Venduto il CdM Presence, serie Acciaio 130 di 35 metri
Varato ad ottobre 2025 l’explorer rappresenta la quarta vendita nell’ultimo semestre nel mercato pre-owned del cantiere marchigiano

CdM annuncia la recente vendita dello yacht Presence, modello della serie Acciaio 130, varato nell’ottobre 2025, che – spiega – conclude una sequenza di quattro transazioni portate a termine da Cantiere delle Marche nel settore dell’usato nell’ultimo semestre.
L’operazione, definita in collaborazione con la società di brokerage Edmiston, ha seguito i passaggi di proprietà dei modelli Aurelia, Storm e Narvalo, confermando un trend rilevante per il segmento degli explorer yacht. Questi dati, spiega una nota del cantiere, indicano una rotazione costante degli asset del cantiere sul mercato secondario, supportata da una domanda che premia la continuità del valore residuo e l’affidabilità strutturale nel lungo periodo.
L’efficienza dei processi di compravendita, secondo CdM, “è strettamente legata all’integrazione del know-how tecnico del costruttore originale all’interno della due diligence. La disponibilità della documentazione ingegneristica e dei registri della storia operativa consente di risolvere le complessità tecniche con un grado di precisione superiore rispetto ai parametri standard del brokerage. Per i professionisti del settore, l’accesso diretto ai dati di ingegneria strutturale e dei sistemi di bordo rappresenta un elemento di trasparenza fondamentale per validare lo stato manutentivo e prestazionale dell’imbarcazione”.
Sotto il profilo tecnico, Presence presenta caratteristiche progettuali orientate alla massima efficienza idrodinamica. Con una lunghezza di 39,42 metri e un dislocamento di 388 tonnellate, lo yacht è caratterizzato da uno scafo in acciaio con prua a bulbo progettato da Hydro Tec per ottimizzare i consumi e assicurare comfort durante le lunghe percorrenze. La configurazione propulsiva, basata su due motori Caterpillar C18 da 533 kW, permette di raggiungere una velocità massima di 13,5 nodi. Il dato prestazionale più rilevante rimane tuttavia l’autonomia, che supera le 5.000 miglia nautiche a una velocità di crociera di 10 nodi, garantendo allo scalo capacità di navigazione transoceanica in piena autonomia.
Il successo di queste transazioni, evidenzia il management di CdM, riflette un modello industriale basato su una produzione limitata e su elevati standard di ingegneria navale. La combinazione tra volumi costruttivi controllati e supporto tecnico post-vendita trasforma l’explorer yacht in un asset solido, capace di rispondere alle esigenze di una comunità di armatori che cerca la sostanza progettuale e la reale attitudine all’esplorazione in una imbarcazione ‘capace e raffinata’.
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