Componentistica e accessori: il cuore tecnologico della nautica italiana
Il fatturato del 2024 ha sfiorato i 2 miliardi di euro, di cui 1.536,81 milioni di euro (77%) corrisponde alla produzione nazionale e 485,64 milioni di euro (23%) corrisponde alle importazioni

Il segmento della componentistica e degli accessori nautici nel 2024 si conferma un pilastro industriale ad alto contenuto tecnologico. Nonostante un leggero rallentamento nel 2024, il settore sfiora i 2 miliardi di euro di fatturato totale, con una forte competitività che vede il 42% del valore complessivo destinato ai mercati esteri.
Il comparto degli accessori nautici, composto in gran parte da piccole e medie imprese, è vitale per la qualità finale dell’industria. La sua importanza risiede nella fornitura di soluzioni avanzate e di alta qualità che alimentano sia la cantieristica interna che quella internazionale.
Ai fini analitici, l’industria si divide in componenti: ovvero elementi essenziali e strutturali per il funzionamento dell’unità, e accessori, intesi come articoli che completano l’allestimento e l’esperienza a bordo.
Il fatturato complessivo del settore accessori lo scorso anno ha quasi raggiunto i 2 miliardi di euro, attestandosi precisamente a 1.995,45 milioni di euro, di cui 1.536,81 milioni di euro (77%) corrisponde alla produzione nazionale e 485,64 milioni di euro (23%) corrisponde alle importazioni. Il settore ha riscontrato una contrazione complessiva del -3,9% nel fatturato rispetto all’anno precedente, riflettendo una fase di assestamento dopo un periodo di eccezionale espansione triennale.
L’internazionalizzazione è un tratto distintivo di questo comparto, che esporta i propri prodotti attraverso due canali: la vendita diretta e la riesportazione di merci importate. La produzione Made in Italy di accessori e componenti si bilancia tra i due principali mercati: la domanda interna che assorbe il 53% della produzione nazionale, e l’esportazione (diretta), che raccoglie il 47% della produzione nazionale (716,20 milioni di euro).
A livello contabile, la destinazione finale all’estero (export totale), che si calcola sommando la produzione nazionale esportata e le importazioni poi riesportate (716,20 + 119,25 milioni di euro), corrisponde a 835,45 milioni di euro. L’incidenza sul fatturato complessivo rappresenta il 42% del fatturato complessivo del settore (1.995,45 milioni di euro). I mercati di destinazione mostrano un chiaro orientamento europeo: il 59% dell’export complessivo (835,45 M€) è diretto verso i Paesi Ue (a fronte del 41% verso i Paesi extra-Ue).
La ripartizione merceologica del fatturato (su campione) conferma la varietà e la complessità del settore: gli accessori nautici (di allestimento) costituiscono la quota prevalente, rappresentando il 55,0% del fatturato del campione. I componenti contribuiscono con il 24,2% del fatturato. I generatori rappresentano l’8,8% del fatturato. In termini di impatto occupazionale, il comparto accessori è un generatore essenziale di posti di lavoro qualificati, nonostante la segnalazione di una lieve flessione nel numero di addetti nel 2024.
Fonte Nautica in Cifre 2024 – Confindustria Nautica – Fondazione Edison
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