Mangusta ha presentato il nuovo GranSport 38
Architettura a doppia asimmetria, scafo in composito e propulsione quadrimotore Volvo Penta Ips: le specifiche per massimizzare volumi ed efficienza idrodinamica
Mangusta introduce il nuovo 38 metri Mangusta GranSport, un’imbarcazione che declina il concetto di ‘Sport Utility Yacht’ definito dal cantiere, combinando prestazioni, volumi interni, modularità strutturale e flessibilità di utilizzo.
Presentato in anteprima al Miami International Boat Show attualmente in corso, il Mangusta GranSport 38 si configura come un progetto inedito. Secondo una nota, lo yacht propone una nuova architettura degli spazi che aggiorna e razionalizza le linee guida che caratterizzano la gamma GranSport.
L’imbarcazione è progettata per rispondere alle esigenze di una clientela internazionale alla ricerca di un bilanciamento ottimale tra prestazioni, autonomia, efficienza idrodinamica e comfort di bordo, integrando profilo sportivo e volumi operativi.
Realizzato in composito presso gli stabilimenti di Viareggio, il nuovo GranSport 38 va a completare l’attuale flotta del cantiere. L’efficienza operativa, in termini di riduzione di consumi, emissioni e vibrazioni, è affidata all’implementazione di un sistema di propulsione Volvo Penta Ips.
La caratteristica strutturale principale del modello è l’ottimizzazione dei volumi abitabili, ottenuta tramite un layout a doppia asimmetria sviluppato su due ponti: il main deck presenta un camminamento esterno posizionato esclusivamente sul lato di sinistra, mentre l’upper deck prevede un passaggio esterno solo sul lato di dritta. Questa soluzione architettonica consente di massimizzare le volumetrie interne mantenendo inalterato il profilo sportivo e filante dell’imbarcazione.
La gestione delle prospettive e dei percorsi di bordo, continua la nota del cantiere, è stata studiata con l’obiettivo di conferire una precisa identità e funzionalità a ogni area dello scafo. “Ogni linea e apertura è progettata per ottimizzare la visuale sull’esterno e la relazione tra i diversi ambienti”.
L’organizzazione degli spazi si basa sul principio della continuità tra interno ed esterno: una fluidità ottenuta riducendo al minimo gli ingombri strutturali e massimizzando l’utilizzo di ampie superfici vetrate, garantendo una connessione visiva ininterrotta con l’orizzonte marino.
Il layout è studiato per agevolare il transito tra le aree coperte e quelle all’aperto, bilanciando in modo funzionale gli spazi destinati alla socialità con quelli riservati alla privacy.
Sul main deck, l’assenza del camminamento laterale di dritta permette di estendere la larghezza del salone principale, portando la superficie abitabile a filo murata. Il main salon è progettato con vetrate continue a tutta altezza che massimizzano la luce naturale e l’apertura visiva sia lungo le fiancate sia in direzione del pozzetto di poppa.
La cabina armatoriale, posizionata anch’essa sul main deck, sfrutta l’intera larghezza dello scafo offrendo un affaccio diretto sull’esterno, in coerenza con l’impostazione architettonica generale.
L’upper deck riprende la medesima logica strutturale con un’asimmetria speculare rispetto al ponte principale, incrementando ulteriormente i volumi interni sfruttabili e il collegamento con le aree esterne. In quest’area, l’utilizzo di vetrate strutturali integrate, definite “potenze” vetrate, “diventano veri e propri elementi di design sportivo, capaci di definire l’atmosfera e dissolvere i confini fisici in un equilibrio armonioso di volumi, superfici e luce”.
Le aree destinate alla socialità sul ponte superiore comprendono l’upper salon, una zona pranzo all’aperto e la caratteristica piscina a sfioro posizionata a prua.
Il sun deck è configurato come un’area privata destinata al relax, progettata per garantire il massimo livello di discrezione rispetto al resto dell’imbarcazione.
Il layout poppiero è caratterizzato da un beach club articolato su due livelli, concepito per aumentare la fluidità dei percorsi. Il pozzetto a tutto baglio del main deck, allestito con un mobile bar e due divani a “C”, è collegato tramite una scalinata centrale alla piattaforma di poppa, dotata di due prendisole con ampi stivaggi integrati. La superficie calpestabile in quest’area è espandibile grazie a due terrazze laterali abbattibili e a un sistema “transformer” poppiero. Il garage, ad apertura laterale, è dimensionato per ospitare un tender fino a 5,5 metri di lunghezza e due moto d’acqua.
La configurazione interna del GranSport 38 prevede l’alloggio per 12 ospiti suddivisi in 5 cabine, mentre l’area equipaggio comprende 4 cabine per 7 membri dello staff. Il design degli interni porta la firma esclusiva di Alberto Mancini.
Il cantiere conferma il proprio approccio tailor-made, offrendo agli armatori la possibilità di intervenire attivamente sul processo creativo per adattare l’imbarcazione alle specifiche esigenze operative e di utilizzo. La personalizzazione copre l’intero spettro dell’allestimento, dalla parziale ridistribuzione dei layout fino alla selezione dei materiali e delle finiture di dettaglio.
Sotto il profilo ingegneristico, lo yacht è spinto dalla piattaforma Volvo Penta Ips Professional, configurata con quattro motori Volvo Penta D13 da 1000 HP accoppiati a due pod propulsivi. Questa soluzione tecnica permette di compattare gli ingombri della sala macchine a vantaggio dei volumi abitabili.
Il nuovo Mangusta GranSport 38, conclude la nota del cantiere, ha una velocità massima di 20 nodi, una velocità di crociera di 18 nodi e un’autonomia operativa stimata fino a 600 miglia nautiche.
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