Come Videoworks ha reso connesso 24/7 il superyacht Nasiba di Cantiere delle Marche
A bordo l’ecosistema tecnologico del 44 metri con connettività Leo ridondante e una speciale configurazione wired per l’abbattimento dei campi elettromagnetici notturni

L’impianto tecnologico di bordo del M/Y Nasiba, Explorer di 44 metri varato da Cantiere delle Marche, è stato ingegnerizzato da Videoworks con l’obiettivo di superare i limiti del classico utilizzo diportistico. La richiesta armatoriale – spiega la società che progetta e integra l’ecosistema tecnologico dei superyacht – prevedeva infatti la capacità di supportare attività lavorative e scolastiche in remoto con la stessa affidabilità di un ufficio a terra, anche durante lunghe traversate oceaniche.
Il progetto si distingue per una configurazione “domeless”, priva delle tradizionali cupole Tv/Sat, affidandosi a una costellazione di antenne a bassa orbita. Per garantire la totale continuità del servizio, sono stati installati due terminali Starlink – posizionati su entrambi i lati dello yacht per aggirare le zone d’ombra della sovrastruttura – supportati da due antenne professionali OneWeb. Quest’ultime fungono da rete parallela di backup, assicurando un canale dati sovradimensionato.
La gestione dei flussi dati è combinata da un router Peplink Balance dotato di tecnologia SpeedFusion. Il dispositivo aggrega e bilancia autonomamente tutte le fonti disponibili: dalle connessioni satellitari a quelle cellulari – 5G entro le 20 miglia e 4G Lte a corto raggio -, ottimizzando la larghezza di banda senza alcun intervento manuale.
Una delle sfide ingegneristiche più peculiari ha riguardato la gestione dei campi elettromagnetici. Per soddisfare la volontà dell’armatore di azzerare l’esposizione alle onde radio durante il riposo, il sistema permette lo spegnimento totale del Wi-Fi nelle aree notte.
Questa funzionalità ha imposto la realizzazione di un’infrastruttura cablata capillare: per non isolare gli utenti a Wi-Fi spento, Videoworks ha portato connettività fisica in ogni cabina tramite porte Ethernet, cablaggi audio analogici e controlli Tv via infrarossi. Una scelta tecnica complessa che garantisce l’uso di laptop e media server esclusivamente via cavo Lan.
La stabilità del sistema poggia su un’architettura di rete di livello aziendale, basata su switch ridondanti e configurazioni di failover automatico per prevenire disservizi hardware.
Sul piano dell’intrattenimento, il grande ponte di poppa è stato progettato per la massima versatilità: l’area si converte in cinema all’aperto grazie a uno schermo motorizzato da 98 pollici a retroproiezione (a scomparsa nel cielino) e un proiettore portatile in flight case. L’impianto audio, composto da cinque altoparlanti attivi e subwoofer, sfrutta connessioni bilanciate e Rca analogiche per facilitare l’integrazione con apparati esterni.
Completa il quadro l’integrazione del sistema di sicurezza: le immagini delle sette telecamere PTZ perimetrali all’esterno dello yacht sono distribuite sulla rete video interna, rendendo il monitoraggio accessibile da qualsiasi televisore di bordo.
“Il sistema combina ridondanza, facilità d’uso e flessibilità nel rispetto delle richieste dell’armatore in termini di sicurezza e controllo totale dei campi elettromagnetici”, conclude Mario Minardi, operations manager di Videoworks Americas. “Si tratta di un modello per la prossima generazione di yacht ‘long-range’ che puntano sulla tecnologia”.
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