La nuova generazione di molle da ormeggio Douglas Marine
L’azienda milanese presenta l’evoluzione del Master Mooring: un ammortizzatore che punta su durata, costanza di rendimento e un campo di utilizzo molto più ampio delle molle tradizionali

Amsterdam (Olanda) – Douglas Marine torna al Mets con un aggiornamento importante sulla propria gamma di sistemi per l’ormeggio. L’azienda, pioniera in Italia nella produzione di molle realizzate a freddo, amplia il lavoro fatto sulle classiche molle a corpo molla e sposta l’attenzione sul Master Mooring, l’ammortizzatore nato da un brevetto interno.
Il Master Mooring lavora in compressione su elementi elastomerici pensati per reggere 400.000 cicli a fine corsa. La scelta di materiali e geometrie punta alla stabilità nel tempo e alla capacità di mantenere prestazioni costanti anche con forti variazioni di temperatura. Gli elastomeri sono infatti progettati per funzionare tra –50°C e 120°C, un dato utile per chi opera in banchina, dove l’esposizione diretta al sole porta spesso a condizioni più severe rispetto all’ambiente circostante. La gamma copre carichi da 7 a 900 tonnellate, abbastanza ampia da includere superyacht e imbarcazioni commerciali. Con le altre molle prodotte dall’azienda, Douglas Marine arriva però a servire anche unità molto più piccole, a partire dai 5 metri. L’obiettivo è offrire una famiglia di soluzioni che risponda a tutto il panorama della nautica.
Accanto ai sistemi di ormeggio, Douglas Marine porta al Mets anche un accessorio curioso: i nuovi portacalici sviluppati con l’architetto Caliari. Sono disponibili in due finiture, bronzo e oro, funzionano con qualsiasi tipo di bicchiere e non richiedono viti o colle. Una base con effetto ventosa garantisce il fissaggio a bordo in modo semplice e rapido.
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