Superyacht in Gallura: 3.176 presenze registrate in estate
L’indagine del Cipnes converte i flussi turistici in leve industriali

I flussi della nautica di alta gamma nel Nord-Est della Sardegna registrano una nuova accelerazione. E’ stato presentato al Cannes Yachting Festival 2026, nell’ambito del Piano regionale di internazionalizzazione, l’ultimo studio del Centro Studi Cipnes Gallura e UniOlbia, che quantifica in 3.176 i superyacht unici di lunghezza superiore ai 24 metri transitati nelle acque galluresi tra giugno e agosto 2026. Il dato segna un aumento del 9,97% sul 2025 e del 27,29% sul 2024, un risultato confermato dalle rilevazioni del sistema Pelagus della Guardia Costiera elaborate con il supporto della Direzione marittima del Nord Sardegna.
L’indagine evidenzia come la presenza di queste unità non si limiti alle tradizionali rotte della Costa Smeralda, ma si estenda capillarmente a tutta la Gallura marittima, con flussi rilevanti a La Maddalena, Porto Rotondo, Santa Teresa, Tavolara, Olbia e Cannigione. Su un campione profilato di 291 imbarcazioni, l’Italia si conferma il principale Paese costruttore con 106 unità (il 36,4%), precedendo i Paesi Bassi con 94 yacht e la Germania con 33. La flotta esaminata presenta una lunghezza media di 61,7 metri, con una netta prevalenza della fascia tra i 40 e gli 89 metri e la presenza di 34 gigayacht superiori ai 90 metri, tra cui spicca il 160 metri Blue.
Dal punto di vista patrimoniale, il valore complessivo stimato per 288 delle unità profilate tocca i 19,2 miliardi di dollari, con una forte concentrazione nella fascia superiore ai cento milioni. Per la prima volta, l’analisi riguarda anche i settori economici di riferimento dei proprietari, guidati dalla finanza e dagli investimenti (14,4%) e dall’industria manifatturiera (12%), seguiti da moda, lusso e immobiliare. Un capitale relazionale ed economico che, nelle intenzioni del Cipnes Gallura, deve tradursi in investimenti produttivi e nuova occupazione qualificata per il territorio.
Il piano di sviluppo industriale si estende infine alla formazione e alla sostenibilità ambientale. L’offerta accademica di UniOlbia viene calibrata sulle esigenze delle aziende nautiche e aeronautiche, mentre sul fronte energetico prosegue la collaborazione con il Politecnico di Milano per avviare in Sardegna una produzione di biometanolo basata sull’economia circolare. L’iniziativa, seguita con interesse da operatori come Sanlorenzo, si inserisce nel solco della Venice Call for Maritime Action per fare dell’isola un hub mediterraneo dei carburanti puliti.
Nella foto in evidenza da sx Guido Piga, Giuseppe Meloni
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