È online il nuovo numero di Yacht Upstream by SUPER YACHT 24
Nel secondo numero del 2026 interviste all’a.d. di Marina di Loano Gianluca Mazza, all’armatore Andrea Agostinone e al pm e boat captain Mattia Belleri. Focus dedicati al mondo del refit e dei vetri. Approfondimenti tecnici per il Crn 67 Amor à Vida e il Baltic 142 Canova. Test in mare di Sirena 60 e Stem 50

È disponibile online il secondo numero di Yacht Upstream del 2026, il magazine B2B di SUPER YACHT 24 dedicato ai protagonisti e alle tendenze della filiera dello yachting italiano. Un progetto editoriale nato per offrire anche una prospettiva a monte del mercato, dove prendono forma le scelte strategiche, industriali e culturali che guidano l’evoluzione del settore.
Il nuovo numero si apre con l’analisi tecnica del 67 metri Amor à Vida, il primo Crn dotato di propulsione ibrida – sviluppata insieme a Siemens – per aumentare l’efficienza dei consumi di carburante, sia dei motori principali sia dei generatori. Lo yacht è dotato anche di un sistema di recupero del calore riduce il consumo energetico e i costi operativi, soprattutto in rada. Il boat captain e project manager Mattia Belleri racconta invece i segreti tecnici del Baltica 142 Canova, un 43 metri per navigare in giro per mondo, dove ogni scelta tecnica risponde a una logica precisa di gestione, controllo e affidabilità.
La sezione People si apre con l’intervista all’imprenditore e armatore Andrea Agostinone: con un’esperienza maturata su diverse tipologie di yacht, ripercorre un percorso che va dalle prime barche fino alla gestione di unità di fascia superiore, un Baglietto Fast 120, integrando uso privato e charter. Gianluca Mazza di Marina di Loano spiega strategia, nuovi servizi e investimenti per rafforzare la competitività grazie anche alle Marine Suite, nuova formula di ospitalità sull’acqua inserita nel piano di sviluppo del marina ligure. Matteo Magherini di Rina racconta invece l’attività di analisi svolta sul potenziale del nucleare nel settore marittimo, con un focus sui reattori di nuova generazione e sulle possibili applicazioni anche nello yachting.
Il primo focus del numero è dedicato al mondo del refit, una tendenza sempre più in crescita e che vede l’Italia come uno dei principali protagonisti mondiali. Susanna Corsagni svela i dettagli tecnici del 48 metri Belle Brise (già Corelia), un cantiere durato due anni e mezzo presso Lusben. Un’operazione che ha restituito al mare non solo una barca, ma un pezzo di storia della vela, oggi più sicura e performante che mai, senza tradirne l’anima originale. Seguono le interviste a Walter Di Palo (Piloda Yachting), Emiliano Martino (Portosole Shipyard), Nicolò De Angelis (Genoa Sea Service), Renato Marconi (Marinedi) e Ferdinando Pilli (Lusben).
Il secondo focus è dedicato alle migliori vetrerie italiane e alle evoluzioni del vetro che permette oggi lavorazioni impensabili fino a pochi anni fa. A raccontare come sta cambiando questo materiale sono Marco Mazzarolo (Viraver), Alessandro Zampieri (Maritan Glass), Graziana Abbruzzese (Inglas Vetri), Teresa Furlan con Michela Borile (Hard Glass) e Giancarlo Perlini (Isoclima).
Nella sezione Test trovate le prove in mare di Sirena 60 e Stem 50, una delle due abrche italiane che hanno partecipato alledizione 2026 dell?European Yacht of the Year.
Editoriale
L’Italia è leader, ma il vantaggio competitivo va difeso
Mentre lo yachting corre verso il clou della stagione, i numeri che riguardano l’industria nautica italiana confermano che nel 2024 il settore ha generato oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e quasi 168 mila occupati, con una crescita dell’occupazione del 5,6%. I rapporti realizzati dall’Ufficio Studi di Confindustria Nautica e Fondazione Edison indicano un consolidamento strutturale della cantieristica italiana e un rafforzamento competitivo dell’intera filiera. Il trend rilevato dal Global Order Book 2026 di Boat International vede la quota italiana nell’industria dei superyacht in crescita di 2 punti, raggiungendo il 52%, con un numero di unità pari a 568 ordini su un totale di 1.093 (riduzione del 4% rispetto ai 1.138 totali dello scorso anno). Nel settore fino ai 24 metri la quota di campione che prevede stime negative è scesa al 37%, mentre è salita al 50% la quota di chi prevede stabilità e un 13% di imprese prevede una crescita. Allo stesso tempo, nel corso dell’8° Forum che SUPER YACHT 24 ha organizzato a Portosole Sanremo – presenti circa 200 addetti ai lavori del mondo dello yachting e dell’industria nautica, in rappresentanza di circa 90 aziende di settore – sono emerse esigenze chiare: il settore chiede regole più snelle e tecnici formati. Lo ha detto bene Paolo Della Pietra di Confindustria Imperia: “La difficoltà maggiore è reperire risorse davvero formate. È necessario avvicinare il mondo degli imprenditori a quello della scuola”. E questo vale su tutto il territorio nazionale, non solo la Liguria. Riguardo al tema normativo, è invece emerso che le complessità spingono parte degli armatori verso registri esteri più competitivi. Il vantaggio competitivo italiano è forte e riconosciuto, ma richiede interventi su formazione, infrastrutture e semplificazione per essere mantenuto nel medio periodo. Le medesime richieste emergono dall’approfondimento dedicato al refit, un comparto in crescita costante (nel 2024 il fatturato è stato di oltre 505 milioni di euro, crescita di circa il +2% rispetto all’anno precedente) che richiede, anche questo, maggiore semplificazione per mantenere il vantaggio competitivo dovuto alla posizione geografica ed eccellenza artigianale. Emiliano Martino, direttore di Portosole Shipyard a Sanremo, nell’intervista all’interno del focus è stato chiaro: “La burocrazia non aiuta. In paesi a noi vicini non viene richiesta una serie di carte e procedure che non generano valore aggiunto ma sono complicazioni che potrebbero essere semplificate e che il cliente fatica a comprendere, soprattutto per noi che siamo vicini al confine. La mole di documenti fa perdere tempo e drena risorse economiche che potrebbero essere destinate ai lavori”. E non è l’unico a lanciare uno spunto di riflessione sul tema.
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