Forte dinamismo per il mercato globale dei superyacht pre-owned a febbraio 2026
Le tre maggiori unità della nautica di lusso italiana del mese scorso rappresentano oltre il 21% del valore complessivo

Il mercato globale dei superyacht, riferito alle imbarcazioni dai 24 metri in su, ha chiuso il mese di febbraio con un trend decisamente positivo. L’analisi dei dati esclusivi di BoatPro evidenzia non solo una crescita netta nel volume delle transazioni rispetto allo stesso periodo del 2025, ma soprattutto un significativo incremento del valore medio delle vendite, segnale di una domanda internazionale sempre più orientata verso unità di maggiori dimensioni e standard qualitativi d’eccellenza.
Sotto il profilo puramente numerico, nel mese di febbraio 2026 sono stati venduti complessivamente 30 superyacht per un valore totale di 396,8 milioni di euro, segnando un distacco considerevole rispetto ai risultati dell’anno precedente, quando le vendite si erano fermate a 26 unità per un totale di 172,7 milioni di euro. Questo balzo in avanti si traduce in una crescita del volume d’affari del 129,7%, accompagnata da un aumento del prezzo medio per imbarcazione che è salito del 53,5%, attestandosi a circa 13,2 milioni di euro. Tali indicatori confermano che gli armatori stanno attualmente privilegiando asset di alto profilo, dove l’eccellenza costruttiva e l’innovazione tecnologica rappresentano i principali driver d’acquisto.
In questo scenario di forte espansione, l’industria nautica italiana si conferma protagonista assoluta. Tra le operazioni più rilevanti concluse nel mese, spiccano infatti tre unità d’eccellenza del Made in Italy che, da sole, hanno generato oltre il 21% del valore totale delle vendite mondiali. Si tratta del 49,8 metri No Stress di Rossinavi, un pluripremiato yacht ibrido all’avanguardia venduto per 30,9 milioni di euro, del 44,5 metri Half Irish di Overmarine, passato di proprietà con una quotazione di 29,9 milioni di euro, e del 59,3 metri Idyllic di Benetti (ora rinominato Dilara), che era presente sul mercato a 25,8 milioni di euro. Queste transazioni sottolineano come il design e l’ingegneria italiana continuino a dominare il segmento delle medie e grandi dimensioni, incontrando il favore di una clientela globale sempre più esigente e preparata.
Per quanto riguarda le dinamiche dell’offerta, mentre il comparto delle intermediazioni corre velocemente, il segmento delle nuove inserzioni mostra alcuni segnali di assestamento. A febbraio sono state immesse sul mercato 65 nuove imbarcazioni per un valore totale di 637,9 milioni di euro, ma il calo del valore medio rispetto al mese di gennaio suggerisce una temporanea carenza di unità di grandissime dimensioni tra le nuove proposte in entrata. Parallelamente, il mercato ha registrato 101 cali di prezzo, per un totale di 184,6 milioni di euro di correzioni. Queste rettifiche sono state influenzate in modo determinante da casi eccezionali, come la drastica riduzione di 70 milioni di euro applicata al superyacht Luna di 114 metri (del cantiere tedesco Lloyd Werft, consegnato nel 2010 e attualmente in vendita a 200 mln di euro), operazione che viene interpretata dagli analisti come una necessaria ridefinizione dei parametri d’ingresso per i segmenti più esclusivi del mercato.
In conclusione, l’andamento di febbraio descrive un settore in ottima salute, sostenuto da una richiesta solida per yacht di grandi dimensioni e dalla costante attrattività dei cantieri italiani, la cui capacità di coniugare innovazione e prestigio garantisce all’Italia una posizione di assoluto vantaggio nel panorama nautico mondiale.
Nella foto in evidenza il No Stress di Rossinavi di 50 metri
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