Santella (Bluegame): “Bgx83 naturale evoluzione della gamma e modello che completa il progetto”
Presentata al salone di Düsseldorf la nuova ammiraglia della gamma: più volumi grazie al baglio massimo di 6,30 metri, tre IPS1200 per velocità massima di 30 nodi e pinne stabilizzatrici Sleipner

Düsseldorf (Germania) – In occasione del boot Düsseldorf Bluegame ha presentato in anteprima mondiale il Bgx83, nuova ammiraglia della flotta. Un progetto che nasce dalla sinergia tra Luca Santella per il concept, Zuccon International Project per il design esterni e Piero Lissoni che ha curato gli interni di questa prima unità (le forme di carena sono di Louis Codega). Lo yacht ha una lunghezza fuori tutto di 25,60 metri mentre quella di omologazione è 23,98. L’a.d. del cantiere Carla Demaria ha detto: “Bgx83 è la dichiarazione più chiara di ciò che siamo oggi. Le primissime unità sono già state vendute prima del lancio ad armatori fedeli che intraprendono il loro terzo percorso con il nostro brand. Questo livello di fiducia e lealtà rappresenta il nostro più grande successo ed è la conferma che Bgx83 non è soltanto una nuova ammiraglia, ma una vera pietra miliare per Bluegame.”
Lo yacht incarna l’apice del design owner-centric, combinando volumi importanti e funzionalità senza compromessi. L’architettura registra un significativo incremento di spazio e volumetria rispetto ai modelli precedenti, in particolare a poppa dove la beach area si evolve in una open-air lounge ancora più ampia: oltre alla piattaforma idraulica up & down, lo yacht introduce ora un’apertura laterale sul lato di dritta, che amplia la larghezza complessiva e permette un contatto diretto con il mare.
In occasione della conferenza stampa SUPERYACHT 24 ha incontrato Luca Santella, fondatore e a capo dello sviluppo prodotto che spiega: “Dopo il varo del Bgx70 sapevamo che sarebbe arrivato anche un modello più compatto, ma avevamo chiaro che l’83 avrebbe rappresentato la chiusura naturale e più compiuta della gamma Bgx. La fase più stimolante è iniziata con lo sviluppo del progetto, quando abbiamo introdotto una serie di upgrade sostanziali rispetto al 70, capaci di giustificare in modo coerente il passaggio a una taglia superiore: il flybridge con consolle di guida e prendisole, la quarta cabina, una zona crew adeguatamente dimensionata e l’apertura laterale a dritta in pozzetto. La scelta dei tre motori ci ha inoltre obbligato ad aumentare la larghezza fino a 6,30 metri e, di fatto, è stata la svolta del progetto: ha “indorato” tutto, perché i volumi sono letteralmente esplosi. Ne hanno beneficiato il salone, la cabina armatoriale, le cabine Vip e la prua stessa, che ospita un living di dimensioni importanti. Questo intervento ha permesso di chiudere definitivamente tutto ciò che sul Bgx70 era rimasto ancora in parte ‘aperto’. È stata la sua naturale evoluzione all’interno della gamma e, a mio avviso, la barca giusta per completare il percorso del brand e del progetto Bgx. Grazie ai tre motori Volvo Penta IPS1200, anche le prestazioni restano allineate al resto della gamma: raggiunge i 30 nodi e mantiene in modo coerente il livello di performance delle altre barche, con più lunghezza, larghezza e peso dà una sensazione quasi da nave. Per la prima volta abbiamo inoltre adottato le pinne stabilizzatrici, mentre sugli altri modelli utilizziamo il giroscopio. La scelta è ricaduta su Sleipner sulla base di riscontri positivi anche all’interno del gruppo: gli SX di maggiori dimensioni di Sanlorenzo hanno ottenuto risultati eccellenti. Per il sistema di ancoraggio abbiamo lavorato con Maxwell. È un ambito sul quale non transigo: voglio soluzioni ergonomiche, ben progettate e funzionali. Nasce anche da un’esperienza personale: le prime barche le portavo in giro da solo e non volevo massacrarmi schiena e mani lavorando con impianti poco pratici. Per questo tutte le nostre barche, dal 42 all’84 piedi, adottano lo stesso layout a prua: bitte generose e verricello dedicato al tonneggio, così non è necessario scendere nel gavone dell’ancora. Anche perché sappiamo bene che le frizioni, se non utilizzate quotidianamente, tendono a non funzionare mai come dovrebbero. Sulla parte di ancoraggio e ormeggio per me la funzionalità è fondamentale e, di conseguenza, anche i brand coinvolti devono essere all’altezza”.
Riguardo agli interni, il salone di poppa, posizionato a livello dell’acqua, è connesso alla beach area ed è la naturale estensione privata della suite armatoriale full-beam da 6,3 metri di ampiezza. Sullo stesso ponte si trovano due o tre cabine Vip, a seconda del layout scelto. Sul ponte principale Bluegame ha adottato una soluzione asimmetrica con un’unica scala posizionata sul lato di dritta, una scelta che libera spazio per un’unità bar e una cucina outdoor personalizzabile. All’interno l’area living si distingue per le superfici vetrate a 360° e la presenza di due divani contrapposti.
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