Valentino lascia in eredità anche lo yacht di 46 metri T.M. Blue One
Si tratta di una nave da diporto progettata da Gerardo Gilgenast e costruita dal cantiere Picchiotti nel 1988, refittata in anni più recenti da Lusben
La scomparsa a 93 anni dello stilista Valentino Garavani, fondatore della maison di lusso Valentino, porta con sé anche una futura successione di beni e di un patrimonio di oltre un miliardo e mezzo di euro di cui fa parte, oltre a vari immobili di pregio in Italia e nel mondo, anche uno yacht di 46 metri che porta le iniziali T.M. dei suoi genitori (Teresa e Mauro).
Si chiama T.M. Blue One e venne costruito dal cantiere Picchiotti (marchio oggi parte di The Italian Sea Group) nel 1988 su progetto di Gerardo Gilgenast; fu riscattato dal leasing da Valentino nei primi mesi del 1994, attualmente è controllato e gestito attraverso la società Seaboats Srl.
I sistemi di tracciamento navale lo davano (quanto meno fino a poche settimane fa) a Viareggio, ormeggiato affianco al Regina d’Italia, un altro giga yacht (dalla scorsa estate in vendita) che a sua volta fa capo allo stilista Stefano Gabbana.
Il T.M. Blue One ha un costo di gestione annuale che si aggira intorno ai 2 milioni di euro e un valore di mercato di circa 12,4 milioni di euro secondo una perizia dello studio tecnico del comandante Alberto Bertacca, professionista scomparso lo scorso aprile e fondatore di un’agenzia marittima a Viareggio specializzata proprio in navi da diporto.
Inizialmente aveva una lunghezza di 41 metri ma successivamente era stato sottoposto a un profondo intervento di refit presso il cantiere Lusben di Viareggio che, fra gli altri interventi, ne aveva portato la lunghezza dello scafo a 46,27 metri.
La società Seaboats Srl, di cui risulta amministratore unico l’ing. Piero Villani, ha sede a Roma in via Condotti 11 e come oggetto d’attività il “noleggio di mezzi di trasporto marittimo e fluviale con equipaggio”.
Le immagini seguenti in bianco e nero sono state pubblicate da Floating Life, l’azienda co-fondata da Andrea Pezzini che negli anni ‘8o era stato il responsabile incaricato del progetto del nuovo yacht dal cantiere Pecchiotti con un coinvolgimento diretto anche nell’allestimento degli spazi interni.
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Photo credit: Floating LIfe
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