente a questa ‘pietra miliare’ Giorgio Mattei, vicepresidente di Next Yacht Group, ha spiegato che l’obiettivo del cantiere non era “semplicemente costruire uno yacht di 50 metri, ma creare uno yacht capace di esprimere la nostra visione dell’ospitalità, del comfort e della qualità della vita a bordo, preservando al contempo l’identità che ha reso Maiora un punto di riferimento nel proprio segmento”.
Il modello M53 completa questa nuova visione del cantiere. Il superyacht di 52,98 metri e un baglio di 9,15 metri, disegnato da Luca Dini con linee essenziali e senza tempo e “pensato come un luogo da abitare prima ancora che da navigare” ha l’ingegneria navale affidata a Names Studio, mantiene la stazza inferiore alle 500 Gt, e spinge ulteriormente la ricerca sul benessere a bordo, offrendo un’autonomia estesa superiore alle 4.500 miglia nautiche a 10 nodi grazie a una propulsione Man analoga. In linea con la filosofia della ricerca del benessere, delle emozioni e della relazione autentica con il mare, sull’M53 gli schemi tradizionali del layout sono sovvertiti con l’introduzione di un appartamento armatoriale di oltre cento metri quadrati sul ponte principale, completo di area wellness e piscina di prua, e con l’integrazione del nuovo Observatory Deck: uno spazio protetto da coperture mobili studiato per la contemplazione del panorama in ogni stagione. La zona di poppa è concepita come un’estensione fluida sull’acqua, arricchita da una piscina scenografica e soluzioni di ospitalità di alto livello e ricercatezza. Un progetto questo che, secondo Mattei, ha il valore principale nella capacità di riuscire “a migliorare il modo in cui le persone vivono il proprio tempo” e che conferma la volontà di Maiora “di coniugare la cultura progettuale italiana con le più evolute esigenze del charter di lusso e della navigazione d’altura”.
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