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Grand Banks apre a Sanremo: “L’Italia tornerà a essere uno dei nostri mercati principali”

Il cantiere rafforza la presenza nel Mediterraneo con una base operativa a Portosole. Tra servizio tecnico, barche demo e un design che parla anche italiano, il brand storico americano punta su un mercato che conosce bene

di GIUSEPPE ORRÚ
22 Gennaio 2026
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Grand Banks

Düsseldorf (Germania) – Grand Banks accelera il proprio ritorno in Italia. Il cantiere, specializzato in yacht long range ad alta efficienza, proprio nell’anno in cui celebra il suo 70° anniversario apre un presidio stabile a Sanremo con l’obiettivo di seguire da vicino armatori ed equipaggi nel Mediterraneo. La base è destinata a diventare il punto di riferimento per Italia, Francia e Spagna, con modelli disponibili per i test. Un passo strategico che arriva mentre l’Europa cresce come mercato chiave per il marchio. SUPER YACHT 24 ne ha parlato con Albert Gerritsma (nella foto a destra), yacht consultant di Grand Banks, in occasione dell’importante ritorno al boot per Grand Banks, che ha esposto il GB54 in una versione realizzata esclusivamente per il mercato europeo, sviluppata su specifiche richieste di layout ed equipaggiamenti dal team Grand Banks Europe. Durante il salone sono stati inoltre svelati maggiori dettagli sul GB62, nuovo modello che ha già attirato grande attenzione negli Stati Uniti e che arriverà anche in Italia.

Albert Gerritsma, Grand Banks avrà una base a Portosole, a Sanremo. Cosa significa per il brand?
“Sì, avremo un posto a Portosole. In realtà abbiamo già tre barche lì: un Grand Banks 85, un Palm Beach 55 e un Grand Banks 60. Speriamo di aumentare ulteriormente la presenza quando si libereranno nuovi spazi. Possiamo servire le barche ovunque, ma avere una base nostra rende tutto più semplice”.

Perché avete deciso di investire proprio in Italia?
“L’Italia è sempre stata il nostro mercato principale nel Sud Europa, molto più grande di Francia o Spagna. C’è una forte affinità. Le nostre barche hanno un design retrò e agli italiani piacciono questo stile e questo tipo di marchi. È un legame che viene da lontano”.

Quali sono gli elementi tecnici che rendono riconoscibili le vostre barche?
“Tutto parte dal design e dai materiali. Utilizziamo la carena V-Warp, una semi-dislocante che permette di navigare oltre i 30 nodi. Questo tipo di carena è molto più confortevole rispetto a una planante pura, perché la barca è sempre bilanciata”.

In che modo il bilanciamento influisce sulla navigazione?
“I motori e tutti i pesi principali sono posizionati esattamente sul centro di gravità. Questo permette di avere un assetto molto stabile, con un angolo massimo di trim di circa tre gradi. La barca resta sempre piatta e facile da condurre”.

Dal punto di vista idrodinamico, quali sono i vantaggi della V-Warp?
“La prua ha un ingresso molto sottile, quindi la barca penetra l’acqua con facilità. La portanza inizia subito dopo, e questo rende l’uscita dall’acqua fluida. È un design che deriva dall’esperienza nelle regate oceaniche di Mark Richards con i Super Maxi”.

E per quanto riguarda i materiali di costruzione?
“La carena è realizzata in E-Glass, mentre la sovrastruttura è in carbonio. Questo rende la barca molto leggera e rigida. Peso e rigidità sono fondamentali per le prestazioni e soprattutto per i consumi”.

Che benefici concreti si ottengono sui consumi?
“Con questo approccio risparmiamo almeno il 50% di carburante rispetto ad altre barche della stessa categoria. Possiamo navigare ad alta velocità in modo confortevole ed efficiente, con consumi molto più bassi”.

Dove vengono costruite le barche Grand Banks e Palm Beach?
“La produzione è in Malesia. Seguo spesso i clienti durante la fase di costruzione. Facciamo tutto internamente: design, architettura navale, costruzione degli stampi e produzione. È un processo completamente controllato”.

Il design classico sembra piacere molto al pubblico italiano. È una scelta consapevole?
“Assolutamente sì. Gli italiani amano il design classico e le linee retrò. Anche noi le amiamo. Le nostre poppe, i nostri modelli Cabriolet mantengono uno stile tradizionale, ma con materiali moderni come il carbonio. È un classico reinterpretato, con meno manutenzione, che unisce design classico, efficienza reale, comfort in navigazione e consumi ridotti. Sono caratteristiche che il mercato italiano apprezza sempre di più, soprattutto nella crociera di medio e lungo raggio”.

Che tipo di servizi offrirà la sede di Sanremo?
“Sarà un ufficio completo. Inizieremo con i servizi, ma gestiremo anche le vendite. Avremo barche in loco e ingegneri dedicati, che seguiranno non solo Sanremo ma tutto il Mediterraneo. Inoltre, con le barche demo, inviteremo i clienti per prove e incontri”.

Quante barche costruite ogni anno?
“Lavoriamo con circa mille persone e costruiamo 25 barche all’anno. È un numero che riflette un processo molto curato, dalla progettazione alla produzione”.

Quali sono oggi i mercati principali per Grand Banks e Palm Beach?
“Il primo mercato resta gli Stati Uniti. Il secondo è l’Australia, soprattutto per Palm Beach. L’Europa però sta crescendo molto velocemente e ha un grande potenziale”.

Che ruolo può avere l’Italia in questa crescita europea?
“Un ruolo centrale. Quando siamo tornati al Salone di Genova, quasi per caso e senza grande promozione, molti italiani si fermavano dicendo: ‘Grand Banks è tornata’. La risposta è stata fortissima. Sono convinto che l’Italia tornerà a essere uno dei nostri mercati principali”.

Come vede l’andamento del mercato internazionale in questo momento?
“Il contesto è complesso, c’è molta incertezza e questo non aiuta il mercato. Molti cantieri stanno rallentando. Noi però siamo in una fase diversa: dal 2021, con i nuovi modelli Grand Banks e Palm Beach, continuiamo a crescere ogni anno, anche in un mercato difficile”.

Qual è il range di modelli che proponete oggi?
“Per Grand Banks partiamo dal 54 e arriviamo all’85 piedi. Palm Beach inizia dal 42 e arriva oltre i 100 piedi. Abbiamo la gamma classica e la serie sport GT, disponibile anche in versione Cabriolet”.

Al boot Düsseldorf 2026 era esposto il Grand Banks 54 European Edition, versione sviluppata insieme al GB EU Team per la navigazione in Mediterraneo e Nord Europa. Il modello arriva alla vigilia del 70° anniversario del cantiere e rappresenta un’evoluzione tecnica della gamma long range.

Il GB54 adotta lo scafo V-Warp in blue steel, progettato per garantire stabilità, velocità ed efficienza, con consumi fino al 60% inferiori rispetto a yacht comparabili. La propulsione è affidata a due Volvo D13 da 900 cv in linea d’asse, per una crociera confortevole intorno ai 20 nodi. La dotazione include stabilizzatori Humphree, thruster di prua e poppa, interceptors, dissalatore e pannelli solari, a supporto dell’autonomia nelle navigazioni di lungo raggio.

Gli interni seguono un’impostazione europea contemporanea. Sul main deck, salone, zona pranzo, timoneria interna e cucina in stile europeo formano un ambiente continuo, luminoso e pensato per l’utilizzo annuale, grazie a climatizzazione completa e riscaldamento centralizzato. Sottocoperta trovano spazio tre cabine, con armatoriale full-beam, Vip a prua e cabina ospiti doppia, adatte a crociere prolungate. All’esterno, il pozzetto con divano a poppa, la piattaforma bagno ampliata, la passerella e i salpa-ormeggi in pozzetto rispondono alle esigenze tipiche della crociera mediterranea. La costruzione utilizza componenti strutturali in fibra di carbonio, mentre le finiture in faux teak riducono la manutenzione mantenendo un’estetica classica.

“Avvicinandoci al 70° anniversario – dice Mark Richards, amministratore delegato di Grand Banks Yachts -, siamo orgogliosi di presentare uno yacht che riflette tutto ciò che i nostri armatori apprezzano: bellezza, comfort, efficienza e la libertà di navigare più lontano con fiducia. Il GB54 è la dimostrazione della cura artigianale e del progetto attento che definiscono Grand Banks, e siamo lieti di condividere questa speciale European Edition con i visitatori di Düsseldorf”.

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