Al Marina d’Arechi programma di formazione e coaching per ormeggiatori e front office
L’iniziativa prende come riferimento i canoni dell’alta hotellerie internazionale e ha l’obiettivo di integrare le consolidate competenze tecniche con una preparazione specifica nel campo dell’accoglienza di lusso
Anche il comparto dei porti turistici, come tutto il settore della nautica da diporto, cresce e ambisce al più alto livello di accoglienza dei propri clienti. La qualità di un’infrastruttura non si misura più solo attraverso i suoi parametri tecnici, ma sempre più con un servizio di eccellenza offerto all’ospite e, in questo contesto, Marina d’Arechi ha avviato un programma di formazione e coaching innovativo rispetto ai modelli tradizionali di gestione portuale, che prende come riferimento i canoni dell’alta hotellerie internazionale.
L’iniziativa del porto turistico salernitano, diretta ai propri ormeggiatori e personale di front office, ha l’obiettivo di integrare le consolidate competenze tecniche con una preparazione specifica nel campo dell’accoglienza di lusso per trasformare la percezione della sosta in porto, che non deve più essere vissuta come un semplice approdo ‘tecnico’, ma come parte integrante e qualificante dell’esperienza turistica. Secondo la visione del marina, la cura riservata all’imbarcazione deve essere accompagnata dall’attenzione verso l’armatore e il suo equipaggio, indipendentemente dalle dimensioni del mezzo, dal piccolo natante al mega yacht.
Il presidente di Marina d’Arechi, Agostino Gallozzi, sottolineando come la capacità di gestire le relazioni e di anticipare le esigenze del cliente rappresenti oggi un fattore competitivo essenziale, affinché possa vivere il proprio tempo libero e la passione per il mare, ha realizzato un percorso formativo incentrato particolarmente sulla capacità di problem solving e sulla gestione delle aspettative, ritenendoli elementi chiave per garantire uno standard di servizio che rifletta lo stile e la precisione di un grande albergo a cinque stelle.
Il piano didattico, primo del suo genere in Italia, affronta temi che spaziano dalle tecniche di accoglienza al bon ton internazionale, con un focus specifico sull’approccio multiculturale e sulla cura del dettaglio. Oltre all’interazione con l’ospite, il programma punta a ottimizzare il coordinamento interno e le dinamiche di squadra, permettendo al personale di operare con maggiore efficacia anche in contesti operativi complessi e sotto pressione.
L’iniziativa, conclude la nota del porto turistico, si inserisce in un quadro di crescita per la nautica italiana, una filiera che si conferma tra le più dinamiche del Paese, dove il Mediterraneo resta la destinazione centrale per il turismo internazionale, e la domanda di servizi su misura e di alto profilo è in costante crescita.
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