European Yacht of the Year 2026: le cinque barche che hanno vinto (VIDEO e GALLERY)
Excess 13, Pure 42, First 30, Dragonfly 36 e Wauquiez 55 sono le barche che hanno vinto il premio. Al piccolo Woy 26 di legno la menzione ‘One to watch’

Durante la Flagship Night organizzata dal magazine tedesco Yacht in occasione del boot Düsseldorf sono state svelate le cinque barche vincitrici del premio European Yacht of the Year 2026.
FAMILY CRUISER: Excess 13 – leggi la prova, le motivazioni della giuria e guarda video&gallery
BLUEWATER CRUISER: Pure 42 – leggi la prova, le motivazioni della giuria e guarda video&gallery
PERFORMANCE CRUISER MONOHULL: First 30 – leggi la prova, le motivazioni della giuria e guarda video&gallery
PERFORMANCE CRUISER MULTIHULL: Dragonfly 36 – leggi la prova, le motivazioni della giuria e guarda video&gallery
LUXURY CRUISER: Wauquiez 55 – leggi la prova, le motivazioni della giuria e guarda video&gallery
SPECIAL MENTION ONE TO WATCH: Woy 26 – leggi la prova, le motivazioni della giuria e guarda video&gallery
Sono serviti 252 test in mare per decretare le cinque imbarcazioni vincitrici dell’edizione 2026 dell’European Yacht of the Year: Wauquiez 55 per la categoria Luxury Cruiser, Excess 13 per la Family Cruiser, Dragonfly 36 e First 30 per le categorie Performance Multihull e Monohull e Pure 42 per la Bluewater. Tra gli Special Yachts nessun vincitore ma una menzione speciale per lo splendido Woy 26. Con oltre venti barche in prova l’edizione 2026 del premio organizzato dalla rivista tedesca Yacht, e al quale partecipano 12 riviste europee, è stata una delle più partecipate, e quindi combattute, degli ultimi anni. Le barche in nomination erano addirittura 23, poi ridotte a 21 a causa del forfait di Hanse 590 e Pogo RC.
Quest’anno le prove si sono svolte a Ijmuiden, in Olanda, e a Port Ginesta, in Spagna ed entrambe le località hanno regalato condizioni meteo esaltanti. La prima tappa di metà settembre in Olanda è stata la più impegnativa da un punto di vista meteorologico, con le tre giornate di prove ridotte ad appena una e in condizioni al limite del proibitivo, con pioggia battente, vento con punte a oltre 30 nodi (erano 50 il giorno prima) e mare molto formato. A scendere in acqua nell’unica giornata che ha consentito di navigare sono state quattro imbarcazioni: Boreal 56, X-Yachts XR 41, Dragonfly 36 e Bénéteau First 30. A Port Ginesta le barche erano invece diciassette e le prove sono durate una settimana intera, a metà ottobre, in condizioni più variabili ma sempre nella parte alta della scala del vento, con una giornata, anche lì, di sosta forzata a terra per tempesta e solo una mattina di bonaccia. Numero di barche e condizioni meteo hanno trasformato l’edizione 2026 in una delle migliori di sempre. Anche quest’anno le categorie sono state assegnate dopo le prove in mare per evitare errori di valutazione ‘a freddo’ con barche che poi in prova rivelano doti e caratteristiche diverse da quelle sulla carta.
La categoria più partecipata è stata la Family Cruisers con ben sette imbarcazioni a contendersi il titolo: quattro catamarani e tre monoscafi, tutti made in Francia tranne uno, il Leopard 46, che è costruito in Sudafrica dal cantiere Robertson and Caine. Da qualche anno i catamarani non hanno più una categoria dedicata, ma convivono con i monoscafi verso cui i clienti li confrontano di continuo rispecchiando meglio una dinamica di mercato molto attuale. La vittoria va al catamarano Excess 13, capace di abbinare prestazioni e comfort e un team progettuale rinnovato rispetto ai modelli precedenti che fanno parte della gamma: Marc Lombard Yacht Design per l’architettura navale e Piaton YD per gli interni. Il risultato è un mezzo dallo stile rinnovato, attento anche all’esperienza al timone dell’armatore (è tra i pochi ad avere la doppia timoneria, come i monoscafi). SUPER YACHT 24 lo ha provato proprio nelle due uniche ore di pochissimo vento, durante le quali la barca ha comunque dimostrato di preferire comunque le vele al motore.
Tra i Luxury Cruisers la vittoria va al Wauquiez 55, un altro progetto dello studio Marco Lombard YD in collaborazione con quello di Roseo per gli interni. Lo yacht esprime un look moderno per uno stile di navigazione più nordico che mediterraneo, con quella tuga protetta da cui si controlla tutto il piano velico della barca senza dover uscire allo scoperto. Tra le nomination da segnalare il Cnb62, nuovo modello del cantiere recentemente passato di proprietà: dal Gruppo Bénéteau a Solaris. Suggestioni da giro del mondo nella categoria Bluewater, dove il premio va al primo modello del nuovo cantiere tedesco Pure Yachts, il Pure 42. Una barca dallo scafo in alluminio con prestazioni e look accattivanti su cui c’è stato poco da discutere. Lo yacht esprime un ottimo livello di qualità costruttiva, una carena dalle forme moderne, che ricordano i grande racer oceanici, e un piano velico funzionale e potente. Da segnalare, tra le nomination, la presenza della barca italiana Stem 50. Anche questa è la prima imbarcazione da diporto di un cantiere già attivo nel mondo professionale e che ha avuto il coraggio di proporre una barca di alluminio ben pensata e molto originale in un settore dominato dalla produzione francese.
Nella categoria Performance sono due le barche che portano a casa il titolo, una tra i multiscafi, il trimarano Dragonfly 36, e una tra i monoscafi, il Bénéteau First 30. Le due prove si sono svolte in quella stessa impegnativa giornata a Ijmuiden. A impressionare, per entrambe le imbarcazioni (ma anche per le altre che poi non hanno vinto) qualità e preparazione dell’equipaggio che hanno assicurato sicurezza in un mare che avrebbe spaventato in molti. E soprattutto la qualità stessa delle imbarcazioni, che hanno navigato con tutta randa e toccando picchi di velocità a due cifre senza riscontrare problemi. Ogni anno è proprio questa la categoria su cui la giuria si accanisce e si diverte di più. Infine la menzione ‘One to watch’ per il Woy 26, un daysailer in legno che abbina eleganza a prestazioni che hanno impressionato tutti, soprattutto visto il comportamento marino in condizioni meteo impegnative. Per una barca che nasce per il lago o comunque per acque più protette è un ottimo risultato.
Il premio European Yacht of the Year è stato fondato nel 2003 dalla rivista tedesca Yacht e anno dopo anno è diventato uno dei più importanti del mercato europeo delle imbarcazioni a vela, assegnato da una giuria composta da dodici giornalisti delle più importanti riviste europee. Il premio è giunto quest’anno alla sue ventitreesima edizione e fonda la sua autorevolezza sulle prove in mare: è infatti uno dei pochi premi al mondo a eleggere i vincitori dopo aver testato tutte le imbarcazioni nominate con lo scopo di premiare i modelli che raggiungono meglio gli obiettivi per i quali sono stati progettati e costruiti. Tra le regole fondamentali quella che disciplina la votazione: i giornalisti non possono votare per le barche della propria nazione. I criteri con cui vengono nominate sono: prestazioni, vivibilità e comfort, caratteristiche costruttive, rapporto qualità/prezzo, estetica e innovazione.
Tutte le barche nominate
Family Cruisers
Dufour 48
Excess 13 – VINCITORE
Fountaine Pajot 41
Lagoon 38
Leopard 46
Oceanis 52
Sun Odyssey 415
Luxury Cruisers
CNB 62
Saffier SL 46
Wauquiez 55 – VINCITORE
Vaan R5
Bluewater Cruisers
Boreal 56
Kraken 58
Pure 42 – VINCITORE
Stem 50
Performance Yachts
Dragonfly 36 – VINCITORE MULTIHULL
First 30 – VINCITORE MONOHULL
JPK 10.50
XR 41
Special Yachts
Tortue 147
Woy 26 – SPECIAL MENTION
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