Nss Charter apre due nuove basi a San Teodoro e Trapani
Con l’ingresso nella costa nord-orientale della Sardegna e nelle acque delle Egadi, l’operatore di charter allunga la propria infrastruttura a terra e consolida la copertura del bacino

Nss Charter aggiunge due basi operative alla propria rete per la stagione 2026: una a San Teodoro, in Sardegna, l’altra a Trapani, in Sicilia. Si tratta di due scelte geograficamente coerenti con il posizionamento già esistente della società, che conta basi a Cala dei Sardi, Marina di Cala de’ Medici, Marina d’Arechi e Portorosa, e che vanno a coprire altrettante lacune lungo le rotte più frequentate del Mediterraneo centrale. La base sarda sarà operativa presso il Marina di San Teodoro, sulla costa nord-orientale dell’isola, a circa 30 chilometri dall’aeroporto di Olbia-Costa Smeralda. Nss Charter dispiegherà qui una flotta di otto catamarani, con imbarchi il sabato e il mercoledì, formula già rodata nella vicina base di Cala dei Sardi, che consente di frazionare la settimana e aumentare l’utilizzo delle imbarcazioni.
La posizione è interessante dal punto di vista operativo: il marina si affaccia sull’Area Marina Protetta di Tavolara-Punta Coda Cavallo, il che significa accesso diretto all’isola di Tavolara e alle spiagge della Gallura più note, come La Cinta, Cala Brandinchi, senza lunghi trasferimenti. Verso nord si apre la Costa Smeralda e l’arcipelago della Maddalena, verso sud la costa orientale fino ad Arbatax, tratto ancora poco battuto dai charter rispetto alla costa occidentale. La seconda apertura riguarda Trapani, scelta logica come punto di partenza per le Isole Egadi. Favignana, Levanzo e Marettimo registrano da anni una domanda crescente da parte della clientela charter internazionale, attratta da fondali in ottimo stato di conservazione e da un’accessibilità logistica migliorata rispetto ad altri arcipelaghi siciliani. Da Trapani, gli itinerari possono estendersi lungo la costa occidentale, Scopello, San Vito Lo Capo, Castellammare del Golfo, o puntare verso lo Stagnone di Marsala, che propone un tipo di navigazione del tutto diverso, tra bassi fondali, saline e mulini a vento. Due prodotti distinti che, partendo dalla stessa base, si rivolgono a segmenti di clientela con esigenze differenti.
Con queste due aperture, Nss Charter arriva a coprire in modo più sistematico il Mediterraneo italiano, collegando Toscana, Campania, Sardegna e Sicilia in una rete che consente anche itinerari multi-base. La flotta complessiva conta circa 150 unità tra barche a vela e catamarani, in un range da 10 a 24 metri, con completamento dell’offerta sulle rotte caraibiche. Dal punto di vista industriale, l’espansione riflette una tendenza consolidata nel charter organizzato: la competitività si gioca sempre più sulla capillarità delle basi e sulla flessibilità delle formule di imbarco, oltre che sulla qualità delle imbarcazioni. Su questo fronte, la mossa di San Teodoro e Trapani sembra rispondere a una domanda già presente sul mercato, più che crearla.
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