Venezia si candida a capitale dei superyacht con nuove concessioni decennali
L’Adsp del Mare Adriatico Settentrionale approva il bando per gli ormeggi di lusso in aree di pregio. La solidità del bilancio 2025 garantisce lo sviluppo infrastrutturale e la manutenzione del sistema lagunare
Il futuro della grande nautica a Venezia si delinea con una recente delibera dell’Autorità di Sistema Portuale dell’avvio di una procedura aperta per la concessione decennale di spazi demaniali d’eccezione da dedicare interamente allo sviluppo del traffico yachting. L’obiettivo dell’ente è intercettare un segmento ad altissimo valore aggiunto e consolidare la posizione della città come destinazione primaria nel circuito internazionale della nautica di lusso.
Il piano punta a valorizzare aree di inestimabile valore paesaggistico, trasformandole in hub strategici per l’accoglienza dei mega yacht. La concessione, della durata di dieci anni, interesserà tre punti dello scalo veneziano: lo specchio acqueo di Punta della Dogana nel Canale della Giudecca, la Banchina San Biagio lungo il Canale di San Marco e la Banchina Adriatica alle Zattere.
Questa nuova offerta di ormeggi d’élite si integra con il progetto di riconversione dell’Arsenale Nord in polo della cantieristica d’eccellenza. Con il protocollo siglato con Comune e Autorità per la Laguna, Venezia completa l’offerta che da un lato vede la manutenzione tecnica nei bacini storici dell’Arsenale e dall’altro l’accoglienza di lusso nelle banchine di San Marco e della Giudecca, creando un distretto in grado di seguire lo yacht in ogni fase, dalla sosta di piacere ai grandi lavori di refitting.
A garantire la fattibilità e la manutenzione di queste infrastrutture d’élite è il bilancio 2025 approvato dal Comitato di Gestione all’unanimità, che riporta un avanzo di amministrazione di 83,2 milioni di euro e una capacità di autofinanziamento che copre il 42% delle entrate correnti.
Questa stabilità permette di sostenere un piano di investimenti da 18,8 milioni di euro, già orientato al completamento di infrastrutture strategiche e alla conservazione delle vie d’acqua. Tra gli interventi spiccano gli escavi e il conferimento dei sedimenti a Chioggia, per oltre 7,6 milioni, oltre alle manutenzioni essenziali lungo il canale Malamocco-Marghera, per ottenere standard di navigabilità e sicurezza indispensabili per il naviglio di grandi dimensioni.
Tra le opere mirate al potenziamento del sistema portuale è inserita anche l’apertura di un ufficio amministrativo decentrato a Chioggia concepito per una maggiore vicinanza delle istituzioni agli operatori e ai terminalisti.
“Il sistema portuale si presenta forte e capace di operare come un partner affidabile per le istituzioni e il mercato”, ha dichiarato il presidente Matteo Gasparato. “L’avvio della procedura per lo sviluppo del comparto mega-yacht è un passaggio fondamentale: Venezia ha tutte le potenzialità per attrarre questo settore, così come sta avvenendo per il segmento crocieristico di alta gamma. Le sfide del domani richiederanno ora una pianificazione ancora più attenta, capace di continuità negli investimenti e crescente attenzione a innovazione e sostenibilità”.
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