Verso l’allestimento nel nuovo cantiere Amer Yachts un 74 e un 49 metri
Nel nuovo ed ecologicamente avanzato stabilimento sui Navicelli di Pisa sono in lavorazione altri due superyacht di 49 metri e in consegna un 42 metri
Il recente trasferimento dello scafo serie 74 – l’ammiraglia del cantiere – e dello scafo serie 499 della gamma acciaio di Amer Yachts, dal cantiere di costruzione al nuovo stabilimento di Pisa, sul Canale dei Navicelli, rappresenta un momento importante per il cantiere e per la famiglia Amerio. Con questa operazione logistica Amer Yachts ha inaugurato l’operatività di una struttura d’avanguardia progettata seguendo rigorose certificazioni ecologiche integrali e con un impianto fotovoltaico unico al mondo, dotato di un meccanismo autopulente che sfrutta l’umidità dell’aria raccolta per garantire le massime prestazioni energetiche.
In questo scenario di innovazione sostenibile, l’Amer 74 si presenta come una struttura contemporanea dove luce e spazio ridefiniscono il concetto di vita a bordo. Nato dalla collaborazione tra il cantiere e il designer Antonio Luxardo (Optima Design), questo megayacht in acciaio con cinque ponti è progettato per accogliere fino a 14 ospiti in sette cabine spaziose, tutte situate sul ponte principale per massimizzare la luminosità naturale, con la suite armatoriale situata a prua che si estende su 75 metri quadrati e dotata di due balconi laterali privati.
Tra le peculiarità del 74 metri spiccano quasi 1.000 metri quadrati di spazio esterno abitabile, arricchiti da una terrazza panoramica sul mare e due piscine, di cui una, la più grande, situata a prua. Il beach club di 110 metri quadrati, incorniciato da due portelloni laterali e lungo 13 metri a poppa, si trasforma in una terrazza sul mare creando un collegamento tra gli interni e l’acqua, oltre che tra il lato di sinistra e quello di dritta. Tutti gli ambienti sono connessi in modo fluido, garantendo una circolazione naturale e viste panoramiche senza interruzioni dal salone principale al ponte di poppa. All’interno, un salone sul ponte principale con un open space di 15 metri e finestrature a tutta altezza, affiancato da un salone sul ponte superiore interamente vetrato con una prospettiva aperta a 270 gradi verso poppa.
Sotto il profilo tecnico, la carena dell’Amer 74 è stata ottimizzata attraverso avanzate tecnologie Cfd per garantire un’efficienza idrodinamica ai massimi livelli, ottenendo la classificazione Rina Commercial con Comfort Class. Un ascensore panoramico interamente in vetro collega i quattro ponti; situato sul lato destro della barca, permette di vedere l’esterno a tutta altezza attraverso un’ampia finestratura dedicata. Il garage è attrezzato per ospitare un tender di 10,5 metri, moto d’acqua e una completa selezione di water toys.
Antonio Luxardo ha spiegato come l’ingegneria navale sia stata adattata alle esigenze della vita di bordo : “Su preciso input dell’armatore, abbiamo dedicato un’attenzione particolare alle migliorie per l’equipaggio con una logistica di bordo potenziata, compreso un secondo ascensore dedicato che serve tutti i ponti, per ottimizzare i servizi di bordo, e con ambienti che uniscono comfort ed efficienza per i 19 membri dello staff”. L’architetto ha poi aggiunto: “Oggi si tende a realizzare barche estremamente voluminose, rischiando di perdere quel senso di eleganza che per me resta fondamentale. Con l’Amer 74 abbiamo voluto invertire questa rotta: l’eleganza deve tornare protagonista, manifestandosi in una barca che sia apprezzata proprio per la sua linea quando entra in porto. Abbiamo scelto una prora slanciata, un elemento distintivo che rende lo yacht immediatamente riconoscibile”.
L’altro yacht entrato nel nuovo stabilimento è un Amer 499, un modello in acciaio e sovrastruttura in alluminio di 49 metri che, spiega il cantiere, esprime l’incontro tra l’armonia estetica e la precisione tecnica. Il design riprende i tratti distintivi della gamma Amer Steel firmata da Antonio Luxardo, con una prua verticale, uno scafo slanciato e una sovrastruttura caratterizzata da una plancia di comando vetrata rovescia che conferisce un carattere deciso e sportivo. L’Amer 499 punta sull’efficienza propulsiva grazie al sistema Volvo Penta Ips 40 abbinato a uno scafo ad alte prestazioni, per una navigazione fluida e una riduzione dei consumi.
All’interno, luce e trasparenza definiscono l’atmosfera, con cabine ospiti dotate di ampie finestrature nello scafo di circa due metri di lunghezza in costante dialogo visivo con il mare. I due saloni con le vetrate a tutta altezza e parapetti in vetro danno una percezione ampliata dello spazio. Dal lato esterni: a poppa si trova un ampio cockpit con grande prendisole e area lounge, mentre a prua una piscina circondata da un’area solarium offre un’area privata. Il sundeck, lungo quasi 18 metri, è concepito come un autentico living all’aperto con vasca idromassaggio a prua e zona pranzo riparata da un roll bar con hard top apribile. Infine, il beach club ha un’apertura a filo ponte e un garage di ampie dimensioni.
Il consolidamento della serie Amer Steel presso il polo sui Navicelli rappresenta una nuova fase per il brand: “È un momento importante. La realizzazione del cantiere a Pisa, con tutte le sue certificazioni ecologiche, lo spostamento al suo interno della barca più grande che abbiamo fatto finora, l’acciaio, le due 499 in costruzione e la 42 metri in consegna segnano l’inizio di una nuova fase”, spiega Barbara Amerio, amministratrice delegata di Amer Yachts S.p.A., che aggiunge: “Abbiamo la sensazione di esprimere ancora più profondamente i nostri valori rispetto al lavoro, all’innovazione, al fatto a mano e all’ecologia. Esclusività e personalizzazione reali per chi vuole vivere la costruzione di una barca e la navigazione in maniera tanto piacevole e sicura quanto consapevole. Il nostro orientamento, guidato dalla visione di mio padre, resta sempre lo stesso, elevato al quadrato”.
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