Ingemar rinnova pontili e ormeggi in Sardegna
Dai pontili rinforzati ai nuovi lay-out, gli interventi interessano diversi approdi dell’isola e puntano anche ad accogliere unità di maggiori dimensioni in sicurezza

Ingemar è ancora una volta una delle aziende più coinvolte nell’ambito del nuovo Piano Regionale per lo Sviluppo della Portualità Turistica Sarda, approvato a inizio anno per realizzare nuovi posti barca e ammodernare le infrastrutture esistenti nel medio-lungo periodo. L’obiettivo è incrementare la capacità ricettiva, qualificare l’intero sistema portuale, destagionalizzare i flussi turistici e sostenere la crescita del segmento dei superyacht, promuovendo la sostenibilità ambientale dei marina e la digitalizzazione dei servizi.
In alcuni casi Ingemar è intervenuta per rinnovare infrastrutture che aveva realizzato agli albori dello sviluppo della nautica sarda e che vengono oggi sostituite da sistemi di nuova generazione, progettati per garantire maggiore funzionalità, comfort e durata. I primi pennelli con i nuovi pontili sono già operativi al Marina di Castelsardo, a Cala Gavetta sull’isola della Maddalena e al porto turistico di Perd’e Sali, mentre al porto turistico di Palau è già stata completata la sostituzione di tutti i pontili e la ristrutturazione dei finger di ormeggio e delle reti impiantistiche. Altrove gli interventi riguardano l’ampliamento e/o la riconfigurazione dei lay-out di marina che intendono adeguarsi alle mutate dimensioni delle imbarcazioni e ai nuovi standard di accoglienza internazionali. È questo il caso del Consorzio Porto di Alghero, del Centro Velico di Caprera e del Marina Sardamar di Cannigione dove sono stati installati pontili in acciaio con piani di calpestio in legno e galleggianti discontinui in calcestruzzo. Per la Lega Navale di Olbia è stata adottata una soluzione a galleggiamenti continui in cemento armato e per il Marina di Baunei pontili progettati per l’ormeggio dei superyacht con telai in acciaio con struttura rinforzata e verniciati.
In altri casi invece si tratta di nuove iniziative sull’acqua che ampliano le opportunità di accoglienza o vanno a completare un’offerta turistica qualificata con forniture standard, come ad esempio i pontili galleggianti per il porto turistico di San Teodoro e l’approdo privato di Biru Agricola a Porto Pozzo, ma spesso con soluzioni innovative e su misura, come nel caso dei nuovi impalcati per pontili fissi a Porto Raphael e della piattaforma galleggiante per la balneazione installata nelle acque antistanti l’Hotel Pitrizza di Porto Cervo. Lorenzo Isalberti, fondatore e presidente di Ingemar, ha commentato “Dalle prime installazioni degli anni ‘80 ai progetti attuali, il percorso di Ingemar in Sardegna racconta l’evoluzione della portualità turistica italiana: un patrimonio di competenze costruito nel tempo, che continua a tradursi in progetti rispettosi degli ecosistemi e in grado di anticipare le nuove esigenze della nautica moderna”.
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