Costruzioni Motori Diesel torna italiana: la famiglia Negri rileva il 100% del capitale
Con un’operazione di reverse buyout l’azienda completa l’uscita del socio cinese e rilancia la governance familiare incrementando il capitale sociale a 25,9 milioni di euro
Cmd, azienda italiana fondata nel 1989 attiva nella progettazione e prototipazione di tecnologie per la propulsione avanzata, ha completato l’operazione di reverse buyout, riportando il 100% del controllo azionario in mani italiane. L’acquisto del 67% del capitale precedentemente detenuto dalla multinazionale cinese Loncin Motor Co. Ltd. — entrata nella compagine azionaria di Cmd nel 2017 per sostenere la sua espansione globale — segna un ritorno all’identità industriale italiana, rafforzando l’autonomia strategica e la visione a lungo termine dell’azienda. L’operazione ha inoltre comportato un significativo aumento del capitale sociale, che passa da 16,8 a 25,9 milioni di euro: una vera e propria iniezione di capitale realizzata direttamente dalla famiglia, a dimostrazione della piena fiducia nel progetto industriale e nelle prospettive di crescita. Cmd opera nei settori automotive, nautico, aeronautico e energia e si posiziona come attore chiave nella transizione verso la mobilità sostenibile, con un focus su soluzioni elettriche, ibride e ad alto contenuto tecnologico, sviluppate anche in collaborazione con enti di ricerca.
Gli imprenditori Giorgio e Mariano Negri, già soci co-fondatori e artefici del riassetto azionario, hanno spiegato così il senso di questa scelta in un contesto globale complesso: “Riportare in Italia il baricentro decisionale e industriale significa riaffermare un’identità costruita in oltre cinquant’anni di storia e creare le migliori condizioni per affrontare le sfide tecnologiche e industriali dei prossimi anni” ha dichiarato Mariano Negri, ora presidente e a.d. che guida un nuovo Consiglio di amministrazione coadiuvato dal cugino Giorgio Negri e i loro figli, rappresentanti della terza generazione della famiglia. Questo rafforza il modello di family business italiano, garantendo continuità e profonda connessione con il territorio. “Scegliamo di restare ancorati al Mezzogiorno, alle nostre origini – prosegue il presidente – e in particolare alla Basilicata, che in una fase storica complessa dimostra di poter essere una terra di rinascita industriale, competenze e opportunità. Qui vogliamo continuare a investire e a lavorare, offrendo una prospettiva concreta di crescita per le comunità locali e per le generazioni presenti e future”.
Con la chiusura dell’operazione avvenuta a Caserta, cuore delle attività direzionali e di R&D, l’azienda si prepara a partecipare alle principali fiere internazionali del 2026 consolidando il proprio ruolo di eccellenza globale dell’industria italiana. “Scegliamo il futuro con una visione industriale chiara — ha detto Giorgio Negri — mettendo al centro l’impresa, le competenze, le persone e la nostra anima fortemente italiana”.
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