Marina di Imperia: nuova gara realizzare un porto turistico da 159 milioni di euro
Il nuovo bando dovuto alle nuove regole della Corte di Giustizia Europea che annullano il diritto di prelazione – previsti canoni periodici

La realizzazione del porto turistico Marina di Imperia dovrà essere sottoposta a regole diverse. Dopo l’interesse manifestato a fine 2025 da cinque primari gruppi internazionali, tra cui il fondo britannico Reuben Brothers, lo scenario è cambiato a seguito di necessari adeguamenti normativi e di mercato. Secondo quanto riportato da Il Secolo XIX, Marina di Imperia ha ufficialmente revocato il precedente avviso di fine 2025 per pubblicare una nuova consultazione preliminare di mercato.
A pesare sulla decisione è stata soprattutto la Corte di Giustizia europea, che ha bandito dai project financing il diritto di prelazione a favore dei promotori. E’ stato questo passaggio a rappresentare un punto di svolta fondamentale: la Corte ha stabilito che la prelazione costituiva un deterrente per gli investitori esteri, violando i principi di parità di trattamento e libera concorrenza. Un cambiamento normativo che, eliminando un vantaggio competitivo storico per chi propone l’opera, ha imposto alla società in house del Comune una revisione complessiva della strategia per mantenere l’operazione appetibile agli occhi dei grandi investitori.
Il nuovo piano industriale conferma l’investimento complessivo di 159 milioni di euro e una durata dei lavori stimata in sei anni, introducendo una modifica importante nelle modalità di gestione e nei flussi di cassa. La precedente impostazione basata sulla cessione anticipata di un numero consistente di posti barca per finanziare le opere è stata superata a favore di una gestione periodica tramite canoni per rispondere a un’evoluzione della domanda nel mondo della nautica da diporto, che vede gli utenti preferire formule di assegnazione temporanea rispetto all’acquisto dei titoli d’uso a lungo termine, evitando così di immobilizzare capitali in un mercato sempre più dinamico.
Stefano Gandolfo, amministratore unico di Marina di Imperia, ha spiegato che il nuovo equilibrio economico prevede di concedere agli operatori specializzati la gestione di una quota maggiore dell’infrastruttura portuale. In cambio, i privati dovranno sottoscrivere un impegno vincolante per il completamento delle opere a terra sul waterfront, così da garantire la realizzazione di infrastrutture importanti come l’hotel a cinque stelle, la Hall del Mare e i lotti dedicati alla cantieristica e all’artigianato. L’obiettivo della società resta quello di evitare una frammentazione dell’intervento, che rischierebbe di lasciare incompiute le parti meno redditizie, ma strategicamente fondamentali per la città.
Nonostante le recenti questioni legali e le polemiche politiche legate ai precedenti assegnatari, la qualità delle proposte ricevute negli ultimi mesi conferma la credibilità del progetto agli occhi del mercato, secondo Gandolfo. I grandi investitori internazionali dovranno ora misurarsi in una competizione vera e propria: senza la prelazione, anche i più solidi saranno obbligati a formulare l’offerta tecnicamente ed economicamente migliore per aggiudicarsi la partita, in un contesto di gara totalmente aperta.
La nuova consultazione rimarrà aperta fino alle ore 12.00 del 4 maggio 2026. I contributi che emergeranno da questa fase saranno determinanti per definire i dettagli tecnici del bando di gara definitivo, che l’amministrazione punta a pubblicare entro fine 2026.
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