Polemica sul maxi yacht di Zuckerberg: “Non ha risposto a una richiesta di assistenza”
Il Launchpad, 118 metri costruito da Feadship, si trovava in Alaska quando una piccola imbarcazione ha segnalato di essere rimasta senza carburante

Il superyacht Launchpad di Mark Zuckerberg è al centro di una polemica scoppiata in Alaska dopo che una piccola imbarcazione rimasta senza carburante ha chiesto assistenza alla Guardia Costiera statunitense. Il 118 metri, che si trovava nelle vicinanze, non avrebbe risposto alla richiesta di aiuto. La vicenda è stata riportata dall’Alaska Beacon e successivamente ripresa dall’Associated Press e altri media statunitensi.
L’episodio è avvenuto nelle acque dell’Alaska sud-orientale. Secondo quanto riportato dall’Associated Press, una piccola imbarcazione di circa 21 piedi ha contattato la U.S. Coast Guard attraverso il canale Vdf 16, segnalando di essere rimasta senza carburante. La chiamata è stata ricevuta intorno alle 21.32.
La Guardia Costiera ha quindi verificato la situazione e, alle 21.56, ha stabilito che l’imbarcazione non si trovava in una condizione di distress. È stata comunque diffusa una richiesta di assistenza alle unità presenti nella zona.
A intervenire è stata la Wilderness Legacy, nave da crociera di piccole dimensioni appartenente a UnCruise Adventures. L’unità ha raggiunto l’imbarcazione in difficoltà, l’ha rimorchiata fino a Farragut Bay e ha consentito di effettuare il rifornimento di carburante. Nessuna delle persone a bordo ha riportato conseguenze.
A far scattare la polemica è stata soprattutto la posizione del Launchpad. Secondo il racconto di Michael Love, passeggero della Wilderness Legacy, il comandante della nave da crociera avrebbe informato gli ospiti che il superyacht di Zuckerberg, pur essendo più vicino, non aveva risposto alle richieste di assistenza. Il racconto è stato pubblicato sui social e successivamente ripreso dall’Alaska Beacon.
La replica arrivata dal portavoce di Zuckerberg spiega che né il fondatore di Meta né la sua famiglia si trovavano a bordo al momento dell’episodio. Inoltre, l’equipaggio del Launchpad non avrebbe inizialmente sentito la chiamata della Guardia Costiera perché impegnato su un altro canale radio. Quando gli operatori hanno successivamente verificato la comunicazione, l’assistenza era già in corso.
Il caso presenta quindi anche un interessante profilo operativo. La questione non riguarda soltanto la disponibilità di un superyacht a intervenire, ma anche le procedure di comunicazione e il coordinamento delle richieste di assistenza in un’area complessa come quella dell’Alaska sud-orientale. La Guardia Costiera ha infatti sottolineato che l’imbarcazione non era stata classificata come “in distress”, elemento che cambia il quadro rispetto a un vero e proprio soccorso a persone in pericolo.
Il Launchpad è lungo 118 metri ed è stato costruito da Feadship. Il superyacht è stato consegnato nel 2024 e deriva dal progetto identificato durante la costruzione come Project 1010. L’architettura navale è stata sviluppata da Espen Øino, mentre gli interni sono stati affidati a Zuretti Interior.
La nave può ospitare circa 24 persone e dispone di un equipaggio di circa 48 membri. A bordo trovano posto una piscina, una palestra, un cinema, un campo da basket, un beach club e un eliporto. Il valore del superyacht è stato stimato in circa 300 milioni di dollari.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPER YACHT 24
SUPER YACHT 24 È ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI




