Navicelli: al via la progettazione del ponte mobile sullo Scolmatore
L’opera permetterà l’accesso diretto al mare per i superyacht evitando il transito nel porto industriale. Gara per i lavori prevista nel 2027

È stato presentato ufficialmente, presso il palazzo della Regione Toscana, il progetto di fattibilità per la realizzazione del ponte mobile sul canale Scolmatore, snodo cruciale in cui confluisce il canale dei Navicelli. L’opera è attesa da tempo non solo dagli operatori della nautica da diporto presenti sul canale, ma anche dal cluster portuale livornese.
La nuova infrastruttura – grazie a un’intesa tra Regione Toscana, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Province e Comuni di Pisa e Livorno – andrà a sostituire l’attuale e inadeguata struttura fissa che sorge tra Pisa e Livorno, garantendo ai superyacht di grandi dimensioni uno sbocco diretto al mare. L’intervento permetterà di evitare l’attuale e complesso transito di scafi e manufatti all’interno del porto industriale labronico, snellendo le operazioni logistiche.
L’iter prende il via con la progettazione della fattibilità tecnico-economica e la messa a gara dei relativi incarichi. L’investimento per questa fase preliminare è di 1,4 milioni di euro di cui 1,2 milioni a carico dell’Adsp e 200mila euro finanziati dalla Regione Toscana.
Il progetto ipotizza una lunghezza complessiva di circa 145 metri articolata su tre campate, con quella centrale mobile a doppia volata. La fascia navigabile avrà un’ampiezza di circa 35 metri — in continuità con i 32 metri del Canale dei Navicelli — garantendo un’altezza libera netta di circa 7 metri nel punto centrale a ponte chiuso. Il vecchio ponte verrà demolito solo al completamento dei lavori per garantire la continuità viaria.
Nei prossimi giorni verrà rinnovato il protocollo di intesa tra gli enti coinvolti e sarà istituito un tavolo tecnico per individuare il soggetto attuatore. Il costo complessivo per la realizzazione dell’opera è stimato in circa 35 milioni di euro. L’obiettivo è di completare le fasi propedeutiche per arrivare alla gara di appalto dei lavori nel 2027.
Soddisfazione è stata espressa da Eugenio Giani, presidente della Regione, che ha sottolineato come l’opera renderà il sistema ‘fluido e diretto’, riducendo anche i costi di manutenzione del porto di Livorno. Sulla stessa linea Davide Gariglio, presidente dell’Adsp, che ha evidenziato la valenza strategica dell’intervento: “È il primo passo di un percorso che mette insieme esigenze convergenti. I benefici non riguarderanno solo il porto, ma l’intero territorio costiero, con ricadute positive anche sulla fluidità del traffico veicolare tra Pisa e Livorno”.
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