• Chi siamo (Who we are)
  • Contatti (Contacts)
  • Perché (Why)
  • Pubblicità (Advertising)

Il quotidiano online del mercato super yacht

logo shipping italy
  • Home
  • Yacht
  • Marina
  • Services
  • Suppliers
  • Yards
  • Interviste
  • Yacht Upstream
YACHT UPSTREAM
supplemento trimestrale
  • Home
  • Yacht
  • Marina
  • Services
  • Suppliers
  • Yards
  • Interviste
  • Yacht Upstream

Il quotidiano online del mercato super yacht

Interviste

Hard Glass: “Il vetro si sta avvicinando al limite tecnologico”

Secondo la sales manager Michela Borile e l’executive manager Teresa Furlan superfici sempre più estese, riduzione degli spessori e nuove soluzioni spingono il vetro verso i suoi limiti progettuali e produttivi

di Alberto Mariotti
16 Marzo 2026
Stampa

Da oltre 50 anni Hard Glass sviluppa e produce soluzioni vetrate ad alta complessità per yacht e superyacht, dalle grandi superfici piane ai vetri curvi con funzione anche strutturale. In un contesto in cui il vetro assume un ruolo sempre più centrale nella progettazione degli yacht, crescono anche la complessità tecnica delle lavorazioni e le richieste di cantieri e designer. Sullo sfondo anche operazioni industriali come la nascita del brand Ocean Glass e l’espansione produttiva dell’azienda. SUPER YACHT 24 ne ha parlato con la sales manager Michela Borile e l’executive manager Teresa Furlan.

Partiamo dalla notizia della nascita del brand Ocean Glass grazie alla collaborazione tra voi e la tedesca Yacht Glass.

“La collaborazione con Yacht Glass nasce da una visione industriale comune: creare una realtà in grado di unire competenze, capacità produttive e presenza internazionale per affrontare le sfide future del segmento dei super e megayacht. Ocean Glass, la nuova società che abbiamo costituito per proporre sul mercato i prodotti di Hard Glass e Yacht Glass, si presenta quindi con una propria identità nel mercato esprimendo il meglio che entrambe le società produttrici offrono in termini di tecnologia, esperienza e qualità. Il principio è semplice: unendo le forze possiamo affrontare il mercato con maggiore solidità e sviluppare progetti ancora più ambiziosi”.

Quali sono le altre novità dell’azienda?

“Negli ultimi anni Hard Glass ha avviato un importante percorso di crescita che coinvolge sia la struttura produttiva sia l’organizzazione interna. Nel 2023 è stato lanciato un piano di sviluppo che prevede il raddoppio della superficie produttiva entro il 2028. La prima fase del progetto è già stata completata e ha comportato un significativo incremento della capacità produttiva. In particolare sono stati installati nuovi forni per la curvatura e per il rinforzo chimico del vetro che consentono oggi di lavorare lastre fino a dimensioni di 7 metri per 3,3 metri. Inoltre stiamo sviluppando soluzioni sempre più performanti dal punto di vista strutturale, ottico ed energetico, cercando di anticipare l’evoluzione progettuale del settore”.

Quali innovazioni ritiene più rilevanti?

“Il vetro ha assunto un ruolo sempre più centrale e assistiamo a una crescita significativa delle superfici vetrate a discapito di quelle in vetroresina e alluminio. Si stanno affermando nuove tecnologie come i vetri smart, ad esempio elettrocromici o Lcd, che possono cambiare stato passando da opachi a trasparenti tramite attivazione elettrica. Cresce l’attenzione verso le prestazioni strutturali, la qualità ottica e la sicurezza. L’aumento delle dimensioni delle lastre richiede tecnologie sempre più avanzate nei processi di tempra, stratificazione e curvatura. Un altro ambito di sviluppo riguarda le aperture nello scafo, che puntano a rendere sempre più luminose e vivibili zone che un tempo erano dotate soltanto di piccoli oblò. La progettazione e la fornitura di vetrate in posizioni critiche per la navigazione, che diventano parte integrante dello scafo e quindi soggette a eccitazioni e pressioni significative, richiede uno studio approfondito”.

Vede nuove tecnologie in arrivo?

“Nel settore dei superyacht siamo vicini al limite tecnologico. Le dimensioni delle lastre stanno diventando sempre più grandi, ma la fisica rimane la stessa e le pressioni non cambiano. Il lavoro si concentra quindi soprattutto sulla riduzione degli spessori mantenendo o aumentando le performance del vetro. Esistono materiali diversi dal classico vetro sodico calcico temperato chimicamente che potrebbero offrire performance superiori, ma che presentano ancora limiti nella produzione di grandi lastre. È possibile ottenere prestazioni molto elevate anche con vetri sottilissimi, talvolta superiori a quelle di vetri più spessi, ma è necessario valutarne con attenzione l’utilizzo”.

Come stanno evolvendo le richieste di cantieri, designer e armatori?

“La tendenza è chiara: aumentare il più possibile la continuità visiva tra interno ed esterno. Questo si traduce in superfici vetrate sempre più ampie e nella progressiva eliminazione di elementi strutturali visibili come montanti o telai. Tra le richieste più frequenti troviamo vetri di grandi dimensioni con luci libere sempre più estese, parapetti in vetro ultrachiaro senza montanti o con rimandi metallici, eliminazione dei deadlights nelle zone dello scafo, oblò apribili integrati nel vetro e finestre più integrate nell’architettura dello yacht. Cresce l’attenzione verso il comfort termico, ottenuto con film selettivi in grado di ridurre la radiazione infrarossa, abbattendo il fattore solare del 50% e mantenendo quasi inalterata la trasmissione luminosa”.

Quanto conta il refit e che tipo di interventi vengono richiesti?

“Il refit è un segmento sempre più interessante e in molti casi non si tratta della semplice sostituzione dei vetri esistenti, ma di veri e propri interventi di riprogettazione delle vetrature. Un esempio significativo riguarda un Heesen di 43 metri dove il cliente ha scelto di eliminare i telai originali delle finestre – tipici delle installazioni dei primi anni 2000 – per realizzare un nuovo sistema di installazione mediante incollaggio strutturale dall’esterno. L’intervento ha comportato la modifica delle sedi del vetro, il rilievo della struttura esterna e una nuova certificazione. Un recente intervento su un Codecasa ha invece riguardato finestrature con aperture limitate, di circa 80×100 cm. Grazie alla collaborazione con un’azienda specializzata nel taglio dei montanti esistenti e nella ricostruzione della struttura, è stato possibile installare vetri più ampi, certificando l’intero sistema”.

C’è un progetto che racconta meglio di altri il vostro modo di lavorare?

“Ogni progetto rappresenta una sfida a sé, che porta a superare i propri limiti, è difficile sceglierne uno più rappresentativo degli altri. Un caso significativo ha riguardato un rilievo effettuato presso un cantiere estero, in una situazione complessa: la realizzazione di un ascensore curvo che segue per tre piani le scale a chiocciola dello yacht. Il risultato, visto allo scorso Monaco Yacht Show, è stato un capolavoro. Sono queste le situazioni che danno maggiore soddisfazione: la capacità di calarsi in una realtà anomala, reinventare il modo di lavorare e accettare la sfida per poi vedere il risultato finale. Questo approccio riflette come le aziende che operano nello yachting, soprattutto su yacht one-off, lavorino in modo estremamente custom: ogni progetto è diverso e richiede ogni volta un punto di vista nuovo”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPER YACHT 24

SUPER YACHT 24 È ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Lalla (Samos): “Il vero progresso è il rendimento: stesso tiro, meno energia”
L'ottimizzazione meccanica dei sistemi di ancoraggio dei superyacht consenta di ridurre l’assorbimento energetico mantenendo prestazioni elevate
  • ancoraffio
  • Focus Anchoring & mooring
  • ormeggio
  • Samos
  • SUPER YACHT 24
  • superyacht
  • Tomaso Lalla
4
Suppliers
16 Aprile 2026
Cyclops Marine presenta Smart Rig Manager: gestione del sartiame integrata sul plotter
Una piattaforma che trasforma i dati dei sensori di carico di uno yacht a vela in indicazioni operative, dalla regolazione…
  • Cyclops Marine
  • gestione
  • Navigazione
  • plotter
  • sartiame
  • Smart Rig Manager
  • SUPER YACHT 24
  • superyacht vela
2
Suppliers
15 Aprile 2026
Nautica in Friuli Venezia Giulia: primato infrastrutturale e crescita record secondo Ambrosetti
L’integrazione tra l’attività dei marina e la cantieristica manifatturiera rappresenta il motore trainante di questo distretto
  • Ambrosetti
  • Forum della Nautica
  • Friuli venezia Giulia
  • Monfalcone
  • nautica
2
Marina
13 Aprile 2026
Installata la struttura della chiglia pivotante Apm Keels su Argo54
Il cantiere Omikron Yachts ha completato la prima parte dell’installazione della chiglia realizzata dall’azienda italiana sul 54 metri disegnato da…
  • APM Keels
  • Argo54
  • chiglia pivotante
  • Juan Kouyoumdjian
  • Omikron Yachts
  • Rob Doyle Design
  • SUPER YACHT 24
  • superyacht vela
1
Suppliers
10 Aprile 2026
Candellari (MZ Electronics): “Il mercato chiede verricelli di taglie maggiori”
L'azienda amplia la gamma puntando su verricelli sempre più grandi e custom. Ogni progetto richiede soluzioni dedicate e un supporto…
  • ancoraggio
  • Focus Anchoring & mooring
  • Italwinch
  • Massimo Candellari
  • MZ Electronics
  • ormeggio
  • SUPER YACHT 24
  • verricelli
  • winch tonneggio
2
Suppliers
10 Aprile 2026
  • Chi siamo (Who we are)
  • Contatti (Contacts)
  • Perché (Why)
  • Pubblicità (Advertising)

© SUPER YACHT 24 (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version