Test Excess 13 vincitore European Yacht of the Year 2026 | Family Cruiser
Il nuovo catamarano francese vince il premio nella categroia Family Cruiser. Lo fa in modo apparentemente semplice: lasciando la navigazione a vela al centro del progetto
Lo scrivo subito: le due ore di navigazione a bordo del nuovo catamarano del Gruppo Bénéteau sono state – per SUPER YACHT 24 – le meno ventose di tutte le prove delle 21 barche nominate fatte tra Ijmiuden, in Olanda, e Port Ginesta, in Spagna. Ma non importa, perché spesso le qualità migliori si apprezzano di più quando le condizioni sono ‘estreme’. E l’Excess 13 ha il merito di essere un catamarano che fa della navigazione il suo punto di forza. E chi della giuria lo ha provato in condizioni appropriate non ha avuto dubbi al riguardo (basta leggere i commenti che trovate in fondo). Non è un performance cat, ma un mezzo per la crociera in famiglia che però rimane attento alle prestazioni e al piacere della conduzione a vela. Avendo navigato anche con tutti gli altri modelli del cantiere fondato nel 2019 – Excess 11, 14 e 15 – ritengo che il 13 sia il più riuscito e, non a caso, il primo ad aggiudicarsi il premio European Yacht of the Year nella categoria Family. Il 13 segna anche una nuova fase, sottolineata dal nuovo team progettuale, oggi composto dallo studio Marc Lombard Yacht Design per l’architettura navale e Piaton Yacht Design per gli interni che si sono avvicendati a VPLP Design, Patrick le Quément e Nauta Design. Tra i cat di grande serie come Lagoon (che è parte dello stesso gruppo), Fountaine Pajot, Bali Catamarans e Leopard, Excess (insieme a Nautitech) ha scelto la soluzione della doppia timoniera esterna, come sui monoscafi. Ed è proprio a quel feeling che il cantiere si è sempre ispirato per avvicinare anche armatori giovani, attratti dai grandi spazi dei catamarani ma dubbiosi circa le loro prestazioni.
In Spagna è una giornata con vento molto leggero e una fastidiosa onda lunga, le condizioni forse peggiori in generale e in particolare per un catamarano. Si naviga con il Code 0 in circa 6/8 nodi di vento che da una parte mollano rapidamente ma dall’altra permettono di godere delle qualità marine di questo Excess 13, capace di fare una cosa semplice ma apprezzata dai velisti: resistere alla tentazione di accendere il motore e continuare a vela. Si naviga tra i 5/6 nodi di velocità grazie a una vela, il Code 0, che nasce e si è poi sviluppata anche grazie ai multiscafi che la sfruttano al meglio proprio in condizioni simili.
Lo scafo messo a disposizione dal cantiere per le prove è il numero 1, attrezzato con i pack Sail Away, Pulse Line e Fast&Curious per gli interni: le dotazioni accessorie più interessanti riguardano il piano velico con la randa square top, il genoa Elvstrøm Sail in materiale laminato eXrp Ekko con albero (Performance), boma, pulpiti e corrimano laccati in nero per un elegante tocco estetico. Tutte le manovre sono accessibili dal timoniere che rimane sempre in pozzetto, senza sparire al ‘piano superiore’ come accade in altri modelli. I winch sono Harken con il primario elettrificato, l’elettronica è invece Garmin con un display da 12” GpsMap per ogni timoneria. A poppa invece la rotaia del randa con winch dedicato che serve anche a varare e alare il tender tramite le due apposite gruette. La freschezza del nuovo team progettuale di nota subito con la prima novità subito evidente appena si sale a bordo: le due plancette di poppa non sono più aperte come in passato ma chiudibili con un portellone manuale per una maggior sicurezza in mare aperto. Le due sedute del timoniere forniscono ulteriore protezione e si sollevano verticalmente per lasciare libero il passaggio verso poppa. Sul ponte principale pozzetto e salone sono in perfetta comunicazione grazie a una vetrata più ampia e alla cucina che si affaccia verso poppa, lasciando libero un pratico spazio per accedere al bancone. Negli interni si apprezza il nuovo stile creato dal team di Jean-Marc Piaton con colori, materiali e finiture che rompono con il passato permettendo anche di risparmiare peso. In salone spiccano il tavolo da carteggio nella parte frontale, la dimensione extra large delle finestre e i frigoriferi standard. La versione in prova è quella a tre cabine e tre bagni con lo scafo di dritta interamente dedicato all’armatore: letto matrimoniale verso poppa, zona relax/ufficio al centro (da notare la nuova libreria, leggera ed elegante), grande bagno con guardaroba e box doccia separato nella parte di prua. La porta che separa la zona notte dal bagno ha una doppia funzione: quando è chiusa permette a chi traffica in questo spazio di non disturbare chi riposa, quando è aperta a sua volta chiude l’armadio guardaroba. Lo scafo di sinistra è invece tradizionale con due cabine matrimoniali e al centro una coppia di bagno con doccia al centro in comune; anche qui si trovano le due porte a doppia funzione che chiudono le cabine e l’armadio. È anche disponibile una versione con quattro cabine e altrettanti bagni. L’Excess 13 era in categoria Family insieme ai monoscafi Dufour 48, Oceanis 52, Sun Odyssey 415 e ai catamarani Fountaine Pajot 41, Lagoon 38 e Leopard 46, l’unico non made in France di questa categoria, la più numerosa.
Le motiviazioni della giuria
Axel Nissen-Lie | Seilmagasinet | NOR
Finalmente un multiscafo veloce a un prezzo ragionevole. Se vi piace usare le vele come principale mezzo di propulsione e preferite soluzioni funzionali a tutto il resto, dovreste dare un’occhiata a questo nuovo 43 piedi. L’Excess 13 offre prestazioni sportive a vela e linee filanti. È un catamarano che risale bene il vento, anche senza derive. In mare aperto, su qualsiasi andatura, è un vero “mangia-miglia”. Gli interni sono luminosi, minimalisti, ariosi ma al tempo stesso vivaci. Richiamano il design scandinavo degli anni Sessanta, uno stile che piacerà sicuramente al pubblico di riferimento della barca. L’Excess trasmette l’impressione di un progetto ben pensato e realizzato con grande cura.
Alberto Mariotti | Super Yacht 24 | ITA
Stile e sostanza. Le giovani famiglie moderne amano navigare vivace, e l’Excess 13 non delude. Anzi, lo fa con il comfort di un catamarano e la freschezza di un design rinnovato rispetto ai modelli precedenti. Il lavoro non si è concentrato solo sullo stile ma anche sulla sostanza, con risparmi di peso e linee d’acqua più efficienti. Il risultato è una barca che preferisce navigare a vela piuttosto che a motore, anche con poco vento. È esattamente quanto è accaduto durante il nostro test, nel quale l’Excess ha messo in mostra le sue qualità grazie a un piano velico potente con randa square-top. Ma attenzione: il 13 resta un catamarano da crociera pura, facile da condurre e accogliente, con in più quel temperamento da sprinter quando serve.
Pasi Nuutinen | TotalVene.fi | FIN
Un vincitore meritevole. Il nuovo Excess conquista con interni freschi e pragmatici. La cucina è ben organizzata e attrezzata, l’area relax è facilmente accessibile e generosa nei volumi, il tavolo da carteggio è posizionato in modo intelligente. Nessuno di questi spazi cerca di fare troppo o di essere multifunzionale a tutti i costi, ma svolge bene il proprio compito. Lo stesso vale per gli alloggi: non sono esagerati, ma offrono spazio sufficiente per equipaggio ed effetti personali. La versione armatoriale propone persino un vero e proprio spazio ufficio per lavorare a bordo. Tutti gli ambienti sono ben collegati tra loro. Considerate anche le prestazioni convincenti e le ottime sensazioni in navigazione, al timone e in manovra, l’Excess 13 è chiaramente degno del premio.
Diego Yriarte | Nautica & Yates | ESP
Un approccio fresco capace di conquistare. Il team di Marc Lombard Design è riuscito a mantenere e persino rafforzare l’essenza del marchio Excess con questo nuovo 13, aggiungendo al contempo il proprio know-how sui multiscafi e sulle prestazioni. Puntando sulla leggerezza, insieme al cantiere hanno ulteriormente ottimizzato le linee di carena, permettendo ai puristi della vela di godere di uno stile giovane e allegro senza sacrificare volume interno e luce naturale.
Roland Regnemer | YachtRevue | AUT
Promesso. Consegnato! L’Excess 13 mantiene la promessa del marchio meglio di qualsiasi altro modello del giovane cantiere francese finora: buone qualità veliche e design minimalista con un elevato livello di comfort. Sottocoperta, la versione armatoriale che abbiamo provato mi ha conquistato completamente grazie a soluzioni talvolta non convenzionali ma intelligenti.
Marinus van Sijdenborgh de Jong | Zeilen | NED
Catamarano da crociera con sensazioni da monoscafo. L’Excess 13 è la barca che il cantiere cercava fin dall’inizio. Non è il primo buon modello del marchio, ma a mio avviso è il primo Excess davvero maturo. Non solo dà una sensazione sportiva, ma è in grado di raggiungere facilmente la velocità di carena. Il timone è reattivo e vivace. È l’unico catamarano da crociera che abbia mai condotto che trasmetta sensazioni da monoscafo al timone. È ricco di soluzioni semplici ma intelligenti che facilitano la vita a bordo e la disposizione interna, pensata per armatori privati, funziona a meraviglia. Davvero ben fatto.
Morten Brandt-Rasmussen | Bådmagasinet | DEN
Progettato per i velisti. L’Excess 13 rappresenta la realizzazione più convincente finora della promessa fatta da Excess al lancio del marchio nel 2019: creare un catamarano da crociera orientato alle prestazioni, capace di attrarre velisti con esperienze nel surf, nella vela leggera e nella cultura della vela “hands-on”. Rispetto ai modelli precedenti, il 13 appare più leggero, più reattivo e più vicino all’ambizione originale. Centrale in questo senso è il concetto del pozzetto, ispirato a Nautitech, con doppia timoneria e tutte le manovre e le scotte posizionate sullo stesso livello di pozzetto e salone. La navigazione diventa un’attività integrata e condivisa da tutti a bordo, anziché un compito solitario per uno skipper isolato su una piattaforma rialzata, come avviene nella maggior parte dei catamarani da crociera. In un mercato dei multiscafi spesso dominato da “appartamenti galleggianti”, l’Excess 13 riporta la vela al centro dell’esperienza.
Toby Hodges | Yachting World | GBR
Una rara combinazione di prestazioni e comfort. La maturità dimostrata nel cambiare progettisti ha aiutato Excess a fare un salto di qualità con questo modello. L’Excess 13 è progettato e costruito rispettando il peso di progetto, garantendo al tempo stesso rigidità e agilità per prestazioni di alto livello. Il risultato è una barca gratificante da condurre, anche con mare formato, offrendo al contempo più spazio rispetto ad altre della sua categoria. Riesce a fondere con successo prestazioni e volumetria degli alloggi, rendendola interessante per una crociera familiare gestibile. Chapeau!
Sébastien Mainguet | Voiles & Voiliers | FRA
Il miglior catamarano Excess di sempre. Perché? Perché naviga molto bene pur offrendo tutto il comfort e il volume che si desiderano per la crociera. Al timone, con vento fresco, ci si può davvero divertire. Su questa barca non c’è troppa attrezzatura né eccessiva complessità: c’è semplicemente ciò che serve per navigare correttamente e vivere a bordo a lungo.
Joakim Hermansson | Praktiskt Båtägande | SWE
Tutte le caselle spuntate. Il marchio Excess è stato lanciato nel 2019 e da allora abbiamo nominato la maggior parte dei modelli, purtroppo non sempre rimanendone pienamente soddisfatti. Fino ad ora. L’Excess 13 spunta tutte le caselle giuste con un design riuscito, una buona qualità costruttiva, attrezzature ben posizionate e grande comfort sottocoperta. Navigarla è puro piacere e, a differenza di molti altri catamarani, passa con naturalezza e leggerezza da un’andatura all’altra.
Lori Schüpbach | Marina.ch | SUI
Un catamarano ricco di idee intelligenti. Dopo alcune difficoltà iniziali, Beneteau è arrivata con il marchio Excess esattamente dove i progettisti volevano fin dall’inizio. L’Excess 13 è un catamarano da crociera veloce con buone caratteristiche veliche. Il feedback al timone è molto simile a quello di un buon monoscafo da crociera – solo alle portanti la giuria ha avvertito che mancasse ancora un po’ di potenziale. A bordo sono state implementate con abilità molte soluzioni intelligenti, come il recupero dell’acqua piovana, porte con doppia funzione e un concetto di stivaggio insolito.
Jochen Rieker | YACHT | GER
Un catamarano ricco di idee intelligenti. Hervé Piveteau è un uomo discreto, estremamente educato e attento. Nessuno immaginerebbe che l’attuale product manager di Excess sia stato in passato un agguerrito regatante nella classe Mini 6.50, vincitore nel 2007 della celebre Mini-Transat. Quando è entrato in Excess quasi quattro anni fa, il suo obiettivo era trasformare il marchio per mantenere la promessa originale. E ci è riuscito. Non in modo radicale, ma passo dopo passo, per portare tutti a bordo del cambiamento. La sua influenza si è vista già con l’Excess 14, il primo nuovo modello sotto la sua gestione. Con il 13 ha centrato pienamente l’obiettivo. Finalmente un catamarano da crociera che porta vera emozione in una parte del mercato altrimenti piuttosto priva di stimoli, dove il progresso si misura in metri quadrati di spazi abitativi e di coperta più che in superficie velica. Hervé non si è limitato ad aumentare le prestazioni della nuova barca risparmiando peso e affinando le linee di carena e il piano velico insieme allo studio Lombard. Ha anche irrigidito in modo significativo la struttura, traducendosi in una risposta al timone molto più diretta, migliore accelerazione nelle raffiche e molti meno scricchiolii e vibrazioni dell’arredo sottocoperta. Tutto questo, unito a un approccio di design minimalista e fresco, ha reso l’Excess 13 un vincitore evidente. Ci ricorda perché sacrificare l’emozione in favore dello spazio potrebbe non essere la scelta giusta per una barca a vela. Per qualsiasi barca a vela, in fondo.
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