Harken e Spinlock lanciano il Deckvest Vito Afs: l’evoluzione del galleggiamento per l’altura
Il nuovo sistema Afs ridisegna la distribuzione dei volumi per migliorare la rotazione del corpo e il bordo libero, integrando tecnologie nate nei contesti estremi delle regate oceaniche
La sicurezza in mare non è più solo una questione di galleggiamento, ma di assetto idrodinamico e velocità di risposta. È questo il concetto che emerge dal lancio del nuovo Deckvest Vito Afs, frutto della collaborazione tra Harken e Spinlock, presentato ufficialmente nel maggio 2026. Non si tratta di un semplice aggiornamento estetico di un modello collaudato, ma di un’evoluzione tecnica che attinge direttamente dall’esperienza maturata nelle regate più massacranti, come la Volvo Ocean Race, per rispondere alle esigenze degli equipaggi professionisti e degli esperti dell’altura.
Il cuore dell’innovazione risiede nel nome stesso: l’Advanced Flotation System (Afs). A differenza dei sistemi tradizionali, questa nuova architettura prevede una camera d’aria 3D progettata per ottimizzare la spinta proprio dove serve. Per chi lavora in coperta, il problema critico non è solo restare a galla, ma come il corpo si comporta una volta in acqua. Il sistema Afs garantisce una rotazione del corpo più rapida in posizione di sicurezza e, soprattutto, un bordo libero (inteso come la distanza tra bocca e superficie dell’acqua) maggiore, riducendo i rischi legati all’inalazione di acqua e migliorando la stabilità complessiva anche in condizioni di mare formato.
Oltre alle performance statiche, il Vito Afs introduce accorgimenti pensati per la gestione delle emergenze attive. Tra questi spicca l’Harness Release System, un meccanismo di sgancio rapido dell’imbragatura che permette al velista di liberarsi istantaneamente dalla linea di vita qualora questa diventasse un pericolo, ad esempio in caso di imbarcazione rovesciata o ingavonata. Sul fronte dell’attivazione, la scelta è ricaduta sulla tecnologia idrostatica Hammar, un sistema che reagisce alla pressione dell’immersione anziché alla semplice umidità, eliminando i fastidiosi gonfiaggi accidentali causati da ondate pesanti o piogge torrenziali, scenari ordinari per chi naviga offshore.
L’ergonomia è stata l’altra grande sfida progettuale. Un giubbotto di salvataggio è efficace solo se viene indossato costantemente, e per questo il design a basso profilo punta a ridurre al minimo l’ingombro durante le manovre più concitate. La morbidezza della struttura e la distribuzione dei pesi sono studiate per non limitare la mobilità di chi deve muoversi agilmente tra winch e rinvii. L’uso combinato di tonalità ad alta visibilità come il rosa e il giallo Hi-Vis risponde a recenti studi sulla rintracciabilità cromatica in mare, garantendo che il naufrago sia individuabile più facilmente anche in condizioni di luce scarsa o meteo avverso.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPER YACHT 24
SUPER YACHT 24 È ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
