Lettera del nuovo a.d. Stassi Anastassov ai dipendenti di Ferretti Group
Illustrate le linee guida del mandato dopo i primi confronti interni, l’incontro con il fondatore Norberto Ferretti e i colloqui con gli investitori istituzionali

Stassi Anastassov, recentemente insediatosi come amministratore delegato di Ferretti Group, ha inviato una lettera – la seconda, come spiega la nota del Gruppo – ai dipendenti dell’azienda. Il documento, che rappresenta l’avvio di una fase comunicativa più strutturata e rivolta anche alla comunità finanziaria, fa il primissimo bilancio dell’attività del dirigente. In queste settimane, spiega Anastassov, la sua attenzione è stata incentrata sull’analisi e sulla comprensione delle diverse realtà che compongono il Gruppo, per dare continuità all’impegno iniziale di dedicare la prima fase del mandato ‘all’ascolto’ della struttura.
Anastassov riferisce di aver incontrato i responsabili operativi della prima linea, i progettisti, i team commerciali e le maestranze dei singoli cantieri. Tra le tappe di questo percorso, informa di aver trascorso una giornata a Cattolica con il fondatore, Norberto Ferretti, e di aver effettuato una prima, emozionante, navigazione nelle acque di Rapallo a bordo di un’imbarcazione Wally.
Dal confronto con Norberto Ferretti il nuovo Ad ha potuto analizzare il valore della tradizione del brand e la necessità di mantenere un’elevata competitività sul mercato. L’amministratore delegato ha richiamato una sintesi, espressa dal fondatore, sulla fidelizzazione del cliente: “Si compra la barca per come appare. Ma dopo una settimana, si pensa solo a come funziona davvero”, sottolineandone il valore. Nel ripercorrere la storia del Gruppo, Anastassov ha espresso rispetto per le figure fondamentali che ne hanno determinato lo sviluppo nel corso dei decenni: Carlo Riva, lo stesso Norberto Ferretti, Alberto Galassi e Piero Ferrari.
Anastassov non dimentica, nella lettera, i passaggi storici più complessi dell’azienda, come la crisi finanziaria del biennio 2010-2011, e ricorda il successivo ingresso dei soci cinesi di Weichai e il loro supporto stabile nel corso degli ultimi quattordici anni. Questo orientamento, che vuole unire il patrimonio storico dell’azienda con una maggiore efficienza e rigore nei processi, è stato l’argomento centrale dei colloqui che l’amministratore delegato ha avviato parallelamente con oltre quaranta analisti e investitori finanziari.
Con questa nota Stassi Anastassov ha inviato anche un messaggio ai mercati sui futuri assetti, confermando la determinazione nel preservare l’identità italiana e la qualità costruttiva del Gruppo, incrementando allo stesso tempo la disciplina commerciale, la velocità esecutiva e l’innovazione. Una linea per il futuro che il manager ha riassunto in una formula condivisa sia con la comunità finanziaria sia con i dipendenti: “Stessa anima. Mani più sicure”.
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