Passaggio di proprietà per il Benetti di 44 metri Harmony III
Appartenente alla serie Vision il superyacht del 2009 garantisce un range operativo di 5.470 miglia nautiche

Una nuova transazione conclusa positivamente nel settore del mercato secondario, ha riguardato Harmony III, un superyacht di 43,6 metri costruito dai cantieri Benetti. La trattativa è stata gestita dalle società di intermediazione Denison Yachting, che ha introdotto l’acquirente, e Fraser in rappresentanza della parte venditrice.
Consegnata nel 2009, l’imbarcazione appartiene alla serie Benetti Vision, una piattaforma navale che massimizza i volumi interni in rapporto alla lunghezza fuori tutto. Il progetto firmato da Tommaso Spadolini per il design generale, ha l’architettura navale di Stefano Righini, che ha definito le linee d’acqua e il profilo esterno. Gli interni, caratterizzati da grandi volumetrie, sono stati curati da Francois Zuretti.
Dal punto di vista normativo, lo yacht è costruito in conformità con la classificazione American Bureau of Shipping (Abs) e rispetta gli standard Mca, requisiti fondamentali per l’operatività commerciale e il charter.
Harmony III si distingue per una stazza lorda di 456 Gt, un volume notevole per un’unità di 44 metri. La costruzione in composito ospita una sala macchine equipaggiata con una coppia di motori Caterpillar da 1.300 cavalli ciascuno; una configurazione votata all’efficienza sulle lunghe percorrenze, che consente all’unità di raggiungere una velocità massima di 16 nodi e una velocità di crociera di 14 nodi. Il dato più rilevante per la navigazione d’altura è però l’autonomia: grazie a un’attenta gestione dei consumi e alla capacità dei serbatoi, lo yacht garantisce un range operativo di 5.470 miglia nautiche, che gli conferisce piene capacità transatlantiche.
Il layout degli ambienti è stato ideato per ottimizzare la separazione tra flussi di servizio e aree ospiti, ed ha capacità di accogliere dieci persone in cinque cabine. La suite armatoriale situata a prua del ponte principale si caratterizza per la presenza di uno studio privato e, soprattutto, per l’accesso diretto a una terrazza esterna privata ricavata a pruavia che garantisce la massima privacy. Il ponte inferiore ospita le restanti quattro cabine (due Vip e due doppie con letti Pullman aggiuntivi).
La gestione degli spazi comuni riflette un approccio funzionale alla vita di bordo. Lo skylounge a tutto baglio sul ponte superiore sfrutta l’intera larghezza della sovrastruttura offrendo un’area living panoramica, mentre la zona pranzo adiacente è dotata di vetrate circolari apribili che permettono di integrare l’ambiente interno con la terrazza di poppa, creando un unico grande ponte conviviale. La logistica di servizio è supportata da un montavivande che collega la cucina fino al sundeck, dove sono posizionati una vasca idromassaggio per otto persone e un’ulteriore area dining.
Il superyacht Harmony III, prima della vendita, era offerto a 8, 9 milioni di euro.
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